National and International standardised tests are useful to analyse inequalities in education, focusing especially on students with different kinds of difficulties. As a matter of fact, these tests helped to shed some light on features (such as personal, familiar, social or school variables) which importantly influence the learning process. On the contrary, there are fewer studies using these data to explore high-achieving students. However, going into this topic could bring to a new idea of equity, a multidimensional one, in which the school pays attention to all diversities and differences, in order to bring the ‘right to be excellent’ to the fore. This study aims to analyse longitudinally top-performer students’ performances and features through standardised tests administered by INVALSI in the school-years from 2013/14 to 2016/17. The objective is both to identify the main groups with the best achievement and to find cases of stability, worsening and improvement between different years. Personal variables (such as gender, nationality, regularity of study, and type of school attended) and context variables (such as index of socio-economic and cultural background and the area of living) will be used. Furthermore, some indexes will be built to describe features of this kind of students.

Le prove standardizzate nazionali e internazionali sono state molto spesso utilizzate per analizzare le disuguaglianze educative nell’istruzione, focalizzandosi in particolare sugli studenti in difficoltà. Questi test, infatti, hanno permesso di mettere in luce alcune caratteristiche (personali, famigliari, sociali o scolastiche, per esempio) che incidono in modo significativo sulle performance e sui risultati ottenuti dagli studenti. Si è potuto inoltre indagare se e in quale modo tali disparità si siano evolute nel tempo. Sono invece più rari gli studi che ricorrono a queste indagini per analizzare il fenomeno dell’eccellenza (a titolo di esempio: Waxman et al., 2003; Van den Branden et al., 2011; Barabanti, 2018; Santagati, 2019; Barabanti e Santagati, 2020). Tuttavia, approfondire anche questo ambito permetterebbe di approdare a un concetto multidimensionale di equità, in cui la scuola si può dimostrare più attenta a tutte le diversità e differenze individuali, riportando così in primo piano anche il “diritto all’eccellenza”. La finalità di questo studio è quella di analizzare gli esiti e le caratteristiche degli studenti top performers nelle Rilevazioni nazionali INVALSI, ovvero gli studenti che si pongono al livello di punteggio più elevato (livello 5). Poiché è possibile agganciare gli studenti tra le diverse prove e, pertanto, analizzarne longitudinalmente i loro esiti, verranno utilizzati i dati provenienti dalle somministrazioni effettuate negli anni scolastici tra il 2013/14 e il 2016/17. L’obiettivo specifico è individuare quali gruppi di studenti conseguono i risultati più brillanti e se ci sono casi di stabilità, miglioramento e peggioramento tra gli anni. Verranno utilizzate variabili personali (come il sesso, la cittadinanza, la regolarità nel percorso di studi e la tipologia di scuola frequentata) e di contesto (come l’indice di status socio-economico e culturale della famiglia e la regione/macro-area territoriale di appartenenza) e costruiti alcuni indici (come l’indice di fragilità e l’indice di successo) per descrivere gli studenti top performers e individuare i potenziali fattori di tale eccellenza.

Barabanti, P., Re per una notte? Uno studio longitudinale sugli studenti top performers nelle diverse Rilevazioni nazionali INVALSI, in Falzetti, P. (ed.), (a cura di) (2019), I dati Invalsi per indagare alcune caratteristiche degli studenti italiani. III Seminario “I dati INVALSI: Uno strumento per la ricerca”, FrancoAngeli, Milano 2021: 136- 153 [http://hdl.handle.net/10807/205212]

Re per una notte? Uno studio longitudinale sugli studenti top performers nelle diverse Rilevazioni nazionali INVALSI

Barabanti, Paolo
Primo
2021

Abstract

Le prove standardizzate nazionali e internazionali sono state molto spesso utilizzate per analizzare le disuguaglianze educative nell’istruzione, focalizzandosi in particolare sugli studenti in difficoltà. Questi test, infatti, hanno permesso di mettere in luce alcune caratteristiche (personali, famigliari, sociali o scolastiche, per esempio) che incidono in modo significativo sulle performance e sui risultati ottenuti dagli studenti. Si è potuto inoltre indagare se e in quale modo tali disparità si siano evolute nel tempo. Sono invece più rari gli studi che ricorrono a queste indagini per analizzare il fenomeno dell’eccellenza (a titolo di esempio: Waxman et al., 2003; Van den Branden et al., 2011; Barabanti, 2018; Santagati, 2019; Barabanti e Santagati, 2020). Tuttavia, approfondire anche questo ambito permetterebbe di approdare a un concetto multidimensionale di equità, in cui la scuola si può dimostrare più attenta a tutte le diversità e differenze individuali, riportando così in primo piano anche il “diritto all’eccellenza”. La finalità di questo studio è quella di analizzare gli esiti e le caratteristiche degli studenti top performers nelle Rilevazioni nazionali INVALSI, ovvero gli studenti che si pongono al livello di punteggio più elevato (livello 5). Poiché è possibile agganciare gli studenti tra le diverse prove e, pertanto, analizzarne longitudinalmente i loro esiti, verranno utilizzati i dati provenienti dalle somministrazioni effettuate negli anni scolastici tra il 2013/14 e il 2016/17. L’obiettivo specifico è individuare quali gruppi di studenti conseguono i risultati più brillanti e se ci sono casi di stabilità, miglioramento e peggioramento tra gli anni. Verranno utilizzate variabili personali (come il sesso, la cittadinanza, la regolarità nel percorso di studi e la tipologia di scuola frequentata) e di contesto (come l’indice di status socio-economico e culturale della famiglia e la regione/macro-area territoriale di appartenenza) e costruiti alcuni indici (come l’indice di fragilità e l’indice di successo) per descrivere gli studenti top performers e individuare i potenziali fattori di tale eccellenza.
Italiano
(a cura di) (2019), I dati Invalsi per indagare alcune caratteristiche degli studenti italiani. III Seminario “I dati INVALSI: Uno strumento per la ricerca”
9788835133346
FrancoAngeli
Barabanti, P., Re per una notte? Uno studio longitudinale sugli studenti top performers nelle diverse Rilevazioni nazionali INVALSI, in Falzetti, P. (ed.), (a cura di) (2019), I dati Invalsi per indagare alcune caratteristiche degli studenti italiani. III Seminario “I dati INVALSI: Uno strumento per la ricerca”, FrancoAngeli, Milano 2021: 136- 153 [http://hdl.handle.net/10807/205212]
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