Among the significative innovations of Law 134/2021 is the provision of priority criteria that the public prosecutor's offices will have to identify in the context of more general criteria established by Parliament by law. The practices introduced since the 1990s by individual prosecutors, and endorsed by the C.S.M., to independently establish priority criteria in the exercise of criminal proceedings are thus overcome. The discipline aims to regulate and limit the de facto discretion of the public prosecutors but raises some doubts about its compatibility with art. 112 of the Constitution, although the choice of attributing the general identification of the criteria to the Parliament may be preferred over the provision of conferring this task directly to the Public Prosecutors.

Tra le novità di rilievo della L. 134/2021 si segnala la previsione di criteri di priorità che gli uffici del pubblico ministero dovranno individuare nell'ambito di criteri più generali stabiliti dal Parlamento con legge. Vengono così superate le prassi introdotte a partire dagli anni Novanta da singole procure, e avallate dal C.S.M., di stabilire in autonomia criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale. La disciplina mira a regolamentare e limitare la c.d. discrezionalità di fatto dei p.m., ma solleva qualche dubbio circa la sua compatibilità con l’art. 112 Cost., per quanto la scelta di attribuire al Parlamento l’individuazione in via generale dei criteri si lasci preferire rispetto alla previsione di conferire tale compito direttamente ai Procuratori della Repubblica.

Monaco, G., Riforma della giustizia penale e criteri di priorità nell'esercizio dell'azione, <<FEDERALISMI.IT>>, 2022; 2022 (9): 20-35 [http://hdl.handle.net/10807/204986]

Riforma della giustizia penale e criteri di priorità nell'esercizio dell'azione

Monaco, Giuseppe
2022

Abstract

Tra le novità di rilievo della L. 134/2021 si segnala la previsione di criteri di priorità che gli uffici del pubblico ministero dovranno individuare nell'ambito di criteri più generali stabiliti dal Parlamento con legge. Vengono così superate le prassi introdotte a partire dagli anni Novanta da singole procure, e avallate dal C.S.M., di stabilire in autonomia criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale. La disciplina mira a regolamentare e limitare la c.d. discrezionalità di fatto dei p.m., ma solleva qualche dubbio circa la sua compatibilità con l’art. 112 Cost., per quanto la scelta di attribuire al Parlamento l’individuazione in via generale dei criteri si lasci preferire rispetto alla previsione di conferire tale compito direttamente ai Procuratori della Repubblica.
Italiano
Monaco, G., Riforma della giustizia penale e criteri di priorità nell'esercizio dell'azione, <<FEDERALISMI.IT>>, 2022; 2022 (9): 20-35 [http://hdl.handle.net/10807/204986]
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