Introduzione. Il presente lavoro è stato sviluppato al fine di fornire un’integrazione a quanto già previsto dall’attuale normativa in merito alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato, sviluppata dall’INAIL attraverso l’implementazione dal modello proposto dall’ISPESL, anche mediante l’introduzione dello strumento mutuato dall’HSE. Per la pubblica amministrazione, come noto, per anni si è utilizzato uno strumento molto valido e riconosciuto a livello nazionale (Avallone, 2005), si deve tuttavia rilevare che tale strumento nasceva prima di quanto disposto dal dettato normativo vigente (D.Lgs. 81/08) e da quanto elaborato dall’INAIL; nel presente studio si è proceduto con un lavoro di selezione di alcune parti dello strumento di Avallone, con una rielaborazione dell’organizzazione delle stesse facendo attenzione ad escludere quanto già previsto dal HSE-INAIL per eliminare ridondanze e per formare pertanto uno strumento che potesse implementare l’analisi della realtà lavorativa, con riguardo anche all’etica. Obiettivi. Il presente studio ha lo scopo di indagare in maniera approfondita le dimensioni di clima organizzativo ed etico, intesi come percezione multidimensionale del carattere e degli attributi essenziali di un sistema organizzativo, presso una grande amministrazione pubblica italiana. Metodi. Un questionario composto da 130 item suddivisi in 20 dimensioni esprimibili su scala Likert a 4 valori è stato somministrato in forma volontaria e anonima mediante software CAWI a tutto il personale, corrispondente a 10422 unità. Risultati. I partecipanti sono stati 4111, pari al 39,5%. Il campione, distinto tra l’altro per genere, età, qualifica, struttura di appartenenza, area geografica e situazione familiare, si è distribuito in maniera rappresentativa della popolazione totale. Il clima organizzativo ha totalizzato un punteggio medio di 2,8. Il clima etico di 3,0. Conclusione. L’indagine si è rilevata efficace nell’integrare quanto previsto dallo strumento INAIL-HSE evidenziando criticità riguardanti la capillarità dei servizi interni, la collaborazione tra i gruppi di lavoro e la conciliazione vita-lavoro per alcune categorie di lavoratori e tipologie familiari. Sul versante etico si è registrata la percezione di minore sanzionabilità dei comportamenti non etici e minore riconoscimento di quelli etici.

Tannorella, B. C., Borrelli, I., (Abstract) IMPLEMENTAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO: INDAGINE SUL CLIMA ORGANIZZATIVO ED ETICO IN UN’ORGANIZZAZIONE PUBBLICA ITALIANA, <<GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA>>, 2018; 2018 (40:3 Suppl): 88-88 [http://hdl.handle.net/10807/190782]

IMPLEMENTAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO: INDAGINE SUL CLIMA ORGANIZZATIVO ED ETICO IN UN’ORGANIZZAZIONE PUBBLICA ITALIANA

B. C.; Borrelli
2018

Abstract

Introduzione. Il presente lavoro è stato sviluppato al fine di fornire un’integrazione a quanto già previsto dall’attuale normativa in merito alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato, sviluppata dall’INAIL attraverso l’implementazione dal modello proposto dall’ISPESL, anche mediante l’introduzione dello strumento mutuato dall’HSE. Per la pubblica amministrazione, come noto, per anni si è utilizzato uno strumento molto valido e riconosciuto a livello nazionale (Avallone, 2005), si deve tuttavia rilevare che tale strumento nasceva prima di quanto disposto dal dettato normativo vigente (D.Lgs. 81/08) e da quanto elaborato dall’INAIL; nel presente studio si è proceduto con un lavoro di selezione di alcune parti dello strumento di Avallone, con una rielaborazione dell’organizzazione delle stesse facendo attenzione ad escludere quanto già previsto dal HSE-INAIL per eliminare ridondanze e per formare pertanto uno strumento che potesse implementare l’analisi della realtà lavorativa, con riguardo anche all’etica. Obiettivi. Il presente studio ha lo scopo di indagare in maniera approfondita le dimensioni di clima organizzativo ed etico, intesi come percezione multidimensionale del carattere e degli attributi essenziali di un sistema organizzativo, presso una grande amministrazione pubblica italiana. Metodi. Un questionario composto da 130 item suddivisi in 20 dimensioni esprimibili su scala Likert a 4 valori è stato somministrato in forma volontaria e anonima mediante software CAWI a tutto il personale, corrispondente a 10422 unità. Risultati. I partecipanti sono stati 4111, pari al 39,5%. Il campione, distinto tra l’altro per genere, età, qualifica, struttura di appartenenza, area geografica e situazione familiare, si è distribuito in maniera rappresentativa della popolazione totale. Il clima organizzativo ha totalizzato un punteggio medio di 2,8. Il clima etico di 3,0. Conclusione. L’indagine si è rilevata efficace nell’integrare quanto previsto dallo strumento INAIL-HSE evidenziando criticità riguardanti la capillarità dei servizi interni, la collaborazione tra i gruppi di lavoro e la conciliazione vita-lavoro per alcune categorie di lavoratori e tipologie familiari. Sul versante etico si è registrata la percezione di minore sanzionabilità dei comportamenti non etici e minore riconoscimento di quelli etici.
Italiano
Tannorella, B. C., Borrelli, I., (Abstract) IMPLEMENTAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO: INDAGINE SUL CLIMA ORGANIZZATIVO ED ETICO IN UN’ORGANIZZAZIONE PUBBLICA ITALIANA, <<GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA DEL LAVORO ED ERGONOMIA>>, 2018; 2018 (40:3 Suppl): 88-88 [http://hdl.handle.net/10807/190782]
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