The interest for the linguistic variant of the River Plate region is here conjugated with the interest for translation and extends towards the research of the possibilities of translating comics, in an analysis of one of the most original creations of this genre: Inodoro Pereyra by Roberto Fonanarrosa, centered on the character of the “rebel gaucho”, Pereyra el renegau. The flexibility of the language in comics leads to the consideration of certain problems set forth by the translation attempts into Italian of one of the most successful Argentine strips. Centring the analysis on the difficulties presented by the cultural elements inherent in the stories of Inodoro Pereyra, considered a “cult” character in Argentina and compared to the more famous Mafalda by Quino thanks to his skill of critically portraying and parodying society. From a general theoretical point of view, the work focuses on the limitations imposed by the relationship between visual and linguistic codes, such as the possibilities of reproduction/translation of the language: the use of the “spoken” language or the representation of sounds, including also an analysis of the bigger or smaller degree of difficulty determined by the presence of cultural elements which are lacking in the target culture.

L’interesse per la variante linguistica rioplatense si coniuga all’interesse per la traduzione, e si estende all’indagine sulle possibilità di traduzione del fumetto, analizzando una delle creazioni più originali del genere: Isidoro Pereyra di Roberto Fontanarrosa, centrato sulla figura del “gaucho rebelde” Pereyra el renegau. La flessibilità del linguaggio del fumetto ha portato a prendere in considerazione alcuni problemi posti dalle ipotesi di traduzione in italiano di una delle strisce argentine di maggior successo. Mettendo in luce soprattutto le difficoltà determinate dagli elementi culturali messi in gioco da Inodoro Pereyra, considerato “di culto” in Argentina e paragonato alla famosa Mafalda di Quino, per la sua capacità di ritrarre e parodiare criticamente la società. Da un punto di vista teorico generale il lavoro focalizza i vincoli imposti dalla relazione tra codice visivo e codice linguistico, così come le possibilità di riproduzione/traduzione del linguaggio: l’uso della lingua “parlata” o la rappresentazione dei suoni, includendo anche un’analisi del maggior o minor grado di difficoltà determinato dalla presenza di elementi culturali assenti nella cultura di arrivo. L’opera di Fontanarrosa è, infatti, un complesso rinvio a molteplici riferimenti culturali e letterari: il repertorio musicale folclorico argentino, la letteratura gauchesca, la letteratura folletinesca, il tango, il cinema etc., contenuti in un fitto sistema di allusioni e giochi di parole. La base parodica dell’autore si sviluppa di fatto lungo una costante evocazione di altri testi, dalla letteratura popolare e tradizionale alle più sofisticate e cosmopolite rappresentazioni della modernità

Odicino, R., Tira cómica y traducción: el caso de "I. Pereyra" de Roberto Fontanarrosa, in R. Odicino, M. S. (ed.), Atti della giornata di studi "A la sombra de Babel - Signos y contextos de la integración", Arcipelago, Milano 2008: <<Asterión>>, 149- 166 [http://hdl.handle.net/10807/19048]

Tira cómica y traducción: el caso de "I. Pereyra" de Roberto Fontanarrosa

Odicino, Raffaella
2008

Abstract

L’interesse per la variante linguistica rioplatense si coniuga all’interesse per la traduzione, e si estende all’indagine sulle possibilità di traduzione del fumetto, analizzando una delle creazioni più originali del genere: Isidoro Pereyra di Roberto Fontanarrosa, centrato sulla figura del “gaucho rebelde” Pereyra el renegau. La flessibilità del linguaggio del fumetto ha portato a prendere in considerazione alcuni problemi posti dalle ipotesi di traduzione in italiano di una delle strisce argentine di maggior successo. Mettendo in luce soprattutto le difficoltà determinate dagli elementi culturali messi in gioco da Inodoro Pereyra, considerato “di culto” in Argentina e paragonato alla famosa Mafalda di Quino, per la sua capacità di ritrarre e parodiare criticamente la società. Da un punto di vista teorico generale il lavoro focalizza i vincoli imposti dalla relazione tra codice visivo e codice linguistico, così come le possibilità di riproduzione/traduzione del linguaggio: l’uso della lingua “parlata” o la rappresentazione dei suoni, includendo anche un’analisi del maggior o minor grado di difficoltà determinato dalla presenza di elementi culturali assenti nella cultura di arrivo. L’opera di Fontanarrosa è, infatti, un complesso rinvio a molteplici riferimenti culturali e letterari: il repertorio musicale folclorico argentino, la letteratura gauchesca, la letteratura folletinesca, il tango, il cinema etc., contenuti in un fitto sistema di allusioni e giochi di parole. La base parodica dell’autore si sviluppa di fatto lungo una costante evocazione di altri testi, dalla letteratura popolare e tradizionale alle più sofisticate e cosmopolite rappresentazioni della modernità
Spagnolo
Atti della giornata di studi "A la sombra de Babel - Signos y contextos de la integración"
978-88-7695-375
Odicino, R., Tira cómica y traducción: el caso de "I. Pereyra" de Roberto Fontanarrosa, in R. Odicino, M. S. (ed.), Atti della giornata di studi "A la sombra de Babel - Signos y contextos de la integración", Arcipelago, Milano 2008: <<Asterión>>, 149- 166 [http://hdl.handle.net/10807/19048]
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