In Italia il settore dei congressi e degli eventi ha registrato negli ultimi 5 anni uno sviluppo in termini di numero sia di eventi (con un tasso di incremento medio annuo del 4,1%) che di partecipanti (+3,7%), offrendo un significativo contribuito all’economia locale con la creazione di valore per le imprese e per la collettività attraverso la diffusione della conoscenza negli ambiti tecnologici più innovativi. L’emergenza Covid-19 ha segnato un’improvvisa e pesante battura d’arresto sullo sviluppo del settore, causando la cancellazione del 70% dei congressi e degli eventi previsti a calendario. In questo contesto l’analisi del mercato italiano dei congressi e degli eventi, condotta annualmente dal 2014 dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica assume un’importanza particolare in una visione di più lungo periodo per individuare i caratteri del settore dai quali ripartire. Il contributo persegue due principali obiettivi: da un lato, individuare i trend fondamentali nel periodo dal 2014 al 2019 di un mercato tipicamente molto differenziato come quello dei congressi ed eventi e di stimarne il contributo allo sviluppo del turismo in Italia; dall’altro lato, evidenziare gli aspetti di carattere operativo e relazionale sui quali le sedi italiane stanno puntando per la ripresa e il consolidamento delle proprie attività dopo la chiusura per l’emergenza COVID-19. A tal fine il contributo prende in esame la distribuzione geografica delle sedi per congressi ed eventi e tutte le principali variabili del mercato, quali il numero di eventi e di partecipanti, la durata degli eventi e le presenze realizzate sul territorio, i cui valori vengono stimati a partire dai dati raccolti presso un campione significativo di strutture, in collaborazione con Federcongressi&eventi e con alcuni Convention Bureau regionali e metropolitani. Le caratteristiche del mercato sono analizzate sia a livello dell’intero territorio nazionale, sia per area geografica (ripartizioni territoriali e principali aree metropolitane). I risultati saranno inoltre segmentati con riferimento alle diverse tipologie di sedi e alla loro capacità in termini di posti offerti, al fine di individuare le realtà capaci di attrarre in misura superiore eventi internazionali, specialmente di tipo associativo, e quelle maggiormente focalizzate sugli eventi locali (per il 70% promossi da aziende e istituzioni). Il contributo si focalizza infine sulle prospettive e le priorità del settore dopo l’emergenza COVID descrivendo i risultati di una specifica survey condotta sulle principali sedi per congressi ed eventi italiane. Da un punto di vista accademico, i risultati esposti contribuiscono alla discussione internazionale sulla resilienza del settore MICE (Rittichainuwata et al. 2020) e sulle trasformazioni che il turismo leisure e business dovrà affrontare nei prossimi anni per superare la forte vulnerabilità in situazioni di crisi (Gössling et al. 2020). Da un punto di vista manageriale, il contributo può aiutare, da un lato, i convention bureau a verificare l’efficacia delle misure intraprese a sostegno del settore dei congressi ed eventi e, dall’altro lato, gli operatori del settore a delineare un posizionamento di medio periodo in un mercato sempre più minacciato dall'incertezza di eventi futuri e cambiamenti dirompenti.

Bensi, P., Nelli, R., Le tendenze e le prospettive del turismo congressuale in Italia, in Morvillo, A., Becheri E, B. E. (ed.), XXIV Rapporto sul Turismo Italiano, CNR Edizioni, ROMA 2020: 349- 360 [http://hdl.handle.net/10807/185750]

Le tendenze e le prospettive del turismo congressuale in Italia

Bensi, P.
;
Nelli, R.
2020

Abstract

In Italia il settore dei congressi e degli eventi ha registrato negli ultimi 5 anni uno sviluppo in termini di numero sia di eventi (con un tasso di incremento medio annuo del 4,1%) che di partecipanti (+3,7%), offrendo un significativo contribuito all’economia locale con la creazione di valore per le imprese e per la collettività attraverso la diffusione della conoscenza negli ambiti tecnologici più innovativi. L’emergenza Covid-19 ha segnato un’improvvisa e pesante battura d’arresto sullo sviluppo del settore, causando la cancellazione del 70% dei congressi e degli eventi previsti a calendario. In questo contesto l’analisi del mercato italiano dei congressi e degli eventi, condotta annualmente dal 2014 dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica assume un’importanza particolare in una visione di più lungo periodo per individuare i caratteri del settore dai quali ripartire. Il contributo persegue due principali obiettivi: da un lato, individuare i trend fondamentali nel periodo dal 2014 al 2019 di un mercato tipicamente molto differenziato come quello dei congressi ed eventi e di stimarne il contributo allo sviluppo del turismo in Italia; dall’altro lato, evidenziare gli aspetti di carattere operativo e relazionale sui quali le sedi italiane stanno puntando per la ripresa e il consolidamento delle proprie attività dopo la chiusura per l’emergenza COVID-19. A tal fine il contributo prende in esame la distribuzione geografica delle sedi per congressi ed eventi e tutte le principali variabili del mercato, quali il numero di eventi e di partecipanti, la durata degli eventi e le presenze realizzate sul territorio, i cui valori vengono stimati a partire dai dati raccolti presso un campione significativo di strutture, in collaborazione con Federcongressi&eventi e con alcuni Convention Bureau regionali e metropolitani. Le caratteristiche del mercato sono analizzate sia a livello dell’intero territorio nazionale, sia per area geografica (ripartizioni territoriali e principali aree metropolitane). I risultati saranno inoltre segmentati con riferimento alle diverse tipologie di sedi e alla loro capacità in termini di posti offerti, al fine di individuare le realtà capaci di attrarre in misura superiore eventi internazionali, specialmente di tipo associativo, e quelle maggiormente focalizzate sugli eventi locali (per il 70% promossi da aziende e istituzioni). Il contributo si focalizza infine sulle prospettive e le priorità del settore dopo l’emergenza COVID descrivendo i risultati di una specifica survey condotta sulle principali sedi per congressi ed eventi italiane. Da un punto di vista accademico, i risultati esposti contribuiscono alla discussione internazionale sulla resilienza del settore MICE (Rittichainuwata et al. 2020) e sulle trasformazioni che il turismo leisure e business dovrà affrontare nei prossimi anni per superare la forte vulnerabilità in situazioni di crisi (Gössling et al. 2020). Da un punto di vista manageriale, il contributo può aiutare, da un lato, i convention bureau a verificare l’efficacia delle misure intraprese a sostegno del settore dei congressi ed eventi e, dall’altro lato, gli operatori del settore a delineare un posizionamento di medio periodo in un mercato sempre più minacciato dall'incertezza di eventi futuri e cambiamenti dirompenti.
Italiano
XXIV Rapporto sul Turismo Italiano
978-88-8080-443-7
CNR Edizioni
Bensi, P., Nelli, R., Le tendenze e le prospettive del turismo congressuale in Italia, in Morvillo, A., Becheri E, B. E. (ed.), XXIV Rapporto sul Turismo Italiano, CNR Edizioni, ROMA 2020: 349- 360 [http://hdl.handle.net/10807/185750]
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