There are many reasons why the Unaccompanied And Separated Children could be interpret as people experiencing a condition of extreme poverty: economic poverty, lack of emotional bonds, lack of resources, housing difficulties, lack of protection, discrimination... These fragile and submerged existential paths pose previously unknown problems and challenges regarding both the social policies and the educational actions. The article aims to present an emblematic experience of hospitality, empowerment and construction of inclusive paths for UASC, promoted by the Dormitorio San Vincenzo de Paoli Association, as part of the "Minors: Sow a New Acknowledgment" project. It is a multidimensional educational intervention, which has made volunteering an opportunity to activate community resources. The same UASC have been appreciated as a resource for the community, in a path that has assumed value from the formative-participatory point of view and has allowed to intersect a variety of plans (political, educational, social, cultural…).

Molte sono le ragioni che portano a intendere i Minori Stranieri Non Accompagnati come persone che vivono una condizione di povertà estrema: indigenza economica, mancanza di legami, carenza di risorse, difficoltà abitative, assenza di tutela, discriminazione… Questi percorsi esistenziali fragili e sommersi pongono problematiche e sfide inedite rispetto alle politiche sociali, ma anche alle azioni educative. L’articolo intende presentare un’esperienza emblematica di accoglienza, empowerment e costruzione di percorsi inclusivi per i MSNA, promossa dall’Associazione Dormitorio San Vincenzo de Paoli, nell’ambito del progetto “Minori: seminare nuova accoglienza”. Si tratta di un intervento educativo multidimensionale, che ha fatto del volontariato un’occasione per attivare le risorse della comunità. Gli stessi MSNA sono stati valorizzati come risorsa per la comunità, in un percorso che ha assunto valore dal punto di vista formativo-partecipativo e ha permesso di intrecciare una molteplicità di piani (politico, educativo, sociale, culturale…).

Amadini, M., Damiola, S., Figli d’altrove: strategie di empowerment comunitario per una generazione senza reti, <<SCHOLÉ>>, 2020; (2): 275-283 [http://hdl.handle.net/10807/178434]

Figli d’altrove: strategie di empowerment comunitario per una generazione senza reti

Amadini, Monica;Damiola, Sara
2020

Abstract

Molte sono le ragioni che portano a intendere i Minori Stranieri Non Accompagnati come persone che vivono una condizione di povertà estrema: indigenza economica, mancanza di legami, carenza di risorse, difficoltà abitative, assenza di tutela, discriminazione… Questi percorsi esistenziali fragili e sommersi pongono problematiche e sfide inedite rispetto alle politiche sociali, ma anche alle azioni educative. L’articolo intende presentare un’esperienza emblematica di accoglienza, empowerment e costruzione di percorsi inclusivi per i MSNA, promossa dall’Associazione Dormitorio San Vincenzo de Paoli, nell’ambito del progetto “Minori: seminare nuova accoglienza”. Si tratta di un intervento educativo multidimensionale, che ha fatto del volontariato un’occasione per attivare le risorse della comunità. Gli stessi MSNA sono stati valorizzati come risorsa per la comunità, in un percorso che ha assunto valore dal punto di vista formativo-partecipativo e ha permesso di intrecciare una molteplicità di piani (politico, educativo, sociale, culturale…).
Italiano
Amadini, M., Damiola, S., Figli d’altrove: strategie di empowerment comunitario per una generazione senza reti, <<SCHOLÉ>>, 2020; (2): 275-283 [http://hdl.handle.net/10807/178434]
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