Il (supposto) ruolo di guida della Germania all’interno dell’Unione europea, come pure la riluttanza del paese ad accettare le responsabilità legate a tale ruolo, sono spesso identificati come un «mito» nel dibattito pubblico e in quello scientifico. Di frequente tale identificazione implica l’intento di qualificare, circoscrivere e, quando ritenuto necessario, ridimensionare l’esistenza e il carattere benevolo e/o riluttante della situazione straordinaria del paese. Alla base di tale intento vi è l’assunto che un mito – tanto più un mito politico – non sia altro che una rappresentazione distorta della realtà, se non una completa invenzione, finalizzata a suggestionare e influenzare il pubblico di riferimento. Divergendo da tale concezione, l’articolo si propone di applicare al particolare status della Germania all’interno dell’Unione un’idea di mito come narrazione finalizzata ad attribuire «rilevanza» al suo oggetto, una storia che rende significativo un mondo che altrimenti tende a diventare un insieme di meri fatti. Quindi, il mito politico ri-produce e modifica i racconti delle realtà politiche in modo da tenerle «vicine» ai membri di una comunità politica, con il fine ultimo di contrastare il cosiddetto «assolutismo della realtà». Dunque, il fine dell’articolo consiste nell’offrire una valutazione preliminare dell’utilità analitica di questa nozione di mito e di esaminare le opportunità che da essa scaturiscono per meglio comprendere il significato della tanto discussa leadership tedesca dell’Unione europea.

Zotti, A., Il leader riluttante: il mito politico del ruolo della Germania nell’Unione europea, <<RIVISTA DI POLITICA>>, 2019; 2019 (3): 107-120. [doi:10.1400/275705] [http://hdl.handle.net/10807/153434]

Il leader riluttante: il mito politico del ruolo della Germania nell’Unione europea

Zotti, Antonio
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2019

Abstract

Il (supposto) ruolo di guida della Germania all’interno dell’Unione europea, come pure la riluttanza del paese ad accettare le responsabilità legate a tale ruolo, sono spesso identificati come un «mito» nel dibattito pubblico e in quello scientifico. Di frequente tale identificazione implica l’intento di qualificare, circoscrivere e, quando ritenuto necessario, ridimensionare l’esistenza e il carattere benevolo e/o riluttante della situazione straordinaria del paese. Alla base di tale intento vi è l’assunto che un mito – tanto più un mito politico – non sia altro che una rappresentazione distorta della realtà, se non una completa invenzione, finalizzata a suggestionare e influenzare il pubblico di riferimento. Divergendo da tale concezione, l’articolo si propone di applicare al particolare status della Germania all’interno dell’Unione un’idea di mito come narrazione finalizzata ad attribuire «rilevanza» al suo oggetto, una storia che rende significativo un mondo che altrimenti tende a diventare un insieme di meri fatti. Quindi, il mito politico ri-produce e modifica i racconti delle realtà politiche in modo da tenerle «vicine» ai membri di una comunità politica, con il fine ultimo di contrastare il cosiddetto «assolutismo della realtà». Dunque, il fine dell’articolo consiste nell’offrire una valutazione preliminare dell’utilità analitica di questa nozione di mito e di esaminare le opportunità che da essa scaturiscono per meglio comprendere il significato della tanto discussa leadership tedesca dell’Unione europea.
Italiano
Zotti, A., Il leader riluttante: il mito politico del ruolo della Germania nell’Unione europea, <<RIVISTA DI POLITICA>>, 2019; 2019 (3): 107-120. [doi:10.1400/275705] [http://hdl.handle.net/10807/153434]
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