The paper examines the fierce criticism of the Austrian philosopher Ebner to the idealism of Hegel and to philosophy more generally, which he deems unable to account for the spiritual dimension. In order to understand the "dialogic thought" of the author, this paper first proposes an analogy between Ebner and the acrobat player Jof of the movie "The Seventh Seal" by Ingmar Bergman. The paper then carries out a comparison between the thought of Ebner and that of Hamann, who also reflected on the limits of reason and of the word as something that cannot be simply defined as concept, particularly in the case of the dimensions of Spirituality and faith. In the conclusion, the paper examines the actual possibility of finding a balance between the need for rationalism and the infiniteness of faith.

Il saggio esamina l'aspra critica del filosofo austriaco Ebner all'idealismo di Hegel e alla filosofia in generale, che giudica incapaci di comprendere adeguatamente la realtà spirituale. Per comprendere il "pensiero dialogico" dell'autore, si suggerisce prima un'analogia tra Ebner e il saltimbanco Jof del film "Il settimo sigillo" di Bergman, poi si propone un parallelismo tra il pensiero di Ebner e quello di Hamann, che in modo simile rifletteva sui limiti della ragione e sulla parola che non è riducibile a concetto, in particolare nel caso della dimensione dello Spirituale e della fede. Si cerca infine di trarre un bilancio che tenga insieme l'esigenza della razionalità e l'inesauribilità della fede senza contrapporle radicalmente.

Fossati, L., La verità della parola. La critica di Ebner all’idealismo e alla filosofia in generale, <<PHILOSOPHICAL NEWS>>, 2011; 2011 (Marzo): 84-94 [http://hdl.handle.net/10807/15167]

La verità della parola. La critica di Ebner all’idealismo e alla filosofia in generale

Fossati, Lorenzo
2011

Abstract

Il saggio esamina l'aspra critica del filosofo austriaco Ebner all'idealismo di Hegel e alla filosofia in generale, che giudica incapaci di comprendere adeguatamente la realtà spirituale. Per comprendere il "pensiero dialogico" dell'autore, si suggerisce prima un'analogia tra Ebner e il saltimbanco Jof del film "Il settimo sigillo" di Bergman, poi si propone un parallelismo tra il pensiero di Ebner e quello di Hamann, che in modo simile rifletteva sui limiti della ragione e sulla parola che non è riducibile a concetto, in particolare nel caso della dimensione dello Spirituale e della fede. Si cerca infine di trarre un bilancio che tenga insieme l'esigenza della razionalità e l'inesauribilità della fede senza contrapporle radicalmente.
Italiano
Fossati, L., La verità della parola. La critica di Ebner all’idealismo e alla filosofia in generale, <<PHILOSOPHICAL NEWS>>, 2011; 2011 (Marzo): 84-94 [http://hdl.handle.net/10807/15167]
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