L'importanza della ricerca valutativa consiste nella possibilità che essa ha di permettere la funzione di riflessività propria delle politiche sociali. Partendo da questo assunto, l¿articolo cerca di mostrare come, a differenti configurazioni di politica sociale abbiano corrisposto diversi approcci valutativi che hanno, almeno in parte, consentito di comprendere in che senso ci si deve muovere per realizzare programmi, sempre più attenti a produrre benessere per le famiglie. In particolare, si sostiene la necessità di superare la logica propria degli schemi lineari di valutazione, che parte da una precomprensione dell¿ordine sociale rischiando così di perdere la reale portata degli effetti prodotti sulle relazioni familiari. Diventa necessario procedere quindi utilizzando schemi più complessi, sia in fase di programmazione delle politiche per la famiglia, che la includano, come soggetto attivo, sia in fase di valutazione. L¿ipotesi che si sostiene è che sia possibile, partendo dall¿approccio relazionale, costruire un dispositivo di valutazione che sia ¿comprensivo¿ di molti dei contributi che derivano dalle ¿ultime generazioni¿ in campo valutativo, e che si articoli secondo la sequenza ODVR (Osservazione, Diagnosi, Valutazione, Restituzione).

Bramanti, D., La valutazione delle politiche sociali per la famiglia: alcune questioni di metodo, <<STUDI DI SOCIOLOGIA>>, 2005; (3): 267-290 [http://hdl.handle.net/10807/15028]

La valutazione delle politiche sociali per la famiglia: alcune questioni di metodo

Bramanti, Donatella
2005

Abstract

L'importanza della ricerca valutativa consiste nella possibilità che essa ha di permettere la funzione di riflessività propria delle politiche sociali. Partendo da questo assunto, l¿articolo cerca di mostrare come, a differenti configurazioni di politica sociale abbiano corrisposto diversi approcci valutativi che hanno, almeno in parte, consentito di comprendere in che senso ci si deve muovere per realizzare programmi, sempre più attenti a produrre benessere per le famiglie. In particolare, si sostiene la necessità di superare la logica propria degli schemi lineari di valutazione, che parte da una precomprensione dell¿ordine sociale rischiando così di perdere la reale portata degli effetti prodotti sulle relazioni familiari. Diventa necessario procedere quindi utilizzando schemi più complessi, sia in fase di programmazione delle politiche per la famiglia, che la includano, come soggetto attivo, sia in fase di valutazione. L¿ipotesi che si sostiene è che sia possibile, partendo dall¿approccio relazionale, costruire un dispositivo di valutazione che sia ¿comprensivo¿ di molti dei contributi che derivano dalle ¿ultime generazioni¿ in campo valutativo, e che si articoli secondo la sequenza ODVR (Osservazione, Diagnosi, Valutazione, Restituzione).
Italiano
Bramanti, D., La valutazione delle politiche sociali per la famiglia: alcune questioni di metodo, <<STUDI DI SOCIOLOGIA>>, 2005; (3): 267-290 [http://hdl.handle.net/10807/15028]
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