Il fenomeno imponente degli esili di cittadini ateniesi sotto l’oligarchia dei Trenta Tiranni pone svariati problemi. Accanto alle questioni cronologiche, occorre affrontare il problema del numero degli esuli, delle cause degli esilii, dei luoghi in cui gli esuli si rifugiarono etc. Dopo aver studiato questi temi nel 1994 (Esilii, deportazioni ed emigrazioni forzate in Atene sotto regimi non democratici, in Emigrazione e immigrazione nel mondo antico, CISA 20, 141-167), vorrei ora concentrarmi sulle fonti che ci informano sulla richiesta di estradizione e sull’arresto sommario degli esuli. Le testimonianze di Lisia, Demostene, Diodoro, Plutarco (Vita di Lisandro e Vita di Pelopida) e Giustino ci informano sull’iniziativa degli Spartani a sostegno dei Trenta Titanni a proposito degli esuli (un decreto rivolto ai greci che chiedeva collaborazione per l’estardzione e l’arresto dei rifugiati ateniesi, sull’estensione della rivenmdicatione (“tutta la Grecia”), sulle minacce rivolte ai Greci (multa, esclusione dai trattati), sulla reazione dei Greci. Esse mettono in luce, da una parte, la posizione giuridica dei rifugiati e le loro difficoltà quotidiane, dall’altra, i rapporti di stretta collaborazione tra Sparta e i Trenta Tiranni e le relazioni talora controverse tra Sparta e il resto del modno greco, di cui essa rivendicava in questo periodo l’egemonia.

Bearzot, C., Extradition et saisie de la personne des réfugiés athéniens à l’époque des Trente Tyrans, <<PALLAS>>, 2020; 112 (N/A): 155-165 [http://hdl.handle.net/10807/150108]

Extradition et saisie de la personne des réfugiés athéniens à l’époque des Trente Tyrans

Bearzot, C.
2020

Abstract

Il fenomeno imponente degli esili di cittadini ateniesi sotto l’oligarchia dei Trenta Tiranni pone svariati problemi. Accanto alle questioni cronologiche, occorre affrontare il problema del numero degli esuli, delle cause degli esilii, dei luoghi in cui gli esuli si rifugiarono etc. Dopo aver studiato questi temi nel 1994 (Esilii, deportazioni ed emigrazioni forzate in Atene sotto regimi non democratici, in Emigrazione e immigrazione nel mondo antico, CISA 20, 141-167), vorrei ora concentrarmi sulle fonti che ci informano sulla richiesta di estradizione e sull’arresto sommario degli esuli. Le testimonianze di Lisia, Demostene, Diodoro, Plutarco (Vita di Lisandro e Vita di Pelopida) e Giustino ci informano sull’iniziativa degli Spartani a sostegno dei Trenta Titanni a proposito degli esuli (un decreto rivolto ai greci che chiedeva collaborazione per l’estardzione e l’arresto dei rifugiati ateniesi, sull’estensione della rivenmdicatione (“tutta la Grecia”), sulle minacce rivolte ai Greci (multa, esclusione dai trattati), sulla reazione dei Greci. Esse mettono in luce, da una parte, la posizione giuridica dei rifugiati e le loro difficoltà quotidiane, dall’altra, i rapporti di stretta collaborazione tra Sparta e i Trenta Tiranni e le relazioni talora controverse tra Sparta e il resto del modno greco, di cui essa rivendicava in questo periodo l’egemonia.
Francese
Bearzot, C., Extradition et saisie de la personne des réfugiés athéniens à l’époque des Trente Tyrans, <<PALLAS>>, 2020; 112 (N/A): 155-165 [http://hdl.handle.net/10807/150108]
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