Il divenire della Bildung in Nietzsche e Spinoza è un penetrante saggio teoretico su Spinoza e, per suo tramite, sulla filosofia della formazione. Sostiene una precisa tesi sulla prassi di plasmazione ed elevazione dell’uomo, interpretandola quale «cammino antropopaidetico di liberazione». Per entrambi gli autori, i transiti e gli eventi affettivi, che registrano nel sensorio del corpo gli effetti di incontri ed esperienze, intervengono essenzialmente nella formazione, tuttavia, per quanto siano aleatori, non escludono affatto un’assidua pratica autopaidetica, anzi. Non v’è trasformazione, perfezionamento ed elevazione di sé senza lavoro sul sé, senza un continuo e vario esercizio di dressage sulla propria soggettività. Tuttavia, secondo l’autrice, che puntualizza questo aspetto come la differenza più interessante da evidenziare, Nietzsche rimane prigioniero di un «modello formativo aristocratico nella società della cultura di massa», mentre Spinoza si fa «portatore di una concezione di radicale singolarità oltreindividuale».

Boffi, G., Recensione a "Zaltieri, C, Il divenire della Bildung in Nietzsche e Spinoza Mimesis Edizioni, Milano 2013", <<RIVISTA DI FILOSOFIA NEOSCOLASTICA>>, 2015; CVII (3):722-725 [http://hdl.handle.net/10807/146813]

C. Zaltieri, Il divenire della Bildung in Nietzsche e Spinoza, Mimesis, Milano 2013. Un volume di pp. 281.

Boffi, Guido
Primo
2015

Abstract

Il divenire della Bildung in Nietzsche e Spinoza è un penetrante saggio teoretico su Spinoza e, per suo tramite, sulla filosofia della formazione. Sostiene una precisa tesi sulla prassi di plasmazione ed elevazione dell’uomo, interpretandola quale «cammino antropopaidetico di liberazione». Per entrambi gli autori, i transiti e gli eventi affettivi, che registrano nel sensorio del corpo gli effetti di incontri ed esperienze, intervengono essenzialmente nella formazione, tuttavia, per quanto siano aleatori, non escludono affatto un’assidua pratica autopaidetica, anzi. Non v’è trasformazione, perfezionamento ed elevazione di sé senza lavoro sul sé, senza un continuo e vario esercizio di dressage sulla propria soggettività. Tuttavia, secondo l’autrice, che puntualizza questo aspetto come la differenza più interessante da evidenziare, Nietzsche rimane prigioniero di un «modello formativo aristocratico nella società della cultura di massa», mentre Spinoza si fa «portatore di una concezione di radicale singolarità oltreindividuale».
Italiano
Boffi, G., Recensione a "Zaltieri, C, Il divenire della Bildung in Nietzsche e Spinoza Mimesis Edizioni, Milano 2013", <<RIVISTA DI FILOSOFIA NEOSCOLASTICA>>, 2015; CVII (3):722-725 [http://hdl.handle.net/10807/146813]
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