The history of education is an academic subject that in Italy is experiencing a period of tension. From a purely scientific point of view, in the last decades the discipline has undergone a process of deep renewal. Aside the traditional history of pedagogical ideas and of schooling, new research fields have been opening: history of childhood and children’s literature, of women education, of special education, of school subjects, of pedagogical press and publishing houses, of school text-books, exercise-books and didactic materials, of visual sources, etc. A parallel process of internationalization took place, so that now the discipline can boast a good level of internationalization among many of its members. A new society, dedicated to School and pedagogical museums and educational heritage (SIPSE) was set up in 2017, near the traditional society for history of education (CIRSE), born in 1980. The discipline has three journals, all rated A by the Italian Agency for research evaluation (ANVUR), all with a strong international dimension and one (HECL) both in WoS and Scopus. In spite of these signs of successful scientific life, from a political point of view the discipline is at risk. The number of professors has been decreasing in the last years, and its presence in the teacher training courses is constantly threatened, in correspondence with a political polarization on today’s issues, mainly media education and new technologies, and special education (very important in Italy, where all disabled pupils are mainstreamed since 1977). This trend is not typical of Italy, but seems to be widespread and is linked with the more general loss of historical perspective of our age.

La storia della pedagogia in Italia è un settore accademico che sta attraversando tensioni. Da un punto di vista puramente scientifico, negli ultimi decenni la disciplina ha attraversato un processo di profondo rinnovamento. Accanto alla tradizionale storia delle idee della pedagogia e della scuola, sono stati aperti nuovi campi di indagine: storia dell’infanzia e della letteratura giovanile, storia dell’educazione femminile, storia dell’educazione speciale, delle discipline scolastiche, dei periodici e delle case editrici pedagogiche, storia dei libri di testo, dei quaderni scolastici, delle fonti visive, etc. Parallelamente ha avuto luogo un processo di internazionalizzazione, sicché ora la disciplina può vantare un buon livello di internazionalizzazione di molti suoi membri. Nel 2017 è stata fondata una nuova società dedicata ai musei scolastici e pedagogici e al patrimonio educativo (SIPSE), accanto alla blasonata società storica dell’educazione (CIRSE), nata nel 1980. La disciplina ha tre riviste, tutte classificate in fascia A dall’ANVUR, l’Agenzia italiana per la valutazione della ricerca universitaria. Tutte e tre hanno una forte dimensione nazionale e una (HECL) è indicizzata sia in WoS che in Scopus. Nonostante questi indicatori di vita scientifica, da un punto di vista politico la disciplina è a rischio. Il numero dei professori è sceso negli ultimi anni e la presenza della storia della pedagogia nei corsi per la formazione degli insegnanti di scuola secondaria è costantemente minacciata, in corrispondenza con la polarizzazione politica su tematiche contemporanee, in particolare media education e tecnologie per l’istruzione, e educazione speciale (molto importante in Italia, dove sin dal 1977 tutti gli allievi disabili sono inseriti in classe con i loro coetanei). Questa tendenza, peraltro, non è tipica dell’Italia, ma sembra essere diffusa ed è da collegarsi alla più generale perdita di prospettiva storica della nostra età.

Polenghi, S., History of education: a discipline at risk? The Italian caseStoria della pedagogia: una disciplina a rischio? Il caso italiano, Abstract de <<History of Education as a Scientific Pedagogical Discipline and a Teaching Subject – Past, Present and PerspectivesInternational scientific conference>>, (Nikšić, Montenegro, 25-26 June 2019 ), Faculty of Philosophy, University of Montenegro, Nikšić 2019: 21-22 [http://hdl.handle.net/10807/139276]

History of education: a discipline at risk? The Italian case Storia della pedagogia: una disciplina a rischio? Il caso italiano

Polenghi
2019

Abstract

La storia della pedagogia in Italia è un settore accademico che sta attraversando tensioni. Da un punto di vista puramente scientifico, negli ultimi decenni la disciplina ha attraversato un processo di profondo rinnovamento. Accanto alla tradizionale storia delle idee della pedagogia e della scuola, sono stati aperti nuovi campi di indagine: storia dell’infanzia e della letteratura giovanile, storia dell’educazione femminile, storia dell’educazione speciale, delle discipline scolastiche, dei periodici e delle case editrici pedagogiche, storia dei libri di testo, dei quaderni scolastici, delle fonti visive, etc. Parallelamente ha avuto luogo un processo di internazionalizzazione, sicché ora la disciplina può vantare un buon livello di internazionalizzazione di molti suoi membri. Nel 2017 è stata fondata una nuova società dedicata ai musei scolastici e pedagogici e al patrimonio educativo (SIPSE), accanto alla blasonata società storica dell’educazione (CIRSE), nata nel 1980. La disciplina ha tre riviste, tutte classificate in fascia A dall’ANVUR, l’Agenzia italiana per la valutazione della ricerca universitaria. Tutte e tre hanno una forte dimensione nazionale e una (HECL) è indicizzata sia in WoS che in Scopus. Nonostante questi indicatori di vita scientifica, da un punto di vista politico la disciplina è a rischio. Il numero dei professori è sceso negli ultimi anni e la presenza della storia della pedagogia nei corsi per la formazione degli insegnanti di scuola secondaria è costantemente minacciata, in corrispondenza con la polarizzazione politica su tematiche contemporanee, in particolare media education e tecnologie per l’istruzione, e educazione speciale (molto importante in Italia, dove sin dal 1977 tutti gli allievi disabili sono inseriti in classe con i loro coetanei). Questa tendenza, peraltro, non è tipica dell’Italia, ma sembra essere diffusa ed è da collegarsi alla più generale perdita di prospettiva storica della nostra età.
Italiano
Inglese
History of Education as a Scientific Pedagogical Discipline and a Teaching Subject – Past, Present and Perspectives. International scientific conference 25-26 June 2019 – Nikšić, Montenegro. Book of Abstracts
History of Education as a Scientific Pedagogical Discipline and a Teaching Subject – Past, Present and Perspectives International scientific conference
Nikšić, Montenegro
25-giu-2019
26-giu-2019
978-86-7798-114-3
Faculty of Philosophy, University of Montenegro
Polenghi, S., History of education: a discipline at risk? The Italian caseStoria della pedagogia: una disciplina a rischio? Il caso italiano, Abstract de <<History of Education as a Scientific Pedagogical Discipline and a Teaching Subject – Past, Present and PerspectivesInternational scientific conference>>, (Nikšić, Montenegro, 25-26 June 2019 ), Faculty of Philosophy, University of Montenegro, Nikšić 2019: 21-22 [http://hdl.handle.net/10807/139276]
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