Introduzione. Nonostante l’enorme diffusione e utilizzo del concetto di ‘umanizzazione delle cure’ (e.g. Balint, 1957, 1969; Engel, 1977), sorprende che non vi siano studi sulla presunta—mai dimostrata—efficacia di una comunicazione incentrata sull’umanizzazione nel motivare un paziente a rivolgersi a una certa struttura ospedaliera. L’ipotesi del nostro esperimento è che, nei pazienti con esperienze non particolarmente positive con un certo Ospedale (motivazione al ricovero medio-bassa), l’esposizione a una comunicazione ‘arricchita’ dal concetto di umanizzazione (vs. messaggio elogiante esclusivamente la disponibilità di tecnologie d’avanguardia), dovrebbe rivelarsi comparativamente più efficace nel motivare il paziente ad affidarsi alla struttura (Ospedale San Raffaele–OSR–di Milano). Metodo. Dopo averne misurato l’esperienza (neutra vs. positiva vs. estremamente positiva) con OSR, i partecipanti (N=54) venivano casualmente assegnati a una di due condizioni sperimentali: esposizione a una comunicazione basata esclusivamente sui benefici derivanti dall’uso di tecnologie d’avanguardia, oppure ‘arricchita’ da richiami all’umanizzazione delle cure (“Al centro della ricerca ci sei tu”; “In OSR la persona è al centro della cure” ecc.). La disponibilità a farsi ricoverare in OSR (Cronbach’s alpha=.91) rappresentava la variabile dipendente. Risultati. La significatività dell’interazione Bontà dell’Esperienza Pregressa X Tipo di Comunicazione, t(50)=4.75, p<.001, attesta che mentre nella condizione di controllo la qualità dell’esperienza pregressa si dimostrava un importante predittore della motivazione a farsi ricoverare, r(27)=.74, p<.001, nella condizione di comunicazione ‘arricchita’ tale capacità predittiva veniva completamente annullata, r(27)=.15 n.s., e sostituita da valori uniformemente più elevati, che riflettevano una chiara volontà di farsi ricoverare c/o OSR indipendentemente dal grado di bontà dell’esperienza pregressa con la struttura (comunicazione ‘arricchita’ vs. controllo, t(50)=5.43, p<.001). Conclusioni. La comunicazione arricchita dai richiami all’umanizzazione pare essere pertanto determinante nell’influenzare la disponibilità di un futuro paziente a rivolgersi a una certa struttura ospedaliera, specialmente in caso di esperienze pregresse con quell’Ospedale—sia dirette che vicarie—non particolarmente positive.

Sciara, S., Resta, E., Pantaleo, G., Comunicare l’umanizzazione: la comunicazione basata sul concetto di ‘umanizzazione’ compensa l’assenza di motivazione al ricovero ospedaliero, Abstract de <<XII Congresso Nazionale SIPSA>>, (Firenze, 03-05 November 2017 ), Firenze University Press, Firenze 2017: 94-94 [http://hdl.handle.net/10807/134007]

Comunicare l’umanizzazione: la comunicazione basata sul concetto di ‘umanizzazione’ compensa l’assenza di motivazione al ricovero ospedaliero

Sciara, Simona
Primo
;
2017

Abstract

Introduzione. Nonostante l’enorme diffusione e utilizzo del concetto di ‘umanizzazione delle cure’ (e.g. Balint, 1957, 1969; Engel, 1977), sorprende che non vi siano studi sulla presunta—mai dimostrata—efficacia di una comunicazione incentrata sull’umanizzazione nel motivare un paziente a rivolgersi a una certa struttura ospedaliera. L’ipotesi del nostro esperimento è che, nei pazienti con esperienze non particolarmente positive con un certo Ospedale (motivazione al ricovero medio-bassa), l’esposizione a una comunicazione ‘arricchita’ dal concetto di umanizzazione (vs. messaggio elogiante esclusivamente la disponibilità di tecnologie d’avanguardia), dovrebbe rivelarsi comparativamente più efficace nel motivare il paziente ad affidarsi alla struttura (Ospedale San Raffaele–OSR–di Milano). Metodo. Dopo averne misurato l’esperienza (neutra vs. positiva vs. estremamente positiva) con OSR, i partecipanti (N=54) venivano casualmente assegnati a una di due condizioni sperimentali: esposizione a una comunicazione basata esclusivamente sui benefici derivanti dall’uso di tecnologie d’avanguardia, oppure ‘arricchita’ da richiami all’umanizzazione delle cure (“Al centro della ricerca ci sei tu”; “In OSR la persona è al centro della cure” ecc.). La disponibilità a farsi ricoverare in OSR (Cronbach’s alpha=.91) rappresentava la variabile dipendente. Risultati. La significatività dell’interazione Bontà dell’Esperienza Pregressa X Tipo di Comunicazione, t(50)=4.75, p<.001, attesta che mentre nella condizione di controllo la qualità dell’esperienza pregressa si dimostrava un importante predittore della motivazione a farsi ricoverare, r(27)=.74, p<.001, nella condizione di comunicazione ‘arricchita’ tale capacità predittiva veniva completamente annullata, r(27)=.15 n.s., e sostituita da valori uniformemente più elevati, che riflettevano una chiara volontà di farsi ricoverare c/o OSR indipendentemente dal grado di bontà dell’esperienza pregressa con la struttura (comunicazione ‘arricchita’ vs. controllo, t(50)=5.43, p<.001). Conclusioni. La comunicazione arricchita dai richiami all’umanizzazione pare essere pertanto determinante nell’influenzare la disponibilità di un futuro paziente a rivolgersi a una certa struttura ospedaliera, specialmente in caso di esperienze pregresse con quell’Ospedale—sia dirette che vicarie—non particolarmente positive.
2017
Italiano
Psicologia come scienza della salute
XII Congresso Nazionale SIPSA
Firenze
3-nov-2017
5-nov-2017
978-88-6453-600-2
Firenze University Press
Sciara, S., Resta, E., Pantaleo, G., Comunicare l’umanizzazione: la comunicazione basata sul concetto di ‘umanizzazione’ compensa l’assenza di motivazione al ricovero ospedaliero, Abstract de <<XII Congresso Nazionale SIPSA>>, (Firenze, 03-05 November 2017 ), Firenze University Press, Firenze 2017: 94-94 [http://hdl.handle.net/10807/134007]
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