Il contributo prende in esame venti monete rinvenute nel corso degli scavi effettuati nei cortili dell’Università Cattolica di Milano. Gli esemplari provengono da strati pertinenti alla medesima fase, corrispondente al momento immediatamente precedente l’installazione dell’estesa area sepolcrale individuata. Dodici monete sono state rinvenute isolate in strato, mentre otto sesterzı erano stati deposti associati in un ripostiglio. Lo scopo non e`quindi quello di presentare la totalità della documentazione numismatica rinvenuta nel corso delle estese indagini dell’Università Cattolica, ma verificare come i dati provenienti dallo studio delle monete possano affiancarsi alla cronologia proposta per una determinata fase di frequentazione – avanzata sulla base degli indicatori archeologici e stratigrafici messi in luce e riferendosi ai dati provenienti dallo studio delle altre classi di materiali associate – contribuendo alla sua migliore definizione. Le riflessioni di natura numismatica hanno inoltre permesso di ipotizzare che il ripostiglio, proveniente da un’area disturbata da interventi successivi, sia stato deposto alcuni decenni dopo le estese attività di trasformazione dell’area funzionali all'installazione della necropoli, inquadrabili sulla base dei rinvenimenti monetali in strato tra la fine del II ed i primissimi anni del III secolo d.C.

Bona, A., Monete in contesto e datazione archeologica. Un caso di studio dagli scavi nei cortili dell’Università Cattolica di Milano, <<RIVISTA ITALIANA DI NUMISMATICA E SCIENZE AFFINI>>, 2019; (120): 15-44 [http://hdl.handle.net/10807/131719]

Monete in contesto e datazione archeologica. Un caso di studio dagli scavi nei cortili dell’Università Cattolica di Milano

Bona, A.
2019

Abstract

Il contributo prende in esame venti monete rinvenute nel corso degli scavi effettuati nei cortili dell’Università Cattolica di Milano. Gli esemplari provengono da strati pertinenti alla medesima fase, corrispondente al momento immediatamente precedente l’installazione dell’estesa area sepolcrale individuata. Dodici monete sono state rinvenute isolate in strato, mentre otto sesterzı erano stati deposti associati in un ripostiglio. Lo scopo non e`quindi quello di presentare la totalità della documentazione numismatica rinvenuta nel corso delle estese indagini dell’Università Cattolica, ma verificare come i dati provenienti dallo studio delle monete possano affiancarsi alla cronologia proposta per una determinata fase di frequentazione – avanzata sulla base degli indicatori archeologici e stratigrafici messi in luce e riferendosi ai dati provenienti dallo studio delle altre classi di materiali associate – contribuendo alla sua migliore definizione. Le riflessioni di natura numismatica hanno inoltre permesso di ipotizzare che il ripostiglio, proveniente da un’area disturbata da interventi successivi, sia stato deposto alcuni decenni dopo le estese attività di trasformazione dell’area funzionali all'installazione della necropoli, inquadrabili sulla base dei rinvenimenti monetali in strato tra la fine del II ed i primissimi anni del III secolo d.C.
Italiano
Bona, A., Monete in contesto e datazione archeologica. Un caso di studio dagli scavi nei cortili dell’Università Cattolica di Milano, <<RIVISTA ITALIANA DI NUMISMATICA E SCIENZE AFFINI>>, 2019; (120): 15-44 [http://hdl.handle.net/10807/131719]
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