Nel lavoro per la terza edizione dell’Enciclopedia Filosofica, edita da Bompiani nel 2006, è emersa una esigenza specifica, riguardante la composizione di uno strumento che tenesse conto dell’importanza della storia dei concetti e della storia dei problemi: la prima impone la necessità che i concetti stessi non vengano riuniti in un mero inventario, più o meno aggiornato, di termini; la seconda preme in una direzione diversa rispetto alla costruzione di una struttura astratta e invariabile, indipendente dall’orizzonte culturale della nostra epoca. In realtà la storia manifesta l’estesa e forte connessione dei concetti e dei problemi, tanto che la flessibilità e le sfumature dei concetti determinano sempre una mutabilità dei problemi, e ciò esige l’elaborazione di un’ontologia applicata alla realizzazione di una base di dati relazionale, in grado di rispondere alle esigenze di fattibilità informatica di un’opera complessa ed estesa come un’enciclopedia. Intendo qui proporre come esempio il concetto di «campo», concetto già individuato da Joachim Ritter, in grado di evidenziare, per il futuro, la necessità di articolare dati in una struttura di relazioni aperta e potenziabile.

Marassi, M., Il concetto di campo e la storia dei problemi, <<SOPHIAS>>, 2008; (Gennaio): 18-27 [http://hdl.handle.net/10807/124222]

Il concetto di campo e la storia dei problemi

Marassi, Massimo
2008

Abstract

Nel lavoro per la terza edizione dell’Enciclopedia Filosofica, edita da Bompiani nel 2006, è emersa una esigenza specifica, riguardante la composizione di uno strumento che tenesse conto dell’importanza della storia dei concetti e della storia dei problemi: la prima impone la necessità che i concetti stessi non vengano riuniti in un mero inventario, più o meno aggiornato, di termini; la seconda preme in una direzione diversa rispetto alla costruzione di una struttura astratta e invariabile, indipendente dall’orizzonte culturale della nostra epoca. In realtà la storia manifesta l’estesa e forte connessione dei concetti e dei problemi, tanto che la flessibilità e le sfumature dei concetti determinano sempre una mutabilità dei problemi, e ciò esige l’elaborazione di un’ontologia applicata alla realizzazione di una base di dati relazionale, in grado di rispondere alle esigenze di fattibilità informatica di un’opera complessa ed estesa come un’enciclopedia. Intendo qui proporre come esempio il concetto di «campo», concetto già individuato da Joachim Ritter, in grado di evidenziare, per il futuro, la necessità di articolare dati in una struttura di relazioni aperta e potenziabile.
Italiano
Marassi, M., Il concetto di campo e la storia dei problemi, <<SOPHIAS>>, 2008; (Gennaio): 18-27 [http://hdl.handle.net/10807/124222]
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