L’inclusione di una valutazione in ordine agli aspetti etico-valoriali all’inerno di un report di Health technology Assessment (HTA) rappresenta un dato consolidato in letteratura sia dal punto di vista teoretico.In particolare, la presente analisi verterà sull’analisi delle questioni a rilevanza etica all’interno del Primo Workshop Nazionale di Economia e Farmaci (WEF) in Epatologia (WEF-E 2011), con particolare riguardo alla innovativa terapia con inibitori delle proteasi delle epatiti virali di tipo C.L’analisi è stata condotta secondo la griglia dell’HTA Core Model for Medical and Surgical Interventions dell’European Network for Health Technology Assessment (EUnetHTA) Project (2006-2008)alla luce del sistema assiologico centrato sul valore-persona. Il processo di analisi proposto da EUnetHTA consiste, anche per la parte etica, nella risposta a un set di domande, previamente identificate, la cui sintesi costituisce, in ultima istanza, l’insieme delle “problematicità” etiche delle quali i decision-makers dovrebbero tener conto, allorché vengano chiamati a valutare l’opportunità di impiegare una determinata tecnologia in ambito sanitario. Il sistema assiologico di riferimento centrato sul valore-persona (modello etico personalista ontologicamente fondato) vede proprio nella persona umana colta nella sua integralità il bene di riferimento attorno al quale sia le decisioni individuali sia quelle sociali sono chiamate a coordinarsi. La procedura analitica dell’analisi etica in chiave personalista si snoda in tre tempi (modello triangolare). Alla luce delle considerazioni svolte e stante la priorità etica rappresentata sia da prove di efficacia sulla superiorità dei nuovi farmaci sia dalla necessità del perseguimento di una medicina personalizzata, l’analisi etica suggerisce: -una valutazione positiva in termini di profilo efficacia/sicurezza fatte salve le condizioni di utilizzo quanto più possibilmente personalizzato del farmaco al fine di evitare lo sviluppo di farmaco resistenze che renderebbero inefficaci nel medio-lungo periodo i nuovi farmaci antiepatitici, oltre al conseguente spreco di risorse; -una valutazione positiva relativamente al rispetto della dignità e della integrità tanto del paziente quanto degli altri stakeholders coinvolti, a condizione di una informazione all’utente, e più in generale alla popolazione, sulle reali aspettative di beneficio derivanti dall’applicazione di dette terapie; -una valutazione positiva rispetto alle istanze di giustizia distributiva, a condizione: 1. della inclusione delle patologie epatologiche tra le priorità sanitarie del nostro Paese, stante il rilevante carico epidemiologico rappresentato dalle epatopatie; 2. di una effettiva equità interregionale rispetto alla fruibilità dei farmaci.

Sacchini, D., Refolo, P., Minacori, R., Spagnolo, A. G., Le valutazioni etiche e quelle di HTA confermano il profilo di efficacia e sicurezza delle nuove terapie, <<SANITÀ. IL SOLE 24 ORE>>, 2011; allegato al n. 25 del 28 giugno - 4 luglio 2011 (25): 40-46 [http://hdl.handle.net/10807/12290]

Le valutazioni etiche e quelle di HTA confermano il profilo di efficacia e sicurezza delle nuove terapie

Sacchini, Dario;Refolo, Pietro;Minacori, Roberta;Spagnolo, Antonio Gioacchino
2011

Abstract

L’inclusione di una valutazione in ordine agli aspetti etico-valoriali all’inerno di un report di Health technology Assessment (HTA) rappresenta un dato consolidato in letteratura sia dal punto di vista teoretico.In particolare, la presente analisi verterà sull’analisi delle questioni a rilevanza etica all’interno del Primo Workshop Nazionale di Economia e Farmaci (WEF) in Epatologia (WEF-E 2011), con particolare riguardo alla innovativa terapia con inibitori delle proteasi delle epatiti virali di tipo C.L’analisi è stata condotta secondo la griglia dell’HTA Core Model for Medical and Surgical Interventions dell’European Network for Health Technology Assessment (EUnetHTA) Project (2006-2008)alla luce del sistema assiologico centrato sul valore-persona. Il processo di analisi proposto da EUnetHTA consiste, anche per la parte etica, nella risposta a un set di domande, previamente identificate, la cui sintesi costituisce, in ultima istanza, l’insieme delle “problematicità” etiche delle quali i decision-makers dovrebbero tener conto, allorché vengano chiamati a valutare l’opportunità di impiegare una determinata tecnologia in ambito sanitario. Il sistema assiologico di riferimento centrato sul valore-persona (modello etico personalista ontologicamente fondato) vede proprio nella persona umana colta nella sua integralità il bene di riferimento attorno al quale sia le decisioni individuali sia quelle sociali sono chiamate a coordinarsi. La procedura analitica dell’analisi etica in chiave personalista si snoda in tre tempi (modello triangolare). Alla luce delle considerazioni svolte e stante la priorità etica rappresentata sia da prove di efficacia sulla superiorità dei nuovi farmaci sia dalla necessità del perseguimento di una medicina personalizzata, l’analisi etica suggerisce: -una valutazione positiva in termini di profilo efficacia/sicurezza fatte salve le condizioni di utilizzo quanto più possibilmente personalizzato del farmaco al fine di evitare lo sviluppo di farmaco resistenze che renderebbero inefficaci nel medio-lungo periodo i nuovi farmaci antiepatitici, oltre al conseguente spreco di risorse; -una valutazione positiva relativamente al rispetto della dignità e della integrità tanto del paziente quanto degli altri stakeholders coinvolti, a condizione di una informazione all’utente, e più in generale alla popolazione, sulle reali aspettative di beneficio derivanti dall’applicazione di dette terapie; -una valutazione positiva rispetto alle istanze di giustizia distributiva, a condizione: 1. della inclusione delle patologie epatologiche tra le priorità sanitarie del nostro Paese, stante il rilevante carico epidemiologico rappresentato dalle epatopatie; 2. di una effettiva equità interregionale rispetto alla fruibilità dei farmaci.
Italiano
Sacchini, D., Refolo, P., Minacori, R., Spagnolo, A. G., Le valutazioni etiche e quelle di HTA confermano il profilo di efficacia e sicurezza delle nuove terapie, <>, 2011; allegato al n. 25 del 28 giugno - 4 luglio 2011 (25): 40-46 [http://hdl.handle.net/10807/12290]
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