Becoming parents is a moment of change and transformation, a real “silent revolution”. The wait triggers a fruitul and generative process thereby future parents create a physical, psychic and emotional space for the baby to be welcomed. In this view, the wait itself turns out to be a space for a new life to be received. Pedagogy ascribes great value to all those narrative practices that support memory-making throughout the path that leads to the birth of a baby and, at the same time, to the birth of a father and a mother. The narratives so produced enable a family history whose organizational reference is birth, i.e., a temporal element therefrom a web of stories is weaved, around practices and rituals that are rich of implicit meanings.

Diventare genitori è un momento di cambiamento e di trasformazione, una vera “rivoluzione silenziosa”. L’attesa pone i futuri genitori di fronte alla necessità di dar vita ad uno spazio (fisico, psichico, affettivo) che possa accogliere il figlio, mettendo in atto un processo fecondo e generativo. In questa prospettiva l’attesa si fa spazio perché possa essere accolta una nuova vita. In una prospettiva pedagogica hanno grande valore tutte quelle pratiche narrative che permettono di fare memoria del percorso che porta alla nascita di un figlio e contemporaneamente alla nascita di un padre e di una madre. Queste narrazioni permettono di dar vita ad una storia della famiglia in cui la nascita è un di punto di riferimento organizzatore, un elemento temporale a partire dal quale si tesse una rete di racconti, intorno a pratiche e rituali ricchi di significati impliciti.

Simeone, D., Narrare l'attesa, <<LA FAMIGLIA>>, 2017; 2017 (51/261): 61-69 [http://hdl.handle.net/10807/116086]

Narrare l'attesa

Simeone, D.
Primo
2017

Abstract

Diventare genitori è un momento di cambiamento e di trasformazione, una vera “rivoluzione silenziosa”. L’attesa pone i futuri genitori di fronte alla necessità di dar vita ad uno spazio (fisico, psichico, affettivo) che possa accogliere il figlio, mettendo in atto un processo fecondo e generativo. In questa prospettiva l’attesa si fa spazio perché possa essere accolta una nuova vita. In una prospettiva pedagogica hanno grande valore tutte quelle pratiche narrative che permettono di fare memoria del percorso che porta alla nascita di un figlio e contemporaneamente alla nascita di un padre e di una madre. Queste narrazioni permettono di dar vita ad una storia della famiglia in cui la nascita è un di punto di riferimento organizzatore, un elemento temporale a partire dal quale si tesse una rete di racconti, intorno a pratiche e rituali ricchi di significati impliciti.
Italiano
Simeone, D., Narrare l'attesa, <<LA FAMIGLIA>>, 2017; 2017 (51/261): 61-69 [http://hdl.handle.net/10807/116086]
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