INTRODUZIONE: L’ospedale per intensità di cure (OIC) è un modello organizzativo strutturato in aree dedicate a pazienti con bisogni di cure omogenei. L’obiettivo del presente studio è stato realizzare una revisione sistematica della letteratura sul livello di media intensità assistenziale per l’area medica dell’OIC individuando i modelli organizzativi esistenti, i risultati dell’applicazione in Italia e analizzando la performance/efficacia/efficienza, i punti di forza e debolezza del modello. MATERIALI E METODI: La revisione sistematica è stata condotta sulle banche dati Pubmed e Cinhal e sui motori di ricerca Google e Google Scholar. La ricerca è stata limitata agli studi in lingua inglese e italiana e non è stato applicato alcun limite temporale. RISULTATI: Sono stati inclusi nella revisione 10 articoli. Due studi inglesi hanno evidenziato un miglioramento dell’assistenza infermieristica e una riduzione della degenza media dopo l’attivazione del programma per intensità di cure. Uno studio americano ha mostrato un miglioramento degli indicatori di qualità e della comunicazione medico-infermiere, una riduzione dei costi e delle tensioni tra il personale. Un studio italiano ha fotografato lo stato dell’arte in Italia: le strutture che hanno avviato o progettato una riorganizzazione dell’OIC sono concentrate maggiormente in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia e in circa la metà dei casi il cambiamento ha riguardato solo alcune aree. Sono stati, inoltre, riportati i risultati di tre casi studio italiani che hanno documentato una riduzione della degenza media e dell’indice di turnover, un aumento del tasso di occupazione e del peso medio dei DRG. Infine, tra i punti di forza del modello, è stato individuato un miglioramento nella percezione dell’assistenza infermieristica da parte del paziente mentre gli operatori sanitari hanno espresso, come criticità, l’aumentato trasferimento dei pazienti, la scarsa collaborazione tra le figure professionali e l’incertezza sulle responsabilità. CONCLUSIONI: Il modello dell’OIC adottato in Italia, sovrapponibile a quello statunitense, ha trovato diverse applicazioni nelle realtà regionali. Seppur tali applicazioni non abbiano previsto la realizzazione di tutti i livelli d’intensità assistenziale, è stato evidenziato un miglioramento degli indicatori.

Colamesta, V., Dugo, V., La Milia, D. I., Sommella, L., Bucci, R., Damiani, G., De Vito, C., La Torre, G., Laurenti, P., Mancinelli, S., Maurici, M., L’organizzazione ospedaliera per intensità di cure: revisione sistematica della letteratura, Abstract de <<50° Congresso Nazionale SItI – “Sinergie multisettoriali per la salute”>>, (Torino, 22-25 November 2017 ), Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, s.l. 2017: 391-391 [http://hdl.handle.net/10807/113722]

L’organizzazione ospedaliera per intensità di cure: revisione sistematica della letteratura

Colamesta, V;La Milia, Daniele Ignazio;Sommella, L;Bucci, R;Damiani, G;Laurenti, P;
2017

Abstract

INTRODUZIONE: L’ospedale per intensità di cure (OIC) è un modello organizzativo strutturato in aree dedicate a pazienti con bisogni di cure omogenei. L’obiettivo del presente studio è stato realizzare una revisione sistematica della letteratura sul livello di media intensità assistenziale per l’area medica dell’OIC individuando i modelli organizzativi esistenti, i risultati dell’applicazione in Italia e analizzando la performance/efficacia/efficienza, i punti di forza e debolezza del modello. MATERIALI E METODI: La revisione sistematica è stata condotta sulle banche dati Pubmed e Cinhal e sui motori di ricerca Google e Google Scholar. La ricerca è stata limitata agli studi in lingua inglese e italiana e non è stato applicato alcun limite temporale. RISULTATI: Sono stati inclusi nella revisione 10 articoli. Due studi inglesi hanno evidenziato un miglioramento dell’assistenza infermieristica e una riduzione della degenza media dopo l’attivazione del programma per intensità di cure. Uno studio americano ha mostrato un miglioramento degli indicatori di qualità e della comunicazione medico-infermiere, una riduzione dei costi e delle tensioni tra il personale. Un studio italiano ha fotografato lo stato dell’arte in Italia: le strutture che hanno avviato o progettato una riorganizzazione dell’OIC sono concentrate maggiormente in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia e in circa la metà dei casi il cambiamento ha riguardato solo alcune aree. Sono stati, inoltre, riportati i risultati di tre casi studio italiani che hanno documentato una riduzione della degenza media e dell’indice di turnover, un aumento del tasso di occupazione e del peso medio dei DRG. Infine, tra i punti di forza del modello, è stato individuato un miglioramento nella percezione dell’assistenza infermieristica da parte del paziente mentre gli operatori sanitari hanno espresso, come criticità, l’aumentato trasferimento dei pazienti, la scarsa collaborazione tra le figure professionali e l’incertezza sulle responsabilità. CONCLUSIONI: Il modello dell’OIC adottato in Italia, sovrapponibile a quello statunitense, ha trovato diverse applicazioni nelle realtà regionali. Seppur tali applicazioni non abbiano previsto la realizzazione di tutti i livelli d’intensità assistenziale, è stato evidenziato un miglioramento degli indicatori.
Italiano
Atti del 50° Congresso Nazionale SItI
50° Congresso Nazionale SItI – “Sinergie multisettoriali per la salute”
Torino
22-nov-2017
25-nov-2017
N/A
Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica
Colamesta, V., Dugo, V., La Milia, D. I., Sommella, L., Bucci, R., Damiani, G., De Vito, C., La Torre, G., Laurenti, P., Mancinelli, S., Maurici, M., L’organizzazione ospedaliera per intensità di cure: revisione sistematica della letteratura, Abstract de <<50° Congresso Nazionale SItI – “Sinergie multisettoriali per la salute”>>, (Torino, 22-25 November 2017 ), Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, s.l. 2017: 391-391 [http://hdl.handle.net/10807/113722]
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