Negli anni 2011-2013 sono state studiate le relazioni sia inter- che intra-varietali tra il peso dei semi e quello dei frutti, utilizzando diverse cultivar di olivo caratterizzate da notevoli differenze nei pesi finali delle olive (Arbeqina, Ascolana Tenera, Bella di Cerignola, Canino, Carolea, Frantoio, Galega Grada de Serpa, Gordal Sevillana, Kalamon, Leccino, Maurino, Moraiolo, Orbetana, Picholine, Sorani). La sperimentazione è stata condotta in centro Italia, utilizzando i frutti prelevati, durante il norma- le periodo di raccolta (prima parte di novembre), da piante in buone condizioni di sviluppo, situate nel campo collezio- ne varietale del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, in località Prepo (PG). Nei frutti sono stati deter- minati i pesi sia freschi sia secchi dell’intera drupa, della polpa (epicarpo + mesocarpo), del nocciolo e del seme. I dati ottenuti sono stati elaborati calcolando i valori medi e gli errori standard e successivamente utilizzati per calcolare la regressione lineare e il coefficiente di determinazione, al fine di valutare la relazione tra il peso del seme e quello del frutto e delle sue componenti. I risultati ottenuti indicano che il peso finale dei frutti delle diverse cultivar di olivo è relazionato positivamente al peso dei semi e che tutte le componenti dei frutti (epicarpo + mesocarpo ed endocarpo) aumentano all’incrementare del peso dei semi sia nelle prove inter-varietali che in quelle intra-varietali. Le relazioni tra il peso dei semi e quello del frutto e delle sue componenti sono risultate influenzate dal- l’andamento stagionale ed in particolare dalle disponibilità idriche. I semi sembrano avere una capacità di attrazione degli assimilati maggiore dei frutti. La quantità di frutto prodotta dalle piante per unità di peso di seme sembra più elevata nelle varietà a frutto grosso e ciò suggerisce che in queste si creano condizioni che favoriscono una maggiore attrazione di sostanze nutritive nelle drupe. Tuttavia, questo risultato deve essere oggetto di ulteriori indagini prendendo in considerazione anche la produzione per pianta, per veri- ficare che quanto osservato non sia dovuto ad un minore carico produttivo degli alberi delle cultivar a frutto grande

Farinelli, D., Filugelli, D., Baldicchi, A., Frioni, T., Rosati, A., Famiani, F., Relazioni intra- ed inter-varietali tra il seme e le diverse componenti del frutto in olivo, Abstract de <<III Convegno Nazionale dell'Olivo e dell'Olio>>, (Bari, 24-28 November 2014 ), SOI, Firenze 2014: 27-27 [http://hdl.handle.net/10807/102046]

Relazioni intra- ed inter-varietali tra il seme e le diverse componenti del frutto in olivo

Frioni, Tommaso;
2014

Abstract

Negli anni 2011-2013 sono state studiate le relazioni sia inter- che intra-varietali tra il peso dei semi e quello dei frutti, utilizzando diverse cultivar di olivo caratterizzate da notevoli differenze nei pesi finali delle olive (Arbeqina, Ascolana Tenera, Bella di Cerignola, Canino, Carolea, Frantoio, Galega Grada de Serpa, Gordal Sevillana, Kalamon, Leccino, Maurino, Moraiolo, Orbetana, Picholine, Sorani). La sperimentazione è stata condotta in centro Italia, utilizzando i frutti prelevati, durante il norma- le periodo di raccolta (prima parte di novembre), da piante in buone condizioni di sviluppo, situate nel campo collezio- ne varietale del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, in località Prepo (PG). Nei frutti sono stati deter- minati i pesi sia freschi sia secchi dell’intera drupa, della polpa (epicarpo + mesocarpo), del nocciolo e del seme. I dati ottenuti sono stati elaborati calcolando i valori medi e gli errori standard e successivamente utilizzati per calcolare la regressione lineare e il coefficiente di determinazione, al fine di valutare la relazione tra il peso del seme e quello del frutto e delle sue componenti. I risultati ottenuti indicano che il peso finale dei frutti delle diverse cultivar di olivo è relazionato positivamente al peso dei semi e che tutte le componenti dei frutti (epicarpo + mesocarpo ed endocarpo) aumentano all’incrementare del peso dei semi sia nelle prove inter-varietali che in quelle intra-varietali. Le relazioni tra il peso dei semi e quello del frutto e delle sue componenti sono risultate influenzate dal- l’andamento stagionale ed in particolare dalle disponibilità idriche. I semi sembrano avere una capacità di attrazione degli assimilati maggiore dei frutti. La quantità di frutto prodotta dalle piante per unità di peso di seme sembra più elevata nelle varietà a frutto grosso e ciò suggerisce che in queste si creano condizioni che favoriscono una maggiore attrazione di sostanze nutritive nelle drupe. Tuttavia, questo risultato deve essere oggetto di ulteriori indagini prendendo in considerazione anche la produzione per pianta, per veri- ficare che quanto osservato non sia dovuto ad un minore carico produttivo degli alberi delle cultivar a frutto grande
Italiano
Acta Italus Hortus 14, Riassunti dei lavori III Convegno Nazionale dell'Olivo e dell'Olio
III Convegno Nazionale dell'Olivo e dell'Olio
Bari
24-nov-2014
28-nov-2014
978-88-905628-3-9
SOI
Farinelli, D., Filugelli, D., Baldicchi, A., Frioni, T., Rosati, A., Famiani, F., Relazioni intra- ed inter-varietali tra il seme e le diverse componenti del frutto in olivo, Abstract de <<III Convegno Nazionale dell'Olivo e dell'Olio>>, (Bari, 24-28 November 2014 ), SOI, Firenze 2014: 27-27 [http://hdl.handle.net/10807/102046]
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