Il saggio esamina, da un punto di vista economico, etico e giuridico, alcuni strumenti normativi attraverso i quali il diritto civile può migliorare l’efficienza e l’equità degli scambi nella filiera agroalimentare. In tale ambito i contratti di integrazione verticale svolgono un ruolo chiave nella regolazione dei rapporti di fornitura, obbligando gli agricoltori a rispettare specifici criteri e tecniche di coltivazione e di allevamento, nonché a vendere i loro prodotti alla controparte, che, a sua volta, ha l’obbligo di acquistarli previa verifica del rispetto di tutti i requisiti pattuiti. Tuttavia, un tale sistema integrato di produzione espone gli agricoltori al rischio di abusi, in ragione della loro posizione di dipendenza economica. Di conseguenza, sono necessari strumenti giuridici che possano impedire a una parte di approfittare del proprio potere contrattuale ai danni dell’altra. Nel libero mercato, tuttavia, la legge non impone autoritativamente il contenuto del regolamento contrattuale, ma corregge gli squilibri generati dall’abuso di potere contrattuale che limitano la libertà della parte economicamente più debole. A tal fine assumono rilevanza le norme che estendono e rafforzano l’efficacia della contrattazione collettiva da parte di organizzazioni rappresentative delle opposte categorie produttive, la previsione di requisiti di forma e contenuto dei contratti individuali, che rendono il rapporto più trasparente prevenendo possibili abusi da parte del contraente più forte e gli specifici divieti di abuso, che consentono al giudice di sindacare ex post l’equità del regolamento contrattuale. Da questa prospettiva, l’intervento pubblico non si limita a stabilire le regole organizzative e procedurali, in ossequio al modello neoliberale, che postula l’eguaglianza formale dei contraenti, ma mira a rimuovere gli ostacoli sociali ed economici che, limitando la libertà e l’uguaglianza delle parti, impediscono il pieno sviluppo della persona umana anche nel contesto dei rapporti economici.

Albanese, A., I contratti della filiera agroalimentare tra efficienza del mercato e giustizia dello scambio, in D'angelo, A., Roppo V, R. V. (ed.), Annuario del contratto 2015, G. Giappichelli Editore srl, TORINO -- ITA 2016: 3- 33 [http://hdl.handle.net/10807/98062]

I contratti della filiera agroalimentare tra efficienza del mercato e giustizia dello scambio

Albanese, Antonio
2016

Abstract

Il saggio esamina, da un punto di vista economico, etico e giuridico, alcuni strumenti normativi attraverso i quali il diritto civile può migliorare l’efficienza e l’equità degli scambi nella filiera agroalimentare. In tale ambito i contratti di integrazione verticale svolgono un ruolo chiave nella regolazione dei rapporti di fornitura, obbligando gli agricoltori a rispettare specifici criteri e tecniche di coltivazione e di allevamento, nonché a vendere i loro prodotti alla controparte, che, a sua volta, ha l’obbligo di acquistarli previa verifica del rispetto di tutti i requisiti pattuiti. Tuttavia, un tale sistema integrato di produzione espone gli agricoltori al rischio di abusi, in ragione della loro posizione di dipendenza economica. Di conseguenza, sono necessari strumenti giuridici che possano impedire a una parte di approfittare del proprio potere contrattuale ai danni dell’altra. Nel libero mercato, tuttavia, la legge non impone autoritativamente il contenuto del regolamento contrattuale, ma corregge gli squilibri generati dall’abuso di potere contrattuale che limitano la libertà della parte economicamente più debole. A tal fine assumono rilevanza le norme che estendono e rafforzano l’efficacia della contrattazione collettiva da parte di organizzazioni rappresentative delle opposte categorie produttive, la previsione di requisiti di forma e contenuto dei contratti individuali, che rendono il rapporto più trasparente prevenendo possibili abusi da parte del contraente più forte e gli specifici divieti di abuso, che consentono al giudice di sindacare ex post l’equità del regolamento contrattuale. Da questa prospettiva, l’intervento pubblico non si limita a stabilire le regole organizzative e procedurali, in ossequio al modello neoliberale, che postula l’eguaglianza formale dei contraenti, ma mira a rimuovere gli ostacoli sociali ed economici che, limitando la libertà e l’uguaglianza delle parti, impediscono il pieno sviluppo della persona umana anche nel contesto dei rapporti economici.
Italiano
Annuario del contratto 2015
9788892103818
G. Giappichelli Editore srl
Albanese, A., I contratti della filiera agroalimentare tra efficienza del mercato e giustizia dello scambio, in D'angelo, A., Roppo V, R. V. (ed.), Annuario del contratto 2015, G. Giappichelli Editore srl, TORINO -- ITA 2016: 3- 33 [http://hdl.handle.net/10807/98062]
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