Da ormai gran tempo l’OMS definisce la salute non solo come normalità biofisica, ma come completo stato di benessere anche psichico e sociale; e definisce l’ambiente non solo come mero sfondo naturale della vita umana, ma come insieme di tutti i fattori eterogenei (sociali, culturali, istituzionali/organizzativi, economici, antropologici, ecc.) che influiscono positivamente o negativamente sulla salute. Determinanti positivi e negativi per la salute sono cioè presenti ai livelli più vari della vita dei singoli e delle collettività; e occorre identificarli a qualunque livello essi siano, per poter intervenire ad ognuno di tali livelli per contrastare quelli negativi e promuovere quelli positivi. Per tale identificazione non basta quindi l’approccio epidemiologico “classico”, mirato sulla rilevazione di dati di morbosità, mortalità e rischio biologico/ambientale in aria-acqua-suolo; ma serve un nuovo modello di analisi di contesto metadisciplinare che metta a confronto diverse scienze per costruire un sistema di rilevazione integrato mirato sull’ambiente nel senso lato in cui lo definisce l’OMS. Un tentativo di identificazione di tale modello è stato compiuto nel volume “Progetto Atlante”, che contiene una analisi e una discussione del progetto, e della sua potenzialità come strumento per favorire una espressione ragionata delle richieste dei cittadini e una verifica delle risposte delle istituzioni.

Calamo Specchia, F. P., Bianco, V., Il Progetto Atlante, Grifo editore, Lecce 2016: 56 [http://hdl.handle.net/10807/95778]

Il Progetto Atlante

Calamo Specchia, Francesco Paolo;
2016

Abstract

Da ormai gran tempo l’OMS definisce la salute non solo come normalità biofisica, ma come completo stato di benessere anche psichico e sociale; e definisce l’ambiente non solo come mero sfondo naturale della vita umana, ma come insieme di tutti i fattori eterogenei (sociali, culturali, istituzionali/organizzativi, economici, antropologici, ecc.) che influiscono positivamente o negativamente sulla salute. Determinanti positivi e negativi per la salute sono cioè presenti ai livelli più vari della vita dei singoli e delle collettività; e occorre identificarli a qualunque livello essi siano, per poter intervenire ad ognuno di tali livelli per contrastare quelli negativi e promuovere quelli positivi. Per tale identificazione non basta quindi l’approccio epidemiologico “classico”, mirato sulla rilevazione di dati di morbosità, mortalità e rischio biologico/ambientale in aria-acqua-suolo; ma serve un nuovo modello di analisi di contesto metadisciplinare che metta a confronto diverse scienze per costruire un sistema di rilevazione integrato mirato sull’ambiente nel senso lato in cui lo definisce l’OMS. Un tentativo di identificazione di tale modello è stato compiuto nel volume “Progetto Atlante”, che contiene una analisi e una discussione del progetto, e della sua potenzialità come strumento per favorire una espressione ragionata delle richieste dei cittadini e una verifica delle risposte delle istituzioni.
ita
Monografia o trattato scientifico
Grifo editore
Calamo Specchia, F. P., Bianco, V., Il Progetto Atlante, Grifo editore, Lecce 2016: 56 [http://hdl.handle.net/10807/95778]
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