Technological artefacts that only twenty years ago were but evocative objects have now become ordinary presences in our life: from artificial implants to mass cosmetic surgery and body manipulation, from new forms of permanent media interconnection to interaction with artificial intelligences. Hence a number of new crucial questions arise, related to our living together in the age of post-humanism. Nowadays, when technology is no longer a tool, or even just an environment, but is wearable and incorporated, and can act retroactively on the very structure of the organism, what are the main challenges we have to face, and the main narratives for making sense of this new human condition? In the tradition of the journal, this special issue addresses the topic from different theoretical perspectives and disciplinary fields. Contributions are divided in three sections: 1) The post-human condition: living in a brave new world'. The essays in this section embrace different ambits relevant to the public sphere and our life together, such as politics, work, religion, fashion, literature. 2) Bodies in question/questioning bodies: here the main focus is on the redefinition of the ableism-disability relationship (and the resulting problematic redefinition of 'ableism' itself) in the light of the typical post-human question of healing-enhancement. 3) Representations/Imaginaries: here the focus is on the way in which the topos of enhancement has been dealt with by fictional and non fictional texts over time, from early television to cinema up to web series.

Cosa significa essere umani nell'era dove una tecnologia pervasiva e sempre più 'incorporata' ha eroso il confine tra natura e cultura? Come le nuove possibilità di potenziamento ridefiniscono l'idea stessa di normalità? Quali implicazioni sul nostro vivere insieme? Come porre, se è il caso, la questione del limite? Quali forme narrative concorrono alla costruzione degli immaginari su questi temi? Nella tradizione della rivista, il monografico affronta questo intreccio di questioni a partire da diverse prospettive e diversi ambiti disciplinari. I contributi sono suddivisi in tre sezioni che riguardano alcuni cambiamenti significativi nella sfera pubblica, la ridefinizione dell'idea di 'normalità' relativamente al corpo, gli immaginari legati al tema del 'potenziamento

Giaccardi, C. (ed.), Being Humans. The Human Condition in the Age of Techno-Humanism, <<COMUNICAZIONI SOCIALI>>, 2015; 2015: (3): 175 [http://hdl.handle.net/10807/95107]

Being Humans. The Human Condition in the Age of Techno-Humanism

Giaccardi, Chiara
Primo
2015

Abstract

Cosa significa essere umani nell'era dove una tecnologia pervasiva e sempre più 'incorporata' ha eroso il confine tra natura e cultura? Come le nuove possibilità di potenziamento ridefiniscono l'idea stessa di normalità? Quali implicazioni sul nostro vivere insieme? Come porre, se è il caso, la questione del limite? Quali forme narrative concorrono alla costruzione degli immaginari su questi temi? Nella tradizione della rivista, il monografico affronta questo intreccio di questioni a partire da diverse prospettive e diversi ambiti disciplinari. I contributi sono suddivisi in tre sezioni che riguardano alcuni cambiamenti significativi nella sfera pubblica, la ridefinizione dell'idea di 'normalità' relativamente al corpo, gli immaginari legati al tema del 'potenziamento
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Giaccardi, C. (ed.), Being Humans. The Human Condition in the Age of Techno-Humanism, <<COMUNICAZIONI SOCIALI>>, 2015; 2015: (3): 175 [http://hdl.handle.net/10807/95107]
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