Nel sec. XIII la curia pontificia accolse molti intellettuali, che composero poemi d’occasione su committenza di papi e cardinali: in questo fecondo ambiente culturale svetta Bonaiuto da Casentino, funzionario di curia che affiancò agli incarichi del proprio ufficio l’amore per le Muse. La sua produzione poetica, risalente alla fine del Duecento, comprende testi autobiografici ed elogi riservati a Bonifacio VIII e alla 'familia' del pontefice (compresi gli epitaffi per alcuni parenti di papa Caetani). Poeta dalla fervida vocazione narrativa Bonaiuto, racconta nei suoi versi la pestilenza a Roma nella torrida estate del 1292, lo sgomento dei cardinali che ripararono a Rieti, il successivo ritorno nell’Urbe insanguinata da lotte dopo la morte di Niccolò IV. Dedica inoltre tre carmi festosi all’elezione e all’incoronazione di Bonifacio VIII. Affiorano gli aspetti più quotidiani della vita nella corte papale, in una sequenza per la purga e in un inno per un salasso praticati a Bonifacio VIII, indirizzati con una lettera al medico del pontefice: entrambi i componimenti sono corredati da notazione musicale. Il volume offre l'edizione commentata dei carmi di Bonaiuto e una presentazione generale della produzione poetica del Duecento legata alla curia pontificia.

Petoletti, M., Piacentini, A., Un poeta alla corte dei papi. Bonaiuto da Casentino e Bonifacio VIII, Viella, Roma 2016: 220 [http://hdl.handle.net/10807/93308]

Un poeta alla corte dei papi. Bonaiuto da Casentino e Bonifacio VIII

Petoletti, Marco
Primo
;
Piacentini, Angelo
2016

Abstract

Nel sec. XIII la curia pontificia accolse molti intellettuali, che composero poemi d’occasione su committenza di papi e cardinali: in questo fecondo ambiente culturale svetta Bonaiuto da Casentino, funzionario di curia che affiancò agli incarichi del proprio ufficio l’amore per le Muse. La sua produzione poetica, risalente alla fine del Duecento, comprende testi autobiografici ed elogi riservati a Bonifacio VIII e alla 'familia' del pontefice (compresi gli epitaffi per alcuni parenti di papa Caetani). Poeta dalla fervida vocazione narrativa Bonaiuto, racconta nei suoi versi la pestilenza a Roma nella torrida estate del 1292, lo sgomento dei cardinali che ripararono a Rieti, il successivo ritorno nell’Urbe insanguinata da lotte dopo la morte di Niccolò IV. Dedica inoltre tre carmi festosi all’elezione e all’incoronazione di Bonifacio VIII. Affiorano gli aspetti più quotidiani della vita nella corte papale, in una sequenza per la purga e in un inno per un salasso praticati a Bonifacio VIII, indirizzati con una lettera al medico del pontefice: entrambi i componimenti sono corredati da notazione musicale. Il volume offre l'edizione commentata dei carmi di Bonaiuto e una presentazione generale della produzione poetica del Duecento legata alla curia pontificia.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Viella
Petoletti, M., Piacentini, A., Un poeta alla corte dei papi. Bonaiuto da Casentino e Bonifacio VIII, Viella, Roma 2016: 220 [http://hdl.handle.net/10807/93308]
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