Lo studio è stato condotto - to nel biennio 2011-2012 in un vigneto sito nel comune di Magione (PG) e costituito da Sangiovese innestato sul portinnesto 3309 C, al - levato a cordone speronato e impiantato a 2,5 m × 0,8 m (5.000 ceppi/ha). Le tesi “defogliazione meccanica” e “controllo” sono state distribuite secondo un disegno a tre blocchi randomizzati lun - go sei filari adiacenti. La de - fogliazione è stata applicata in post-invaiatura, quando la concentrazione di zuccheri nel mosto era di ~17°Brix, utilizzando una defogliatrice Binger (Seilzug GmbH & Co., Germania) (Foto 1 e 2), che ha operato su entrambi i lati del filare, asportando le foglie inserite nella porzione mediana e apicale dei germogli lasciando inalterati 10-20 cm apicali. Durante la maturazione sono state monitorate le cinetiche di accumulo degli zuccheri, mentre alla raccolta sono state determinate la composizione dell’uva e la produzione unitaria. Alla vendemmia sono state eseguite microvinificazioni, prelevando 200 kg d’uva da ciascuna tesi, e sui vini ottenuti sono stati de - terminati i parametri di base. Durante il riposo invernale è stata determinata la concentrazione di zuccheri, amido e azoto totale in tralci e radici. I dati sono stati sottoposti ad ANOVA e le medie separate con il test Student-NewmanKeuls (P ¬ 0,05). Nel lavoro sono riportati i dati medi del biennio 2011/2012.

Palliotti, A., Poni, S., Leoni, F., Silvestroni, O., Defogliazione meccanica tardiva: efficacia anti-global warming , 2016 [http://hdl.handle.net/10807/91970]

Defogliazione meccanica tardiva: efficacia anti-global warming

Palliotti, Alberto
Primo
;
Poni, Stefano
Secondo
;
2016

Abstract

Lo studio è stato condotto - to nel biennio 2011-2012 in un vigneto sito nel comune di Magione (PG) e costituito da Sangiovese innestato sul portinnesto 3309 C, al - levato a cordone speronato e impiantato a 2,5 m × 0,8 m (5.000 ceppi/ha). Le tesi “defogliazione meccanica” e “controllo” sono state distribuite secondo un disegno a tre blocchi randomizzati lun - go sei filari adiacenti. La de - fogliazione è stata applicata in post-invaiatura, quando la concentrazione di zuccheri nel mosto era di ~17°Brix, utilizzando una defogliatrice Binger (Seilzug GmbH & Co., Germania) (Foto 1 e 2), che ha operato su entrambi i lati del filare, asportando le foglie inserite nella porzione mediana e apicale dei germogli lasciando inalterati 10-20 cm apicali. Durante la maturazione sono state monitorate le cinetiche di accumulo degli zuccheri, mentre alla raccolta sono state determinate la composizione dell’uva e la produzione unitaria. Alla vendemmia sono state eseguite microvinificazioni, prelevando 200 kg d’uva da ciascuna tesi, e sui vini ottenuti sono stati de - terminati i parametri di base. Durante il riposo invernale è stata determinata la concentrazione di zuccheri, amido e azoto totale in tralci e radici. I dati sono stati sottoposti ad ANOVA e le medie separate con il test Student-NewmanKeuls (P ¬ 0,05). Nel lavoro sono riportati i dati medi del biennio 2011/2012.
2016
Italiano
Palliotti, A., Poni, S., Leoni, F., Silvestroni, O., Defogliazione meccanica tardiva: efficacia anti-global warming , 2016 [http://hdl.handle.net/10807/91970]
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