The objects are imaginary structures, not only because they produce symbolic and cultural meanings, opening unexpected worlds, but also because the imagery is inherent in the formulation and design of new objects. You could say that the imagination is a producer of objects, much as the objects are imaginary manufacturers. And in this circular design it has set a historically essential point doing this circularity, its characteristic, its salient feature: give shape to artifacts and, through form, create imaginary. Thanks to the voices of authors from different disciplines, the book analyzes the role that objects have in the social construction of the imaginary, with contributions from manufacturers of powerful imaginary fields, such as film, literature, photography, publishing, art. But also it questions about how you shape the imagination in the world of design, probing the dynamics that govern the imaginative process.

Gli oggetti sono strutture immaginarie. Lo sono non soltanto perché producono significati simbolici e culturali, aprendo mondi impensati, ma anche perché l'immaginario è insito nella formulazione e nella progettazione di nuovi oggetti. Si potrebbe dire che l'immaginario è un produttore di oggetti, tanto quanto gli oggetti sono produttori di immaginario. E in questa circolarità il design ha fissato un punto storicamente essenziale facendo, di questa circolarità, la sua caratteristica peculiare, il suo connotato saliente: dar forma agli artefatti e, attraverso la forma, dar vita a immaginari. Grazie alle voci di autori di diverse discipline, il volume analizza il ruolo che gli oggetti hanno nella costruzione sociale dell'immaginario, con contributi provenienti da ambiti produttori di potenti immaginari, come il cinema, la letteratura, la fotografia, l'editoria, l'arte. Ma si interroga anche su come si forma l'immaginario nel mondo della progettazione, scandagliando le dinamiche che governano l'iter immaginativo.

Proverbio, P., Riccini, R., (a cura di), Edizione critica di testi / di scavo di "Design e immaginario. Oggetti, immagini e visioni fra rappresentazione e progetto" / Il Poligrafo, Padova -- ITA 2016:<<Saggi Iuav - Collana di Ateneo>>,7 307 [http://hdl.handle.net/10807/87080]

Design e immaginario. Oggetti, immagini e visioni fra rappresentazione e progetto

Proverbio, Paola
Primo
;
2016

Abstract

Gli oggetti sono strutture immaginarie. Lo sono non soltanto perché producono significati simbolici e culturali, aprendo mondi impensati, ma anche perché l'immaginario è insito nella formulazione e nella progettazione di nuovi oggetti. Si potrebbe dire che l'immaginario è un produttore di oggetti, tanto quanto gli oggetti sono produttori di immaginario. E in questa circolarità il design ha fissato un punto storicamente essenziale facendo, di questa circolarità, la sua caratteristica peculiare, il suo connotato saliente: dar forma agli artefatti e, attraverso la forma, dar vita a immaginari. Grazie alle voci di autori di diverse discipline, il volume analizza il ruolo che gli oggetti hanno nella costruzione sociale dell'immaginario, con contributi provenienti da ambiti produttori di potenti immaginari, come il cinema, la letteratura, la fotografia, l'editoria, l'arte. Ma si interroga anche su come si forma l'immaginario nel mondo della progettazione, scandagliando le dinamiche che governano l'iter immaginativo.
Italiano
9788871159409
Il Poligrafo
Proverbio, P., Riccini, R., (a cura di), Edizione critica di testi / di scavo di "Design e immaginario. Oggetti, immagini e visioni fra rappresentazione e progetto" / Il Poligrafo, Padova -- ITA 2016:<>,7 307 [http://hdl.handle.net/10807/87080]
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