Il volume è diviso in quattro sezioni. La prima parte contiene un ampio ventaglio di statistiche sociali, , che toccano tutte le aree di inserimento degli immigrati e dei loro figli nella comunità locale bresciana, con particolare focus su lavoro, sanità, istruzione. Il contributo di Cavasola, in accordo con la mission del CIRMiB, analizza la ‘distribuzione degli immigrati sul territorio fino ai livelli dei distretti socio-sanitari e dei singoli comuni, l’andamento delle diverse nazionalità nelle loro componenti regolari e irregolari, la segmentazione della popolazione per genere, età e anzianità di immigrazione’. La presenza straniera nel sistema formativo bresciano, che si profila ‘come scenario scolastico multiculturale complesso con alcuni trend analoghi a quelli nazionali e alcune sue specificità’ è ben delineato nel saggio di Barabanti. La seconda parte dell’Annuario approfondisce il tema attualissimo della gestione dei profughi e richiedenti asilo a diversi livelli territoriali - internazionale ed europeo, nazionale, regionale, locale -. Il filo rosso che lega i sette contributi è la ‘gestione locale’ dei ‘migranti forzati’. Gli articoli ‘esplorano la questione dai diversi punti di osservazione territoriale, dove l’operatività - assistenza legale, socio-sanitaria e orientamento ai servizi - si incontra con la capacità di rielaborazione teorica e con le responsabilità istituzionali di chi ha in carico l’accoglienza’. Il sistema di accoglienza dei ‘migranti forzati’ in Italia è ben descritto, nelle sue articolazioni, dal Prefetto Morcone, che ripercorre ‘l’attività di soccorso ed accoglienza, di primo e di secondo livello, nonché delle domande di protezione internazionale’. Il saggio di Zanotti e Traina richiama il tema delle ragioni della forte mobilità umana e delle diverse politiche di gestione dei flussi migratori e ‘approfondisce le problematiche relative al fenomeno delle migrazioni forzate nel mondo, con particolare riferimento alla situazione locale, esaminando l’arrivo dei rifugiati e richiedenti asilo, sia in termini quantitativi, sia nell’ambito dei sistemi di accoglienza in atto nel 2014/2015’. Il contributo di Fenaroli affronta il tema della convivenza e corresponsabilità degli immigrati a Brescia anche in relazione al ruolo del Comune, mentre la questione delle buone pratiche e ‘malgestione’ dei richiedenti asilo in Campania è al centro del lavoro di Morniroli e Masera tratta il tema delle attività delle cliniche legali bresciane a tutela dei diritti dei migranti. Il saggio di Tarsia si basa su informazioni raccolte nell’area dello stretto di Messina, in particolare sull’esperienza di quattro centri Sprar di recente istituzione e offre una ricognizione critica delle testimonianze di tredici operatori dell’accoglienza, dell’integrazione e operatori legali. Il lavoro di Consoli e Daher affronta la questione della gestione dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) in provincia di Catania. La figura MSNA rappresenta ‘il punto di incrocio e di sovrapposizione tra obiettivi di tutela e di respingimento, tra responsabilità verso l’autonomia e responsabilità di integrazione, di benessere e di controllo’. Il focus della sezione III dell’Annuario è il tema della vulnerabilità, intesa come rischio del migrante. I contributi di questa sezione esaminano sia il versante della vulnerabilità, ‘quale condizione di partenza durante l’inserimento e integrazione dello straniero’, sia quello delle risorse del migrante che ‘fanno da scudo contro traiettorie di auto-degradazione, esclusione e inferiorizzazione’. Il contributo di Battilocchi analizza la condizione delle famiglie straniere monogenitore con figli minori, interessate da due rilevanti fattori di vulnerabilità: la vicenda migratoria e la struttura familiare monogenitoriale. Il saggio intende far luce sulle condizioni di vita dei genitori soli migranti, con riferimento al contesto territoriale caratterizzato da una popolazione straniera numerosa e giovane: in particolare cerca di mostrare come ‘la configurazione delle reti sociali possa contrastare traiettorie di impoverimento, garantendo risorse eterogenee che consentono l’elaborazione di adeguate soluzioni di cura e di soddisfacenti formule di conciliazione’. Il contributo di Caroppo, Brogna e Bria si focalizza sul tema della vulnerabilità, trauma, resilienza tra i richiedenti/titolari di protezione internazionale attraverso un’esperienza pilota a Roma. Gli autori sottolineano come tra i fattori di vulnerabilità vadano menzionati non solo ‘la possibilità di essere ferito/leso psicologicamente e/o fisicamente’, ma anche e soprattutto ‘l’incertezza dello status legale, la storia personale profondamente frammentata, lo stile di vita, le caratteristiche di personalità e di resilienza’. Il tema della cittadinanza e partecipazione nelle società di immigrazione e la questione della civicness dei giovani in attesa della cittadinanza italiana sono al centro del lavoro di Santagati e Avigo. Tali problematiche vengono inquadrate nella più ampia questione del ‘riconoscimento formale dei diritti e delle pari opportunità laddove gli estremismi sono anche riconducibili al fallimento di processi di inclusione socio-politica dei figli dell’immigrazione’, con un’attenzione particolare allo sviluppo di processi educativi diffusi, che ‘motivino in modo autentico alla partecipazione democratica soggetti attivi, capaci di creare comunità e di impegnarsi per il bene comune’. La sezione IV dell’Annuario ‘raccoglie interventi, esperienze, proposte che provengono in specifico dal territorio bresciano e dalle reti di cooperazione che l’Università Cattolica e il CIRMiB attivano nello svolgimento degli obiettivi scientifici e culturali riguardo allo studio dei fenomeni migratori e del loro impatto sul contesto locale’ e dà conto di alcune significative attività sul campo, come il sostegno caritativo, l’integrazione e le relazioni interculturali e interreligiose nella coppia, la protezione del patrimonio culturale in aree di crisi. I primi due contributi si concentrano su un fattore di novità nel panorama culturale, quello dei matrimoni misti, unioni coniugali tra persone che portano nel rapporto di coppia e nel progetto familiare diversi background culturali, linguistici e religiosi. In particolare, il saggio di Capra vuole fornire spunti di riflessione rispetto a due grandi religioni monoteiste, l’Islam e il Cristianesimo, la cui convivenza, in Italia e in Europa, viene spesso percepita come problematica e tenta di analizzare ‘il delicato rapporto tra le due religioni scegliendo come linea guida per l’elaborazione di alcuni spunti critici il tema del dialogo’. La questione della solidarietà e della carità nei confronti di tutte le povertà è al centro del saggio di Taccolini. Si sceglie di chiudere l’analisi di questo interessante volume richiamando la riflessione di Maddalena Colombo certamente significativa sul legame tra la crescita del fenomeno migratorio, la necessità di connettersi con le grandi ragioni delle migrazioni, le sfide poste alle regole del gioco democratico e una ‘globalizzazione della carità e della cooperazione’.

Colombo, M. (ed.), Immigrazione e contesti locali.Annuario CIRMiB 2015, Vita e Pensiero, Milano 2015: 295 [http://hdl.handle.net/10807/86810]

Immigrazione e contesti locali.Annuario CIRMiB 2015

Colombo, Maddalena
2015

Abstract

Il volume è diviso in quattro sezioni. La prima parte contiene un ampio ventaglio di statistiche sociali, , che toccano tutte le aree di inserimento degli immigrati e dei loro figli nella comunità locale bresciana, con particolare focus su lavoro, sanità, istruzione. Il contributo di Cavasola, in accordo con la mission del CIRMiB, analizza la ‘distribuzione degli immigrati sul territorio fino ai livelli dei distretti socio-sanitari e dei singoli comuni, l’andamento delle diverse nazionalità nelle loro componenti regolari e irregolari, la segmentazione della popolazione per genere, età e anzianità di immigrazione’. La presenza straniera nel sistema formativo bresciano, che si profila ‘come scenario scolastico multiculturale complesso con alcuni trend analoghi a quelli nazionali e alcune sue specificità’ è ben delineato nel saggio di Barabanti. La seconda parte dell’Annuario approfondisce il tema attualissimo della gestione dei profughi e richiedenti asilo a diversi livelli territoriali - internazionale ed europeo, nazionale, regionale, locale -. Il filo rosso che lega i sette contributi è la ‘gestione locale’ dei ‘migranti forzati’. Gli articoli ‘esplorano la questione dai diversi punti di osservazione territoriale, dove l’operatività - assistenza legale, socio-sanitaria e orientamento ai servizi - si incontra con la capacità di rielaborazione teorica e con le responsabilità istituzionali di chi ha in carico l’accoglienza’. Il sistema di accoglienza dei ‘migranti forzati’ in Italia è ben descritto, nelle sue articolazioni, dal Prefetto Morcone, che ripercorre ‘l’attività di soccorso ed accoglienza, di primo e di secondo livello, nonché delle domande di protezione internazionale’. Il saggio di Zanotti e Traina richiama il tema delle ragioni della forte mobilità umana e delle diverse politiche di gestione dei flussi migratori e ‘approfondisce le problematiche relative al fenomeno delle migrazioni forzate nel mondo, con particolare riferimento alla situazione locale, esaminando l’arrivo dei rifugiati e richiedenti asilo, sia in termini quantitativi, sia nell’ambito dei sistemi di accoglienza in atto nel 2014/2015’. Il contributo di Fenaroli affronta il tema della convivenza e corresponsabilità degli immigrati a Brescia anche in relazione al ruolo del Comune, mentre la questione delle buone pratiche e ‘malgestione’ dei richiedenti asilo in Campania è al centro del lavoro di Morniroli e Masera tratta il tema delle attività delle cliniche legali bresciane a tutela dei diritti dei migranti. Il saggio di Tarsia si basa su informazioni raccolte nell’area dello stretto di Messina, in particolare sull’esperienza di quattro centri Sprar di recente istituzione e offre una ricognizione critica delle testimonianze di tredici operatori dell’accoglienza, dell’integrazione e operatori legali. Il lavoro di Consoli e Daher affronta la questione della gestione dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) in provincia di Catania. La figura MSNA rappresenta ‘il punto di incrocio e di sovrapposizione tra obiettivi di tutela e di respingimento, tra responsabilità verso l’autonomia e responsabilità di integrazione, di benessere e di controllo’. Il focus della sezione III dell’Annuario è il tema della vulnerabilità, intesa come rischio del migrante. I contributi di questa sezione esaminano sia il versante della vulnerabilità, ‘quale condizione di partenza durante l’inserimento e integrazione dello straniero’, sia quello delle risorse del migrante che ‘fanno da scudo contro traiettorie di auto-degradazione, esclusione e inferiorizzazione’. Il contributo di Battilocchi analizza la condizione delle famiglie straniere monogenitore con figli minori, interessate da due rilevanti fattori di vulnerabilità: la vicenda migratoria e la struttura familiare monogenitoriale. Il saggio intende far luce sulle condizioni di vita dei genitori soli migranti, con riferimento al contesto territoriale caratterizzato da una popolazione straniera numerosa e giovane: in particolare cerca di mostrare come ‘la configurazione delle reti sociali possa contrastare traiettorie di impoverimento, garantendo risorse eterogenee che consentono l’elaborazione di adeguate soluzioni di cura e di soddisfacenti formule di conciliazione’. Il contributo di Caroppo, Brogna e Bria si focalizza sul tema della vulnerabilità, trauma, resilienza tra i richiedenti/titolari di protezione internazionale attraverso un’esperienza pilota a Roma. Gli autori sottolineano come tra i fattori di vulnerabilità vadano menzionati non solo ‘la possibilità di essere ferito/leso psicologicamente e/o fisicamente’, ma anche e soprattutto ‘l’incertezza dello status legale, la storia personale profondamente frammentata, lo stile di vita, le caratteristiche di personalità e di resilienza’. Il tema della cittadinanza e partecipazione nelle società di immigrazione e la questione della civicness dei giovani in attesa della cittadinanza italiana sono al centro del lavoro di Santagati e Avigo. Tali problematiche vengono inquadrate nella più ampia questione del ‘riconoscimento formale dei diritti e delle pari opportunità laddove gli estremismi sono anche riconducibili al fallimento di processi di inclusione socio-politica dei figli dell’immigrazione’, con un’attenzione particolare allo sviluppo di processi educativi diffusi, che ‘motivino in modo autentico alla partecipazione democratica soggetti attivi, capaci di creare comunità e di impegnarsi per il bene comune’. La sezione IV dell’Annuario ‘raccoglie interventi, esperienze, proposte che provengono in specifico dal territorio bresciano e dalle reti di cooperazione che l’Università Cattolica e il CIRMiB attivano nello svolgimento degli obiettivi scientifici e culturali riguardo allo studio dei fenomeni migratori e del loro impatto sul contesto locale’ e dà conto di alcune significative attività sul campo, come il sostegno caritativo, l’integrazione e le relazioni interculturali e interreligiose nella coppia, la protezione del patrimonio culturale in aree di crisi. I primi due contributi si concentrano su un fattore di novità nel panorama culturale, quello dei matrimoni misti, unioni coniugali tra persone che portano nel rapporto di coppia e nel progetto familiare diversi background culturali, linguistici e religiosi. In particolare, il saggio di Capra vuole fornire spunti di riflessione rispetto a due grandi religioni monoteiste, l’Islam e il Cristianesimo, la cui convivenza, in Italia e in Europa, viene spesso percepita come problematica e tenta di analizzare ‘il delicato rapporto tra le due religioni scegliendo come linea guida per l’elaborazione di alcuni spunti critici il tema del dialogo’. La questione della solidarietà e della carità nei confronti di tutte le povertà è al centro del saggio di Taccolini. Si sceglie di chiudere l’analisi di questo interessante volume richiamando la riflessione di Maddalena Colombo certamente significativa sul legame tra la crescita del fenomeno migratorio, la necessità di connettersi con le grandi ragioni delle migrazioni, le sfide poste alle regole del gioco democratico e una ‘globalizzazione della carità e della cooperazione’.
Italiano
Colombo, M; Peano Cavasola, F.; Barabanti, P.; Morcone, M.; Zanotti, A.; Traina, G.; Fenaroli, M.; Morniroli, A.; Masera, L.; Tarsia, T.; Consoli, M.T.; Daher, L.; Battilocchi, G.L.; Caroppo, E.; Brogna, P.; Bria, P.; Santagati, M.; Avigo, F.; Capra, M.; Zatti, N.; Taccolini, M.; Tabita, G.
9788834330111
Vita e Pensiero
Colombo, M. (ed.), Immigrazione e contesti locali.Annuario CIRMiB 2015, Vita e Pensiero, Milano 2015: 295 [http://hdl.handle.net/10807/86810]
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