L’accento sul ruolo della libertà nella costituzione di senso dell’esperienza è certamente uno dei nodi teorici del pensiero di Simone de Beauvoir. Per molti aspetti questa sottolineatura si rivela feconda nell’etica che, per definizione, ha la stessa estensione della libertà. Il modo di vivere propriamente umano è in-formato dalla libertà (tenendo peraltro presente che questa non è una forza cieca). Questo significa che ogni soggetto è portatore di novità e non è riconducibile a nessun tipo di cui debba essere la riproduzione. Occorre assumere in prima persona l’irriducibilità di ogni esistenza: qualunque sia la situazione in cui ci si trova o il ruolo che si riveste, sta al concreto uomo/donna tendere, cogliere e inventare (nel senso di invenire, trovare) che cosa significhi qui ed ora essere un buon “x”, rendendo reale qualcosa che non c’è finché non è posto dal movimento libero dell’azione. Assumere la propria finalità nel senso di esplicitare e volere un fine senza rifugiarsi nella serietà della ripetizione stereotipata, nella negligenza, nella superficialità, nel conformismo. La giustificazione della propria esistenza richiede (Simone de Beauvoir direbbe “che consiste solo in”) l’assunzione volontaria di questa tensione propria dell’uomo, ossia la sua libertà. In questa prospettiva la struttura finalistica dell’agire, o il progetto per usare i termini della pensatrice francese, è colta nella sua centralità. L’articolo cercherà di mostrare sinteticamente alcuni punti forti e deboli della centralità del progetto, confrontandosi con la domanda sul rapporto con le altre libertà e, soprattutto, con la questione di come vivere umanamente quell’aspetto della propria realtà, analogamente comune agli altri viventi: il corpo e il suo dinamismo.

Colombetti, E., Progettualità e natura: una riflessione etica a partire dal pensiero di Simone de Beauvoir, in Malo Antoni, M. A. (ed.), Natura cultura libertà. Storia e complessità di un rapporto, Edusc, Roma 2010: 163- 170 [http://hdl.handle.net/10807/8003]

Progettualità e natura: una riflessione etica a partire dal pensiero di Simone de Beauvoir

Colombetti, Elena
2010

Abstract

L’accento sul ruolo della libertà nella costituzione di senso dell’esperienza è certamente uno dei nodi teorici del pensiero di Simone de Beauvoir. Per molti aspetti questa sottolineatura si rivela feconda nell’etica che, per definizione, ha la stessa estensione della libertà. Il modo di vivere propriamente umano è in-formato dalla libertà (tenendo peraltro presente che questa non è una forza cieca). Questo significa che ogni soggetto è portatore di novità e non è riconducibile a nessun tipo di cui debba essere la riproduzione. Occorre assumere in prima persona l’irriducibilità di ogni esistenza: qualunque sia la situazione in cui ci si trova o il ruolo che si riveste, sta al concreto uomo/donna tendere, cogliere e inventare (nel senso di invenire, trovare) che cosa significhi qui ed ora essere un buon “x”, rendendo reale qualcosa che non c’è finché non è posto dal movimento libero dell’azione. Assumere la propria finalità nel senso di esplicitare e volere un fine senza rifugiarsi nella serietà della ripetizione stereotipata, nella negligenza, nella superficialità, nel conformismo. La giustificazione della propria esistenza richiede (Simone de Beauvoir direbbe “che consiste solo in”) l’assunzione volontaria di questa tensione propria dell’uomo, ossia la sua libertà. In questa prospettiva la struttura finalistica dell’agire, o il progetto per usare i termini della pensatrice francese, è colta nella sua centralità. L’articolo cercherà di mostrare sinteticamente alcuni punti forti e deboli della centralità del progetto, confrontandosi con la domanda sul rapporto con le altre libertà e, soprattutto, con la questione di come vivere umanamente quell’aspetto della propria realtà, analogamente comune agli altri viventi: il corpo e il suo dinamismo.
2010
Italiano
Natura cultura libertà. Storia e complessità di un rapporto
Colombetti, E., Progettualità e natura: una riflessione etica a partire dal pensiero di Simone de Beauvoir, in Malo Antoni, M. A. (ed.), Natura cultura libertà. Storia e complessità di un rapporto, Edusc, Roma 2010: 163- 170 [http://hdl.handle.net/10807/8003]
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