Come conoscere la povertà con le famiglie povere? Come cercare soluzioni che non siano soltanto «emergenziali»? Il volume parla di genitori e bambini poveri che esprimono potenziale positivo e generativo mentre ricevono aiuto. La lotta alla povertà è possibile non solo chiedendosi cosa serve e a chi, ma cosa aiuta e come. Non è un problema di quantità di risorse ma di combinazione di capacità, professionali e non professionali, per meglio finalizzare gli aiuti a disposizione. Il prestazionismo mortifica i talenti, non li valorizza e può umiliare le persone che quotidianamente lottano contro la povertà. La dignità di ogni persona, anche se povera, è valore umano fondamentale da riconoscere e valorizzare. Aver bisogno non significa essere più deboli e meno capaci. Significa essere chiamati ad affrontare situazioni molto difficili, al limite della sopravvivenza, e poterne uscire. È un messaggio del titolo «Io non mi arrendo». È il grido di libertà e di speranza che viene dai poveri.

Braida, C., Geron, D., Eynard, M., Maurizio, R., Spreafico, G., Famiglie povere, in Ivano Abbruzz, I. A., Tiziano Vecchiat, T. V., Giulia Barbero Vignol, G. B. V., Cinzia Canal, C. C., Cristina Braida, D. G. M. E. R. M. E. G. S., Elena Innocent, E. I., Devis Gero, D. G., Roberto Maurizi, R. M. (ed.), Io non mi arrendo. Bambini e famiglie in lotta contro la povertà, Il Mulino, BOLOGNA -- ITA 2015: 34- 53 [http://hdl.handle.net/10807/79684]

Famiglie povere

Spreafico, Gerolamo
2015

Abstract

Come conoscere la povertà con le famiglie povere? Come cercare soluzioni che non siano soltanto «emergenziali»? Il volume parla di genitori e bambini poveri che esprimono potenziale positivo e generativo mentre ricevono aiuto. La lotta alla povertà è possibile non solo chiedendosi cosa serve e a chi, ma cosa aiuta e come. Non è un problema di quantità di risorse ma di combinazione di capacità, professionali e non professionali, per meglio finalizzare gli aiuti a disposizione. Il prestazionismo mortifica i talenti, non li valorizza e può umiliare le persone che quotidianamente lottano contro la povertà. La dignità di ogni persona, anche se povera, è valore umano fondamentale da riconoscere e valorizzare. Aver bisogno non significa essere più deboli e meno capaci. Significa essere chiamati ad affrontare situazioni molto difficili, al limite della sopravvivenza, e poterne uscire. È un messaggio del titolo «Io non mi arrendo». È il grido di libertà e di speranza che viene dai poveri.
Italiano
Io non mi arrendo. Bambini e famiglie in lotta contro la povertà
9788815260338
Il Mulino
Braida, C., Geron, D., Eynard, M., Maurizio, R., Spreafico, G., Famiglie povere, in Ivano Abbruzz, I. A., Tiziano Vecchiat, T. V., Giulia Barbero Vignol, G. B. V., Cinzia Canal, C. C., Cristina Braida, D. G. M. E. R. M. E. G. S., Elena Innocent, E. I., Devis Gero, D. G., Roberto Maurizi, R. M. (ed.), Io non mi arrendo. Bambini e famiglie in lotta contro la povertà, Il Mulino, BOLOGNA -- ITA 2015: 34- 53 [http://hdl.handle.net/10807/79684]
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10807/79684
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact