La ricerca assume come caso di studio la Brescia barocca: uno scenario che coniuga l’eccessivo chiarore dello sciupio con l’oscurità della peste, delle guerre e delle drammatiche disparità sociali. Il libro propone, attraverso un originale approccio metodologico, un viaggio nel ventre della società urbana, mettendone a nudo la fisiologia, a partire dalle relazioni e dalle gerarchie finanziarie, per giungere alle modalità di accesso ai diritti e alle risorse locali. Su questo sfondo si stagliano due temi tra loro interconnessi: da un lato si mettono in luce le potenzialità sociali e politiche dei rapporti di credito, dall'altro il ruolo dei luoghi pii. L’interlocuzione tra gli abitanti della città e la principale confraternita della città non si limita alla questione dell’assistenza, ma orienta i percorsi e le prosopografie degli attori sociali. Il discorso si incunea nell'ordinaria eccezionalità di un’anonima famiglia di artigiani che, grazie a un’intensiva ricostruzione documentaria, rivela i molteplici volti dell’incertezza che gli abitanti della città di antico regime affrontano quotidianamente. Da questo universo di pratiche affiora un articolato modello di contabilità, entro il quale le transazioni – dall'apertura di un credito alla costituzione di una rendita vitalizia – rispondono a una pluralità di obiettivi economici, sociali, politici e rituali, spesso concatenati e computati all'interno di una strategia pragmatica.

Dotti, M., Il mercato dell'incertezza. Pratiche sociali e finanziarie viste attraverso la lente di una grande confraternita urbana., Il Mulino, Bologna 2016: 336 [http://hdl.handle.net/10807/79098]

Il mercato dell'incertezza. Pratiche sociali e finanziarie viste attraverso la lente di una grande confraternita urbana.

Dotti, Marco
Primo
2016

Abstract

La ricerca assume come caso di studio la Brescia barocca: uno scenario che coniuga l’eccessivo chiarore dello sciupio con l’oscurità della peste, delle guerre e delle drammatiche disparità sociali. Il libro propone, attraverso un originale approccio metodologico, un viaggio nel ventre della società urbana, mettendone a nudo la fisiologia, a partire dalle relazioni e dalle gerarchie finanziarie, per giungere alle modalità di accesso ai diritti e alle risorse locali. Su questo sfondo si stagliano due temi tra loro interconnessi: da un lato si mettono in luce le potenzialità sociali e politiche dei rapporti di credito, dall'altro il ruolo dei luoghi pii. L’interlocuzione tra gli abitanti della città e la principale confraternita della città non si limita alla questione dell’assistenza, ma orienta i percorsi e le prosopografie degli attori sociali. Il discorso si incunea nell'ordinaria eccezionalità di un’anonima famiglia di artigiani che, grazie a un’intensiva ricostruzione documentaria, rivela i molteplici volti dell’incertezza che gli abitanti della città di antico regime affrontano quotidianamente. Da questo universo di pratiche affiora un articolato modello di contabilità, entro il quale le transazioni – dall'apertura di un credito alla costituzione di una rendita vitalizia – rispondono a una pluralità di obiettivi economici, sociali, politici e rituali, spesso concatenati e computati all'interno di una strategia pragmatica.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Il Mulino
Dotti, M., Il mercato dell'incertezza. Pratiche sociali e finanziarie viste attraverso la lente di una grande confraternita urbana., Il Mulino, Bologna 2016: 336 [http://hdl.handle.net/10807/79098]
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