Is it true that Italian teenagers live with a law level of civicness and do not respect the law? How to measure their knowledge and practice of social norms? As many of them all around Europe, even Italian adolescents are significantly influenced by secolarization and "de-normativization" in society. They are also disoriented about the adult's inconsistency, and desire strongly both the autonomy and the risk in their life. In the light of a wide literature, both national and international, the book diescribes from a Socioloy of education perspective all the consequences of the "de-normativization" on the relationship between teenagers and the Law in family, school, formal and informal agencies of socialization. There are findings drawn from a social surevy carried out in five Italian cities (sample 3050 teenagers) between 2011 and 2013, that show: their often "slippery"perception of the boarder betwween legal and illegal; their exposition to illegality and risks according to their living and scholl environment, the different degrees of trangression, and the inner motivations they bring to justify illegal behaviour. One can design the "legal culture" Italian adolescents have, though they can't easily contextualize the honesty and hjustice principles. As normative sources they trust in: home and school's significant adults, who are considered fundamental in order to identify the right way to behave and to judge things both in private and public sphere. Their "competence in legality" looks definitively as high or almost-high, and is common to all social classes, though some marginalized profiles of adolescents are not to be neglected, as those of the "disengaged", "challenging" and "rebels" who push the adults to interrogate themselves. All this leeds to a hopeful conclusion: there are reasons to expect a newly ferment towards an active civility of youngsters, often cosidered (by error) by adults only "minor" in society.

E’ vero che gli adolescenti italiani hanno un basso senso civico e non hanno rispetto per la legge? In che modo può essere misurata la loro conoscenza e pratica delle norme sociali? Come molti in Europa, anche i giovani italiani sono influenzati dai processi di secolarizzazione e ‘de-normativizzazione’ della società, spaesati di fronte all’incoerenza degli adulti, desiderosi di autonomia ma anche inclini al rischio. Alla luce di una vasta letteratura nazionale e internazionale in materia, il volume discute, secondo la lente della Sociologia dell’educazione, le conseguenze di questi processi sociali sul rapporto tra gli adolescenti e la legalità: in famiglia, a scuola, nelle relazioni extrascolastiche formali ed informali. Vengono presentati i risultati di una ricerca quantitativa svolta tra il 2011 e il 2013 in cinque città italiane su un totale di 3050 ragazzi e ragazze. Si mostrano: la percezione spesso ‘sfumata’ degli adolescenti circa il confine tra azioni legali e illegali, l’esposizione al rischio di illegalità in base al contesto residenziale e scolastico, i diversi livelli di trasgressione e le motivazioni che portano gli adolescenti a giustificare chi viola le regole. Si ricostruiscono così i tratti di una ‘cultura legalitaria’, che gli adolescenti italiani hanno, malgrado la difficile contestualizzazione dei principi di onestà e giustizia, in cui compaiono le fonti normative domestiche e scolastiche come fondamentali per orientarsi nei comportamenti e giudizi morali sia nel privato sia in ambito pubblico. La loro competenza di legalità risulta in definitiva medio-alta e trasversale alle classi sociali e ai luoghi di residenza, malgrado non possano rimanere trascurate alcune fisionomie di adolescenti che si mostrano sganciati, sfidanti o ribelli ed interrogano profondamente il mondo adulto. Ciò porta a ben sperare in un rinnovato fermento verso un civismo attivo, da richiedere - ma anche da attendersi - da parte dei giovani cittadini considerati spesso e a torto solo ‘minori’.

Colombo, M., Adolescenti italiani e cultura della legalità, Franco Angeli, Milano 2016: 256 [http://hdl.handle.net/10807/78154]

Adolescenti italiani e cultura della legalità

Colombo, Maddalena
2016

Abstract

E’ vero che gli adolescenti italiani hanno un basso senso civico e non hanno rispetto per la legge? In che modo può essere misurata la loro conoscenza e pratica delle norme sociali? Come molti in Europa, anche i giovani italiani sono influenzati dai processi di secolarizzazione e ‘de-normativizzazione’ della società, spaesati di fronte all’incoerenza degli adulti, desiderosi di autonomia ma anche inclini al rischio. Alla luce di una vasta letteratura nazionale e internazionale in materia, il volume discute, secondo la lente della Sociologia dell’educazione, le conseguenze di questi processi sociali sul rapporto tra gli adolescenti e la legalità: in famiglia, a scuola, nelle relazioni extrascolastiche formali ed informali. Vengono presentati i risultati di una ricerca quantitativa svolta tra il 2011 e il 2013 in cinque città italiane su un totale di 3050 ragazzi e ragazze. Si mostrano: la percezione spesso ‘sfumata’ degli adolescenti circa il confine tra azioni legali e illegali, l’esposizione al rischio di illegalità in base al contesto residenziale e scolastico, i diversi livelli di trasgressione e le motivazioni che portano gli adolescenti a giustificare chi viola le regole. Si ricostruiscono così i tratti di una ‘cultura legalitaria’, che gli adolescenti italiani hanno, malgrado la difficile contestualizzazione dei principi di onestà e giustizia, in cui compaiono le fonti normative domestiche e scolastiche come fondamentali per orientarsi nei comportamenti e giudizi morali sia nel privato sia in ambito pubblico. La loro competenza di legalità risulta in definitiva medio-alta e trasversale alle classi sociali e ai luoghi di residenza, malgrado non possano rimanere trascurate alcune fisionomie di adolescenti che si mostrano sganciati, sfidanti o ribelli ed interrogano profondamente il mondo adulto. Ciò porta a ben sperare in un rinnovato fermento verso un civismo attivo, da richiedere - ma anche da attendersi - da parte dei giovani cittadini considerati spesso e a torto solo ‘minori’.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Franco Angeli
Colombo, M., Adolescenti italiani e cultura della legalità, Franco Angeli, Milano 2016: 256 [http://hdl.handle.net/10807/78154]
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