Italy’s metal-working and mechanical engineering industry, ranging from metals production to mechatronics, plays a fundamental role in the country’s manufacturing profile. On October 23, 2014 Fondazione Edison and the Accademia Nazionale dei Lincei (Lincean Academy) sponsored a conference in Rome to provide a forum for entrepreneurs, trade associations and scholars to discuss this topic. The conference focused on how the metal-working and mechanical engineering industry has contributed to the evolution of Italy’s manufacturing specialization, orienting it toward more innovative and higher value-added branches and making a significant positive contribution to the country’s foreign trade balance. Italy currently has the third largest trade surplus in the world for non-electronic mechanical engineering products, demonstrating a relatively unknown and unappreciated capacity to innovate. The industry’s success to date is no guarantee that it will continue in the future. Forward-thinking is required in terms of how the industry and industrial policy can continue to evolve. The proposed measures to strengthen the industry include public-private partnerships in research and the patent process, an aspect of technical-scientific cooperation that Fondazione Edison and the Lincean Academy have been jointly promoting for years.

Il ruolo strategico del sistema metalmeccanico italiano, sotto una prospettiva ampia che va dai metalli alla meccatronica, è un aspetto fondamentale nella qualificazione produttiva dell’industria italiana. La Fondazione Edison e l’Accademia Nazionale dei Lincei hanno promosso un Convegno (a Roma il 23 ottobre 2014) su tale tema allo scopo di favorire uno scambio di opinioni tra imprenditori, categorie imprenditoriali e studiosi. Si è analizzato come il settore metalmeccanico abbia contribuito al cambiamento della specializzazione produttiva dell’Italia, orientandola sui comparti più innovativi e a più alto valore aggiunto e dando un rilevante apporto al saldo attivo della bilancia commerciale con l’estero. L’Italia è oggi il terzo Paese al mondo per avanzo commerciale nella meccanica non elettronica e dimostra quindi una capacità innovativa che spesso non viene apprezzata in quanto non conosciuta. Il successo sin qui ottenuto non dà garanzie che sarà così anche in futuro, ma richiede una riflessione su come il settore e le politiche industriali possano determinare un’ulteriore evoluzione. Tra le molte filiere di rafforzamento si pongono anche le collaborazioni tra pubblico e privato per le iniziative di ricerca e di brevettazione all’insegna di quella tecno-scienza che la collaborazione tra Fondazione Edison e Lincei da anni propugnano.

Quadrio Curzio, A., Fortis, M. (eds.), IL RUOLO STRATEGICO DEL SISTEMA METALMECCANICO ITALIANO. DAI METALLI ALLA MECCATRONICA, Il Mulino, Bologna 2015: 303 [http://hdl.handle.net/10807/77881]

IL RUOLO STRATEGICO DEL SISTEMA METALMECCANICO ITALIANO. DAI METALLI ALLA MECCATRONICA

Quadrio Curzio
Primo
;
Alberto; Fortis
Ultimo
2015

Abstract

Il ruolo strategico del sistema metalmeccanico italiano, sotto una prospettiva ampia che va dai metalli alla meccatronica, è un aspetto fondamentale nella qualificazione produttiva dell’industria italiana. La Fondazione Edison e l’Accademia Nazionale dei Lincei hanno promosso un Convegno (a Roma il 23 ottobre 2014) su tale tema allo scopo di favorire uno scambio di opinioni tra imprenditori, categorie imprenditoriali e studiosi. Si è analizzato come il settore metalmeccanico abbia contribuito al cambiamento della specializzazione produttiva dell’Italia, orientandola sui comparti più innovativi e a più alto valore aggiunto e dando un rilevante apporto al saldo attivo della bilancia commerciale con l’estero. L’Italia è oggi il terzo Paese al mondo per avanzo commerciale nella meccanica non elettronica e dimostra quindi una capacità innovativa che spesso non viene apprezzata in quanto non conosciuta. Il successo sin qui ottenuto non dà garanzie che sarà così anche in futuro, ma richiede una riflessione su come il settore e le politiche industriali possano determinare un’ulteriore evoluzione. Tra le molte filiere di rafforzamento si pongono anche le collaborazioni tra pubblico e privato per le iniziative di ricerca e di brevettazione all’insegna di quella tecno-scienza che la collaborazione tra Fondazione Edison e Lincei da anni propugnano.
Italiano
Andreoni, Antonio; Balconi, Margherita; Bertoli, Mario; Bianchi, Patrizio; Bonomi, Sandro; Caldonazzo, Mario; Carminati, Monica; Colombo, Giorgio; Fernicola, Vito Claudio; Fortis, Marco; Galdabini, Luigi; Gozzi, Antonio; Inguscio, Massimo; Quadrio Curzio, Alberto; Salmoiraghi, Sandro; Straus, Joseph; Vacchi, Alberto
978-88-15-25931-8
Il Mulino
Quadrio Curzio, A., Fortis, M. (eds.), IL RUOLO STRATEGICO DEL SISTEMA METALMECCANICO ITALIANO. DAI METALLI ALLA MECCATRONICA, Il Mulino, Bologna 2015: 303 [http://hdl.handle.net/10807/77881]
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10807/77881
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact