In Italia, in assenza di cambiamenti istituzionali di un certo rilievo, il modello di cura e assistenza ai soggetti non autosufficienti continua a poggiare, in prevalenza, sull’Indennità di accompagnamento e, più in generale, sulla capacità delle famiglie di formulare, individualmente, strategie di fronteggiamento del rischio. Molte sono le proposte di riforma, «fiorite» sia negli ambienti accademici, sia nelle aule parlamentari, sia grazie alla spinta della società civile. Ciononostante, non si è ancora elaborata una strategia definita di riordino del sistema nazionale di politiche per la non autosufficienza capace di mettere a tema, oltre al ruolo e alle funzioni del pubblico, il contributo del privato e delle solidarietà collettive e familiari in questo ambito. In questa cornice, il volume intende contribuire al dibattito sulle politiche di sostegno alla dipendenza a lungo termine discutendo, secondo una prospettiva multidisciplinare, opportunità e limiti di un modello di protezione multipilastro. Le analisi condotte, l’evidenza empirica raccolta, le riflessioni in esso formulate invitano a correggere le criticità dell’intervento pubblico, regolamentare il mercato del lavoro di cura, sostenere il caregiving familiare, e a qualificare e liberare il potenziale di inclusività delle forme neo-mutualistiche, così da riconoscerne il valore – sul piano sociale e culturale e non solo economico – e promuoverne la piena sinergia, in chiave integrativa e mai sostitutiva, con il pilastro pubblico.

Riva, E. (ed.), Ripensare le politiche per la non autosufficienza. Liberare e qualificare il potenziale del neo-mutualismo, Il Mulino, Bologna 2015: 322 [http://hdl.handle.net/10807/77018]

Ripensare le politiche per la non autosufficienza. Liberare e qualificare il potenziale del neo-mutualismo

Riva, Egidio
Primo
2015

Abstract

In Italia, in assenza di cambiamenti istituzionali di un certo rilievo, il modello di cura e assistenza ai soggetti non autosufficienti continua a poggiare, in prevalenza, sull’Indennità di accompagnamento e, più in generale, sulla capacità delle famiglie di formulare, individualmente, strategie di fronteggiamento del rischio. Molte sono le proposte di riforma, «fiorite» sia negli ambienti accademici, sia nelle aule parlamentari, sia grazie alla spinta della società civile. Ciononostante, non si è ancora elaborata una strategia definita di riordino del sistema nazionale di politiche per la non autosufficienza capace di mettere a tema, oltre al ruolo e alle funzioni del pubblico, il contributo del privato e delle solidarietà collettive e familiari in questo ambito. In questa cornice, il volume intende contribuire al dibattito sulle politiche di sostegno alla dipendenza a lungo termine discutendo, secondo una prospettiva multidisciplinare, opportunità e limiti di un modello di protezione multipilastro. Le analisi condotte, l’evidenza empirica raccolta, le riflessioni in esso formulate invitano a correggere le criticità dell’intervento pubblico, regolamentare il mercato del lavoro di cura, sostenere il caregiving familiare, e a qualificare e liberare il potenziale di inclusività delle forme neo-mutualistiche, così da riconoscerne il valore – sul piano sociale e culturale e non solo economico – e promuoverne la piena sinergia, in chiave integrativa e mai sostitutiva, con il pilastro pubblico.
Italiano
978-88-15-26029-1
Il Mulino
Riva, E. (ed.), Ripensare le politiche per la non autosufficienza. Liberare e qualificare il potenziale del neo-mutualismo, Il Mulino, Bologna 2015: 322 [http://hdl.handle.net/10807/77018]
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