Motivato dall'esigenza di integrare i pochi e sparsi residui che sopravvivono, scarsi soprattutto in relazione ai primi secoli dell'età moderna, di quello che fu l'archivio abbaziale di S. Sisto di Piacenza, il volume individua e regesta circa millequattrocento atti notarili riguardanti questo centro monastico oppure, in minor misura, altri monasteri aggregati, come lo era S. Sisto, alla congregazione benedettina cassinese. Rogati saltuariamente a partire dal 1571 e con maggiore sistematicità dal 1587 al 1630 da sette notai tutti appartenenti alla famiglia Lunini (due dei quali, Ubaldo e Marco Antonio, attivi con una continuità tale da poter essere considerati 'notai di riferimento' dell'abbazia), i documenti censiti offrono un significativo apporto di nuove informazioni concernenti sovente i caratteri della gestione economica e patrimoniale del monastero, ma non di rado anche vari aspetti di natura sociale e culturale, consentendo ad esempio di conoscere la struttura della famiglia monastica, l'origine secolare e alcuni dati biografici di alcuni religiosi che vi confluirono, e i particolari di alcune iniziative di committenza artistica ed edilizia avviate nei decenni di passaggio dal XVI al XVII secolo.

Ceriotti, L., (a cura di), Pubblicazioni di fonti inedite di "Notai per S. Sisto. I Lunini (1571-1630). Inventario analitico delle imbreviature conservate nel fondo Notarile dell'Archivio di Stato di Piacenza" / Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, Parma 2015: 239 [http://hdl.handle.net/10807/76494]

Notai per S. Sisto. I Lunini (1571-1630). Inventario analitico delle imbreviature conservate nel fondo Notarile dell'Archivio di Stato di Piacenza

Ceriotti, Luca
Primo
2015

Abstract

Motivato dall'esigenza di integrare i pochi e sparsi residui che sopravvivono, scarsi soprattutto in relazione ai primi secoli dell'età moderna, di quello che fu l'archivio abbaziale di S. Sisto di Piacenza, il volume individua e regesta circa millequattrocento atti notarili riguardanti questo centro monastico oppure, in minor misura, altri monasteri aggregati, come lo era S. Sisto, alla congregazione benedettina cassinese. Rogati saltuariamente a partire dal 1571 e con maggiore sistematicità dal 1587 al 1630 da sette notai tutti appartenenti alla famiglia Lunini (due dei quali, Ubaldo e Marco Antonio, attivi con una continuità tale da poter essere considerati 'notai di riferimento' dell'abbazia), i documenti censiti offrono un significativo apporto di nuove informazioni concernenti sovente i caratteri della gestione economica e patrimoniale del monastero, ma non di rado anche vari aspetti di natura sociale e culturale, consentendo ad esempio di conoscere la struttura della famiglia monastica, l'origine secolare e alcuni dati biografici di alcuni religiosi che vi confluirono, e i particolari di alcune iniziative di committenza artistica ed edilizia avviate nei decenni di passaggio dal XVI al XVII secolo.
Italiano
978-88-941135-1-8
Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi
Ceriotti, L., (a cura di), Pubblicazioni di fonti inedite di "Notai per S. Sisto. I Lunini (1571-1630). Inventario analitico delle imbreviature conservate nel fondo Notarile dell'Archivio di Stato di Piacenza" / Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, Parma 2015: 239 [http://hdl.handle.net/10807/76494]
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