In the paper it is assumed that German particles can be treated as markers of "connectives", i.e. relations connecting individuals to text and situation. These coherence relations of higher order are responsible for the congruity between the various (linguistic and non-linguistic) factors of a speech event. As a result of an analysis of text sequences taken from a written corpus, particles occur as typical markers of interaction; their role as indicators of propositional attitudes is less frequent. For this reason, it appears reasonable to consider particles as a kind of discourse markers, whereas the (largely used) label “modal particles” (“Modalpartikeln”) seems less justified.

In questo contributo, le "Partikeln" del tedesco sono considerate come indici di una relazione fra interlocutori, testo e situazione. Tale relazione, chiamata "connettivo", assicura la congruità fra i diversi fattori dell'evento comunicativo. Per mezzo di un'analisi di alcuni casi esemplari - tratti da un corpus scritto - si avanza l'ipotesi che le Partikeln funzionino soprattutto come marche dell'interazione discorsiva. Minore è il loro apporto alla segnalazione di atteggiamenti proposizionali. Per questo, appare ragionevole collocare le "Partikeln" come segnali discorsivi, piuttosto che come "particelle modali" ("Modalpartikeln"), come avviene in gran parte della letteratura scientifica di lingua tedesca.

Gobber, G., Connettivi e usi di alcune 'Partikeln' nelle frasi interrogative del tedesco, in Gobber, G., Gatti, M. C., Cigada, S. (ed.), Syndesmoi, Vita e Pensiero, Milano 2006: 231- 256 [http://hdl.handle.net/10807/7595]

Connettivi e usi di alcune 'Partikeln' nelle frasi interrogative del tedesco

Gobber, Giovanni
2006

Abstract

In questo contributo, le "Partikeln" del tedesco sono considerate come indici di una relazione fra interlocutori, testo e situazione. Tale relazione, chiamata "connettivo", assicura la congruità fra i diversi fattori dell'evento comunicativo. Per mezzo di un'analisi di alcuni casi esemplari - tratti da un corpus scritto - si avanza l'ipotesi che le Partikeln funzionino soprattutto come marche dell'interazione discorsiva. Minore è il loro apporto alla segnalazione di atteggiamenti proposizionali. Per questo, appare ragionevole collocare le "Partikeln" come segnali discorsivi, piuttosto che come "particelle modali" ("Modalpartikeln"), come avviene in gran parte della letteratura scientifica di lingua tedesca.
Italiano
Syndesmoi
88-343-0750-X
Gobber, G., Connettivi e usi di alcune 'Partikeln' nelle frasi interrogative del tedesco, in Gobber, G., Gatti, M. C., Cigada, S. (ed.), Syndesmoi, Vita e Pensiero, Milano 2006: 231- 256 [http://hdl.handle.net/10807/7595]
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