Qualunque sia l'interpretazione che si voglia dare alle vicende passate, sta di fatto che il metodo del considerare la produzione congiunta come il caso generale in cui inserire tutti i tipi di processi produttivi si sta ormai affermando e imponendo un po' ovunque. Si è anzi già accennato che il processo logico di generalizzazione è forse proceduto in modo un po' troppo rapido. Da una parte, infatti, più che' naturalmente, si è sentita l'esigenza di dedicare finalmente all'analisi della produzione congiunta quell'attenzione e quelle energie che (a causa delle complessità analitiche) si era teso a risparmiare in passato. Dall’altra, sull'onda dell'entusiasmo e dell'eleganza matematica, si è teso un po' troppo a concentrare gli sforzi sul caso di produzione congiunta più generale possibile. Questo caso è così generale da consentire troppe possibilità ed ha in effetti condotto a molte conclusioni negative ed a poche conclusioni positive. Il libro propone di seguire, accanto alla via generale, anche la via particolare. Sembra cioè sia venuto il momento di andare anche in profondità e specificità, pur all'interno di uno schema generale, purché naturalmente la specificità riguardi casi che, sebbene particolari, siano rilevanti. Questo sembra proprio essere il caso del capitale fisso, nelle sue varie articolazioni, e dei mezzi di produzione non riproducibili. I saggi raccolti nel presente volume si propongono di portare un contributo in questa direzione.

Pasinetti, L. L., Contributi alla teoria della produzione congiunta: Introduzione, in Pasinetti, L. L. (ed.), Contributi alla teoria della produzione congiunta, Il Mulino, Bologna 1977: 9- 16 [http://hdl.handle.net/10807/72728]

Contributi alla teoria della produzione congiunta: Introduzione

Pasinetti
1977

Abstract

Qualunque sia l'interpretazione che si voglia dare alle vicende passate, sta di fatto che il metodo del considerare la produzione congiunta come il caso generale in cui inserire tutti i tipi di processi produttivi si sta ormai affermando e imponendo un po' ovunque. Si è anzi già accennato che il processo logico di generalizzazione è forse proceduto in modo un po' troppo rapido. Da una parte, infatti, più che' naturalmente, si è sentita l'esigenza di dedicare finalmente all'analisi della produzione congiunta quell'attenzione e quelle energie che (a causa delle complessità analitiche) si era teso a risparmiare in passato. Dall’altra, sull'onda dell'entusiasmo e dell'eleganza matematica, si è teso un po' troppo a concentrare gli sforzi sul caso di produzione congiunta più generale possibile. Questo caso è così generale da consentire troppe possibilità ed ha in effetti condotto a molte conclusioni negative ed a poche conclusioni positive. Il libro propone di seguire, accanto alla via generale, anche la via particolare. Sembra cioè sia venuto il momento di andare anche in profondità e specificità, pur all'interno di uno schema generale, purché naturalmente la specificità riguardi casi che, sebbene particolari, siano rilevanti. Questo sembra proprio essere il caso del capitale fisso, nelle sue varie articolazioni, e dei mezzi di produzione non riproducibili. I saggi raccolti nel presente volume si propongono di portare un contributo in questa direzione.
Italiano
Contributi alla teoria della produzione congiunta
na
Pasinetti, L. L., Contributi alla teoria della produzione congiunta: Introduzione, in Pasinetti, L. L. (ed.), Contributi alla teoria della produzione congiunta, Il Mulino, Bologna 1977: 9- 16 [http://hdl.handle.net/10807/72728]
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