Le realtà associative note come “Movimenti per la vita” (MpV) sono sorte con l’obiettivo di difendere e promuovere il valore della vita umana “dal concepimento alla morte naturale” a fronte dell’affievolirsi, sul piano delle leggi civili, del riconoscimento di ogni essere umano come soggetto titolare dell’inalienabile diritto alla vita. I primi movimenti di opinione per la difesa della vita umana possono farsi risalire alla seconda metà del XX secolo quando, nei vari Paesi, ha iniziato a diventare consistente il dibattito sulla depenalizzazione dell’aborto e sulla introduzione negli ordinamenti giuridici di leggi più o meno permissive. Questo momento è particolarmente significativo perché ha segnato l’avvio e la necessità di una riflessione più profonda sulla dignità della vita umana prima della nascita, ovvero, in termini più “tecnici”, sull’identità e lo statuto - biologico, etico, antropologico, giuridico - del concepito. Questa riflessione è strettamente connessa alla convinzione che il massimo elemento di prevenzione dell’aborto volontario è il riconoscimento della piena umanità del figlio concepito, accompagnato dalla condivisione delle difficoltà della gravidanza, in contrapposizione alla mentalità dominante che pretende di ridurre la prevenzione solamente alla contraccezione (prevenzione dei concepimenti) e che trascura o censura lo sguardo sul figlio concepito. Bisogna aggiungere che la storia e gli sviluppi dei MpV mostrano che essi hanno saputo coniugare la riflessione sul valore della vita umana nascente con la riflessione sul valore della vita umana sofferente e morente, riflessioni rifluite inevitabilmente nella “Bioetica” e “Biodiritto”. Il contributo passa in rassegna alcune delle diverse migliaia le realtà che nel mondo operano animate dal comune ideale di affermare, nella società, l’uguale valore di ogni vita umana sin dal concepimento. In particolare, si sofferma sul Movimento per la Vita italiano le cui attività del MpV italiano – accanto alle quali andrebbero ricordate le centinaia di iniziative locali - investono in modo coordinato cinque diversi livelli: 1) assistenziale 2) educativo-culturale-sociale, 3) politico-legislativo, 4) giurisdizionale, 5) europeo e internazionale. Infine viene dedicata attenzione all'iniziativa dei cittadini europei “Uno di noi” e alla Federazione europea “OneOfUs” per la vita e la dignità umana.

Casini, M., Voce "Movimenti per la vita", in Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2015: 766-785 [http://hdl.handle.net/10807/72025]

Movimenti per la vita

Casini, Marina
2015

Abstract

Le realtà associative note come “Movimenti per la vita” (MpV) sono sorte con l’obiettivo di difendere e promuovere il valore della vita umana “dal concepimento alla morte naturale” a fronte dell’affievolirsi, sul piano delle leggi civili, del riconoscimento di ogni essere umano come soggetto titolare dell’inalienabile diritto alla vita. I primi movimenti di opinione per la difesa della vita umana possono farsi risalire alla seconda metà del XX secolo quando, nei vari Paesi, ha iniziato a diventare consistente il dibattito sulla depenalizzazione dell’aborto e sulla introduzione negli ordinamenti giuridici di leggi più o meno permissive. Questo momento è particolarmente significativo perché ha segnato l’avvio e la necessità di una riflessione più profonda sulla dignità della vita umana prima della nascita, ovvero, in termini più “tecnici”, sull’identità e lo statuto - biologico, etico, antropologico, giuridico - del concepito. Questa riflessione è strettamente connessa alla convinzione che il massimo elemento di prevenzione dell’aborto volontario è il riconoscimento della piena umanità del figlio concepito, accompagnato dalla condivisione delle difficoltà della gravidanza, in contrapposizione alla mentalità dominante che pretende di ridurre la prevenzione solamente alla contraccezione (prevenzione dei concepimenti) e che trascura o censura lo sguardo sul figlio concepito. Bisogna aggiungere che la storia e gli sviluppi dei MpV mostrano che essi hanno saputo coniugare la riflessione sul valore della vita umana nascente con la riflessione sul valore della vita umana sofferente e morente, riflessioni rifluite inevitabilmente nella “Bioetica” e “Biodiritto”. Il contributo passa in rassegna alcune delle diverse migliaia le realtà che nel mondo operano animate dal comune ideale di affermare, nella società, l’uguale valore di ogni vita umana sin dal concepimento. In particolare, si sofferma sul Movimento per la Vita italiano le cui attività del MpV italiano – accanto alle quali andrebbero ricordate le centinaia di iniziative locali - investono in modo coordinato cinque diversi livelli: 1) assistenziale 2) educativo-culturale-sociale, 3) politico-legislativo, 4) giurisdizionale, 5) europeo e internazionale. Infine viene dedicata attenzione all'iniziativa dei cittadini europei “Uno di noi” e alla Federazione europea “OneOfUs” per la vita e la dignità umana.
Italiano
Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica
978-88-495-3024-7
Casini, M., Voce "Movimenti per la vita", in Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2015: 766-785 [http://hdl.handle.net/10807/72025]
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