“Il libro dell’incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto” (The Book of the Encounter. Victims and former armed fighters facing each other) is about a seven-years long Restorative Justice process with a group of former Italian terrorists and armed fighters from the 1970s-80s and their victims. The process has been confidential until all parties agreed to share their experiences in this book and in public events.

Le forme più radicali e cruente di lotta politica si sono manifestate toccando nodi cruciali per la convivenza civile in uno stato di diritto. Il periodo noto come “anni di piombo” rappresenta nella storia d’Italia un fatto che ha toccato profondamente la memoria e la coscienza della nazione. E che ancora fa sentire i suoi effetti in termini di ferite, divisioni non composte e tanto dolore. All’interno della grande «Storia», le storie personali di chi ha scelto la lotta armata e di chi ne ha subìto le conseguenze esprimono molti altri «nodi cruciali», non meno rilevanti per la convivenza civile. Il tema della giustizia unisce le due dimensioni, pubblica e personale: è prevalentemente attorno a questo problema – la domanda di giustizia e le risposte all’ingiustizia – che si è concentrato il lavoro narrato in questo libro. Muovendo dalla constatazione che né i processi giudiziari né i dibattiti mediatici all’insegna della spettacolarizzazione del conflitto sono riusciti a sanare le ferite, infatti, un gruppo numeroso di vittime, familiari di vittime e responsabili della lotta armata ha iniziato a incontrarsi, a scadenze regolari e con assiduità sempre maggiore, per cercare – con l’aiuto di tre mediatori – una via altra alla ricomposizione di quella frattura che non smette di dolere; una via che, ispirandosi all’esempio della Commissione Verità e Riconciliazione del Sud Africa post-apartheid, fa propria la lezione della giustizia riparativa, nella certezza che il fare giustizia non possa, e non debba, risolversi solamente nell’applicazione di una pena. Il libro dell’incontro racconta questa esperienza, accostando una rigorosa riflessione metodologica mediante saggi scientifici alle vive voci dei protagonisti, alle lettere che si sono scambiati negli anni, alle loro parole fragili, pronte al cambiamento, alla loro ricerca di una verità personale e curativa che vada oltre la verità storica e sappia superare ogni facile schematismo. Perché solo cercando insieme la giustizia, la si può, almeno un poco, avvicinare.

Mazzucato, C., Ceretti, A., Bertagna, G. (eds.), Il libro dell'incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto, il Saggiatore, Milano 2015: 458 [http://hdl.handle.net/10807/71831]

Il libro dell'incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto

Mazzucato, Claudia;Ceretti, Adolfo;
2015

Abstract

Le forme più radicali e cruente di lotta politica si sono manifestate toccando nodi cruciali per la convivenza civile in uno stato di diritto. Il periodo noto come “anni di piombo” rappresenta nella storia d’Italia un fatto che ha toccato profondamente la memoria e la coscienza della nazione. E che ancora fa sentire i suoi effetti in termini di ferite, divisioni non composte e tanto dolore. All’interno della grande «Storia», le storie personali di chi ha scelto la lotta armata e di chi ne ha subìto le conseguenze esprimono molti altri «nodi cruciali», non meno rilevanti per la convivenza civile. Il tema della giustizia unisce le due dimensioni, pubblica e personale: è prevalentemente attorno a questo problema – la domanda di giustizia e le risposte all’ingiustizia – che si è concentrato il lavoro narrato in questo libro. Muovendo dalla constatazione che né i processi giudiziari né i dibattiti mediatici all’insegna della spettacolarizzazione del conflitto sono riusciti a sanare le ferite, infatti, un gruppo numeroso di vittime, familiari di vittime e responsabili della lotta armata ha iniziato a incontrarsi, a scadenze regolari e con assiduità sempre maggiore, per cercare – con l’aiuto di tre mediatori – una via altra alla ricomposizione di quella frattura che non smette di dolere; una via che, ispirandosi all’esempio della Commissione Verità e Riconciliazione del Sud Africa post-apartheid, fa propria la lezione della giustizia riparativa, nella certezza che il fare giustizia non possa, e non debba, risolversi solamente nell’applicazione di una pena. Il libro dell’incontro racconta questa esperienza, accostando una rigorosa riflessione metodologica mediante saggi scientifici alle vive voci dei protagonisti, alle lettere che si sono scambiati negli anni, alle loro parole fragili, pronte al cambiamento, alla loro ricerca di una verità personale e curativa che vada oltre la verità storica e sappia superare ogni facile schematismo. Perché solo cercando insieme la giustizia, la si può, almeno un poco, avvicinare.
Italiano
9788842821458
Il volume è corredato di un ebook di materiali aggiuntivi, disponibile all'indirizzo www.ilsaggiatore.com, nella pagina dedicata al "Libro dell'incontro".
Mazzucato, C., Ceretti, A., Bertagna, G. (eds.), Il libro dell'incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto, il Saggiatore, Milano 2015: 458 [http://hdl.handle.net/10807/71831]
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10807/71831
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact