Il Rapporto 2014 prosegue la più che ventennale collaborazione fra l'Assessorato all'Agricoltura e l'Unione delle Camere di Commercio della Regione Emilia-Romagna. Seguendo un'impostazione ormai consolidata, viene fornito un quadro prevalentemente congiunturale dell'intero sistema agro-alimentare regionale del 2014, compresa l'indicazione di alcune discontinuità e tendenze che stanno caratterizzando questi anni segnati dalla crisi più profonda che il Paese abbia attraversato dal secondo dopoguerra ad oggi. L'annata agraria 2014 è stata caratterizzata da una generalizzata caduta dei prezzi alla produzione che ha riguardato quasi tutti i principali comparti dell'agricoltura regionale, anche in relazione alle tendenze dei mercati mondiali ed europei. Gli effetti negativi dei prezzi non sono stati accompagnati da un aumento delle produzioni, complice anche un andamento climatico che, con la sua irregolarità, ha inciso negativamente sulle rese di molte produzioni regionali. Il valore della Produzione Lorda Vendibile ha quindi subito, in termini monetari, una battuta d'arresto di oltre il 5% rispetto all'anno precedente che, accompagnata da una debole riduzione dei costi intermedi, ha inciso ancora più profondamente sui redditi delle imprese agricole. A fronte di questi risultati si sono però intravisti alcuni segnali di inversione di tendenza per quanto riguarda l'occupazione in agricoltura che, pur se modestissima (+0,4%), interrompe la riduzione verificatasi nei due anni precedenti. Anche nell'industria alimentare si ferma il trend negativo degli ultimi anni e si riduce il ricorso agli ammortizzatori sociali, mentre le rilevazioni del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere segnalano un leggero aumento delle imprese che prevedono di effettuare assunzioni. L'andamento del credito agrario, anche se non esaltante (+1%), mostra nell'ultimo trimestre disponibile del 2014, una interruzione della stretta creditizia, con un contributo positivo dell'azione svolta dagli Agrifidi. Un'inversione di tendenza si registra, inoltre, per i consumi alimentari delle famiglie, in lieve ripresa rispetto alla forte riduzione dell'anno precedente. A fronte del perdurare di una sostanziale debolezza della domanda interna, tuttavia, il contributo delle esportazioni, pur rimanendo stabile, continua a sostenere la domanda complessiva del sistema agro-alimentare regionale e richiede di mantenere alta e costante l'attenzione allo sviluppo e alle opportunità offerte dai mercati europei e mondiali.

Pieri, R., Fanfani, R. (eds.), Il sistema agro-alimentare dell'Emilia-Romagna. Rapporto 2014, Unione regionale delle Camere di commercio dell'Emilia-Romagna Regione Emilia-Romagna, Assessorato agricoltura, caccia e pesca, Bologna 2015: 389 [http://hdl.handle.net/10807/71714]

Il sistema agro-alimentare dell'Emilia-Romagna. Rapporto 2014

Pieri;
2015

Abstract

Il Rapporto 2014 prosegue la più che ventennale collaborazione fra l'Assessorato all'Agricoltura e l'Unione delle Camere di Commercio della Regione Emilia-Romagna. Seguendo un'impostazione ormai consolidata, viene fornito un quadro prevalentemente congiunturale dell'intero sistema agro-alimentare regionale del 2014, compresa l'indicazione di alcune discontinuità e tendenze che stanno caratterizzando questi anni segnati dalla crisi più profonda che il Paese abbia attraversato dal secondo dopoguerra ad oggi. L'annata agraria 2014 è stata caratterizzata da una generalizzata caduta dei prezzi alla produzione che ha riguardato quasi tutti i principali comparti dell'agricoltura regionale, anche in relazione alle tendenze dei mercati mondiali ed europei. Gli effetti negativi dei prezzi non sono stati accompagnati da un aumento delle produzioni, complice anche un andamento climatico che, con la sua irregolarità, ha inciso negativamente sulle rese di molte produzioni regionali. Il valore della Produzione Lorda Vendibile ha quindi subito, in termini monetari, una battuta d'arresto di oltre il 5% rispetto all'anno precedente che, accompagnata da una debole riduzione dei costi intermedi, ha inciso ancora più profondamente sui redditi delle imprese agricole. A fronte di questi risultati si sono però intravisti alcuni segnali di inversione di tendenza per quanto riguarda l'occupazione in agricoltura che, pur se modestissima (+0,4%), interrompe la riduzione verificatasi nei due anni precedenti. Anche nell'industria alimentare si ferma il trend negativo degli ultimi anni e si riduce il ricorso agli ammortizzatori sociali, mentre le rilevazioni del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere segnalano un leggero aumento delle imprese che prevedono di effettuare assunzioni. L'andamento del credito agrario, anche se non esaltante (+1%), mostra nell'ultimo trimestre disponibile del 2014, una interruzione della stretta creditizia, con un contributo positivo dell'azione svolta dagli Agrifidi. Un'inversione di tendenza si registra, inoltre, per i consumi alimentari delle famiglie, in lieve ripresa rispetto alla forte riduzione dell'anno precedente. A fronte del perdurare di una sostanziale debolezza della domanda interna, tuttavia, il contributo delle esportazioni, pur rimanendo stabile, continua a sostenere la domanda complessiva del sistema agro-alimentare regionale e richiede di mantenere alta e costante l'attenzione allo sviluppo e alle opportunità offerte dai mercati europei e mondiali.
Italiano
9788894097306
Pieri, R., Fanfani, R. (eds.), Il sistema agro-alimentare dell'Emilia-Romagna. Rapporto 2014, Unione regionale delle Camere di commercio dell'Emilia-Romagna Regione Emilia-Romagna, Assessorato agricoltura, caccia e pesca, Bologna 2015: 389 [http://hdl.handle.net/10807/71714]
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