Il concetto di messa in scena, la riflessione quindi sul prodotto artistico e sul processo creativo che parte dall’ispirazione e arriva alla produzione vera e propria dello spettacolo, è uno dei temi principali del film di Carlo Mazzacurati, La Passione, 2010. Un vecchio tubo del bagno nell’appartamentino in Toscana di Gianni Dubois, regista da tempo in crisi creativa, rovina un prezioso affresco del Cinquecento. Il regista viene precettato dalle autorità locali per mettere in scena in soli quattro giorni La Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, pena una denuncia ai Beni Artistici e una pessima pubblicità per una reputazione già compromessa. Come l’appartamentino di Dubois è vittima dell’incuria, così la sua carriera sta scendendo lentamente nell’oblio ed è l’Arte, in entrambi i casi, a rimanere compromessa. Da qui il film prende le mosse per dare un resoconto dei giorni di Passione nei quali Dubois, circondato da un ladro artisticamente motivato, attori dilettanti, costumi di scena rubati, aspiranti registi e talenti nascosti, ritroverà a tutti gli effetti la passione e l’ispirazione che da lungo tempo lo aveva abbandonato. Il tema della messa in scena viene affrontato da Mazzacurati giocando sulla duplicità, proiettando quindi le figure centrali dell’autore e dell’attore su diverse tipologie di personaggi, declinandone gli svariati aspetti e mostrando la loro evoluzione durante il percorso di produzione. La riflessione metateatrale si concentra sugli elementi fondamentali della messa in scena: la costruzione dell’identità del personaggio e del suo autore, il riconoscimento di una responsabilità morale dell’artista, la ri-nascita della passione creativa e dell’ispirazione, la fede e il rispetto per proprio lavoro. Da questi presupposti inizia un processo di resurrezione, e la sera del Venerdì Santo, La Passione riaccende quella scintilla che si era andata spegnendo in anni di buio.

Belloni, L., Metateatralità nel cinema. La Passione di Carlo Mazzacurati, [2010], in Bianchi Albert, B. A., Reichardt Dagma, R. D. (ed.), Letteratura e Cinema, Franco Cesati Editore, Firenze 2014: <<CIVILTÀ ITALIANA. NUOVA SERIE>>, 47- 57 [http://hdl.handle.net/10807/69991]

Metateatralità nel cinema. La Passione di Carlo Mazzacurati, [2010]

Belloni, Laura
2014

Abstract

Il concetto di messa in scena, la riflessione quindi sul prodotto artistico e sul processo creativo che parte dall’ispirazione e arriva alla produzione vera e propria dello spettacolo, è uno dei temi principali del film di Carlo Mazzacurati, La Passione, 2010. Un vecchio tubo del bagno nell’appartamentino in Toscana di Gianni Dubois, regista da tempo in crisi creativa, rovina un prezioso affresco del Cinquecento. Il regista viene precettato dalle autorità locali per mettere in scena in soli quattro giorni La Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, pena una denuncia ai Beni Artistici e una pessima pubblicità per una reputazione già compromessa. Come l’appartamentino di Dubois è vittima dell’incuria, così la sua carriera sta scendendo lentamente nell’oblio ed è l’Arte, in entrambi i casi, a rimanere compromessa. Da qui il film prende le mosse per dare un resoconto dei giorni di Passione nei quali Dubois, circondato da un ladro artisticamente motivato, attori dilettanti, costumi di scena rubati, aspiranti registi e talenti nascosti, ritroverà a tutti gli effetti la passione e l’ispirazione che da lungo tempo lo aveva abbandonato. Il tema della messa in scena viene affrontato da Mazzacurati giocando sulla duplicità, proiettando quindi le figure centrali dell’autore e dell’attore su diverse tipologie di personaggi, declinandone gli svariati aspetti e mostrando la loro evoluzione durante il percorso di produzione. La riflessione metateatrale si concentra sugli elementi fondamentali della messa in scena: la costruzione dell’identità del personaggio e del suo autore, il riconoscimento di una responsabilità morale dell’artista, la ri-nascita della passione creativa e dell’ispirazione, la fede e il rispetto per proprio lavoro. Da questi presupposti inizia un processo di resurrezione, e la sera del Venerdì Santo, La Passione riaccende quella scintilla che si era andata spegnendo in anni di buio.
Italiano
Letteratura e Cinema
9788876675010
Belloni, L., Metateatralità nel cinema. La Passione di Carlo Mazzacurati, [2010], in Bianchi Albert, B. A., Reichardt Dagma, R. D. (ed.), Letteratura e Cinema, Franco Cesati Editore, Firenze 2014: <<CIVILTÀ ITALIANA. NUOVA SERIE>>, 47- 57 [http://hdl.handle.net/10807/69991]
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10807/69991
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact