Il contributo si inserisce in un volume (a cura di Damato, De Pasquale e Parisi) che raccoglie in modo ragionato la più significativa giurisprudenza dell’Unione europea e delle supreme corti nazionali (con particolare attenzione a quelle italiane) organizzata per temi afferenti al diritto penale processuale e sostanziale europeo. Il capitolo considera congiuntamente le azioni di contrasto alle frodi agli interessi finanzari dell’UE, alla corruzione e al riciclaggio nella valutazione che le tre condotte rappresentano il terreno di elezione della proposta di direttiva per la protezione degli interessi finanziari dell’UE, chiamata, quando vigente, a sostituire la disciplina stabilita dalla omonima Convezione del 1995. Quanto al settore delle frodi si prende in considerazione la disciplina stabilita anzitutto con il Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio adottato sulla base dell'art. 280 TCE; la Risoluzione del Consiglio (del 6 dicembre 1994) e, su sua sollecitazione, la Convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle CE (del 26 luglio 1995); il disposto degli articoli 83 e 325, nonché 86, TFUE. Viene segnalato che pressoché contemporaneamente ai primi interventi sul terreno della lotta alle frodi il Consiglio dell’UE ha approvato una Convenzione generale sulla lotta contro la corruzione che veda il coinvolgimento di funzionari dell'Unione o anche di funzionari di Stati membri dell'Unione (26 maggio 1997), seguita dalle due prime posizioni comuni in materia penale n. 97/661/GAI e n. 97/783/GAI; dall’azione comune 98/742/GAI sulla punibilità della corruzione nel settore privato, sostituita poi dalla Decisione quadro 2003/568/GAI; dal Piano d’azione di attuazione del Programma di Stoccolma. Si esaminano infine le iniziative di cooperazione volte al contrasto nell'ambito delle condotte di riciclaggio di proventi da attività illecite: in questo settore opera in funzione preventiva la Direttiva 91/308/CEE relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio di proventi di attività illecite; completata dalla Direttiva 2001/97/CE, poi abrogata dalla Direttiva 2005/60/CE, a propria volta da ultimo modificata con Direttiva 2008/20/CE.

Rinoldi, D. G., Frodi agli interessi finanziari dell'Unione, corruzione, riciclaggio di proventi di reato. Commento, in Damato, A., De Pasquale, P., Parisi, N. (ed.), Argomenti di diritto penale europeo, Giappichelli Editore, Torino 2014: 289- 294 [http://hdl.handle.net/10807/66308]

Frodi agli interessi finanziari dell'Unione, corruzione, riciclaggio di proventi di reato. Commento

Rinoldi, Dino Guido
2014

Abstract

Il contributo si inserisce in un volume (a cura di Damato, De Pasquale e Parisi) che raccoglie in modo ragionato la più significativa giurisprudenza dell’Unione europea e delle supreme corti nazionali (con particolare attenzione a quelle italiane) organizzata per temi afferenti al diritto penale processuale e sostanziale europeo. Il capitolo considera congiuntamente le azioni di contrasto alle frodi agli interessi finanzari dell’UE, alla corruzione e al riciclaggio nella valutazione che le tre condotte rappresentano il terreno di elezione della proposta di direttiva per la protezione degli interessi finanziari dell’UE, chiamata, quando vigente, a sostituire la disciplina stabilita dalla omonima Convezione del 1995. Quanto al settore delle frodi si prende in considerazione la disciplina stabilita anzitutto con il Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio adottato sulla base dell'art. 280 TCE; la Risoluzione del Consiglio (del 6 dicembre 1994) e, su sua sollecitazione, la Convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle CE (del 26 luglio 1995); il disposto degli articoli 83 e 325, nonché 86, TFUE. Viene segnalato che pressoché contemporaneamente ai primi interventi sul terreno della lotta alle frodi il Consiglio dell’UE ha approvato una Convenzione generale sulla lotta contro la corruzione che veda il coinvolgimento di funzionari dell'Unione o anche di funzionari di Stati membri dell'Unione (26 maggio 1997), seguita dalle due prime posizioni comuni in materia penale n. 97/661/GAI e n. 97/783/GAI; dall’azione comune 98/742/GAI sulla punibilità della corruzione nel settore privato, sostituita poi dalla Decisione quadro 2003/568/GAI; dal Piano d’azione di attuazione del Programma di Stoccolma. Si esaminano infine le iniziative di cooperazione volte al contrasto nell'ambito delle condotte di riciclaggio di proventi da attività illecite: in questo settore opera in funzione preventiva la Direttiva 91/308/CEE relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio di proventi di attività illecite; completata dalla Direttiva 2001/97/CE, poi abrogata dalla Direttiva 2005/60/CE, a propria volta da ultimo modificata con Direttiva 2008/20/CE.
Italiano
Argomenti di diritto penale europeo
978-88-348-7854-5
Rinoldi, D. G., Frodi agli interessi finanziari dell'Unione, corruzione, riciclaggio di proventi di reato. Commento, in Damato, A., De Pasquale, P., Parisi, N. (ed.), Argomenti di diritto penale europeo, Giappichelli Editore, Torino 2014: 289- 294 [http://hdl.handle.net/10807/66308]
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