Il comportamento prepotente attuato in situazioni di bullismo rappresenta un’azione immorale, che lede il naturale diritto di ciascun bambino di crescere in contesti di vita sicuri. Il bullismo, tuttavia, è anche un fenomeno a molteplici livelli di complessità, relativi al tipo di comportamento aggressivo individuale, ai processi di pensiero, emotivi e motivazionali che sospingono il prepotente a mettere in atto un’azione riconosciuta come moralmente sbagliata e ai fattori di gruppo che concorrono e rendono possibili il verificarsi di episodi di bullismo. Basandosi sui più recenti risultati della ricerca psicologica nazionale ed internazionale, Il volume ripercorre questi diversi livelli di complessità del bullismo, analizzando il comportamento prepotente come una forma specifica di condotta aggressiva (Capitolo 1), presentandone le dimensioni di gruppo (Capitolo 2), esaminando i fattori psicologici, cognitivi, emotivi e motivazionali che spiegano la partecipazione di bambini e ragazzi a situazioni di bullismo in ruoli diversi (Capitolo 3), per focalizzarsi successivamente sul funzionamento morale del bambino e dell’adolescente in relazione al bullismo (Capitolo 4). Nel capitolo 5, infine, vengono fornite indicazioni per la prevenzione e il contrasto del bullismo, presentando le metodologie classiche di intervento e alcuni modelli di intervento specificatamente mirati a potenziare le dimensioni della moralità che contrastano l’azione deviante e moralmente trasgressiva.

Caravita, S. C. S., Gini, G., L'(Im)moralità del bullismo, UNICOPLI, Milano 2010:<<PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO SOCIALE E CLINICO>>, 202 [http://hdl.handle.net/10807/6543]

L'(Im)moralità del bullismo

Caravita, Simona Carla Silvia;
2010

Abstract

Il comportamento prepotente attuato in situazioni di bullismo rappresenta un’azione immorale, che lede il naturale diritto di ciascun bambino di crescere in contesti di vita sicuri. Il bullismo, tuttavia, è anche un fenomeno a molteplici livelli di complessità, relativi al tipo di comportamento aggressivo individuale, ai processi di pensiero, emotivi e motivazionali che sospingono il prepotente a mettere in atto un’azione riconosciuta come moralmente sbagliata e ai fattori di gruppo che concorrono e rendono possibili il verificarsi di episodi di bullismo. Basandosi sui più recenti risultati della ricerca psicologica nazionale ed internazionale, Il volume ripercorre questi diversi livelli di complessità del bullismo, analizzando il comportamento prepotente come una forma specifica di condotta aggressiva (Capitolo 1), presentandone le dimensioni di gruppo (Capitolo 2), esaminando i fattori psicologici, cognitivi, emotivi e motivazionali che spiegano la partecipazione di bambini e ragazzi a situazioni di bullismo in ruoli diversi (Capitolo 3), per focalizzarsi successivamente sul funzionamento morale del bambino e dell’adolescente in relazione al bullismo (Capitolo 4). Nel capitolo 5, infine, vengono fornite indicazioni per la prevenzione e il contrasto del bullismo, presentando le metodologie classiche di intervento e alcuni modelli di intervento specificatamente mirati a potenziare le dimensioni della moralità che contrastano l’azione deviante e moralmente trasgressiva.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Caravita, S. C. S., Gini, G., L'(Im)moralità del bullismo, UNICOPLI, Milano 2010:<>, 202 [http://hdl.handle.net/10807/6543]
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