The essay looks into the history of Sunday schools , created in Milan soon after Unification. The initiative was urged by the Commission of study, an institution that wanted to provide professional education to younger and older women already in paid employment. These schools, which were quite successful, lasted until the second postwar period and represented a concrete opportunity of social improvement and emancipation for the lower and middle classes in the town.

Sulla base di documentazione archivistica inedita e di materiale a stampa coevo, il contributo fa luce sulla storia delle Scuole festive Superiori del Comune di Milano. Promossa subito dopo l’Unità dal Comune di Milano, sulla scorta delle sollecitazioni della Commissione degli studi di cui fu anima Carlo Tenca, tale istituzione voleva fornire un’istruzione postelementare e professionale alle ragazze dei ceti popolari già impegnate nel lavoro. Queste scuole, destinate a durare fino al secondo dopoguerra e ad aver un buon successo in termini di iscrizioni, rappresentarono per molte giovani dei ceti medio-bassi milanesi una concreta opportunità di riscatto sociale e di emancipazione, preparandole a diventare addette del settore del cucito e, soprattutto, impiegate d’ufficio.

Ghizzoni, C. F., Le Scuole festive superiori femminili del Comune di Milano dall'Unità alla Grande guerra, in Ghizzoni, C., Polenghi, S. (ed.), L'altra metà della scuola. Educazione e lavoro delle donne tra Otto e Novecento, SEI, Torino 2008: 185- 214 [http://hdl.handle.net/10807/65428]

Le Scuole festive superiori femminili del Comune di Milano dall'Unità alla Grande guerra

Ghizzoni, Carla Francesca
2008

Abstract

Sulla base di documentazione archivistica inedita e di materiale a stampa coevo, il contributo fa luce sulla storia delle Scuole festive Superiori del Comune di Milano. Promossa subito dopo l’Unità dal Comune di Milano, sulla scorta delle sollecitazioni della Commissione degli studi di cui fu anima Carlo Tenca, tale istituzione voleva fornire un’istruzione postelementare e professionale alle ragazze dei ceti popolari già impegnate nel lavoro. Queste scuole, destinate a durare fino al secondo dopoguerra e ad aver un buon successo in termini di iscrizioni, rappresentarono per molte giovani dei ceti medio-bassi milanesi una concreta opportunità di riscatto sociale e di emancipazione, preparandole a diventare addette del settore del cucito e, soprattutto, impiegate d’ufficio.
Italiano
L'altra metà della scuola. Educazione e lavoro delle donne tra Otto e Novecento
9788805070091
Ghizzoni, C. F., Le Scuole festive superiori femminili del Comune di Milano dall'Unità alla Grande guerra, in Ghizzoni, C., Polenghi, S. (ed.), L'altra metà della scuola. Educazione e lavoro delle donne tra Otto e Novecento, SEI, Torino 2008: 185- 214 [http://hdl.handle.net/10807/65428]
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