L’interrogativo cruciale è relativo alla comprensione di un fenomeno che presenta alcuni tratti di novità, sia per il suo notevole incremento, sia perché non riguarda solamente le coppie che non possono avere figli propri, ma appare essere diffuso anche tra le coppie che hanno già avuto l’esperienza della maternità e della paternità naturale. Da questo punto di vista è possibile ipotizzare che l’adozione di un minore di un’altra etnia possa essere annoverata tra le azioni razionali orientate al valore (Weber, 1974) che presentano i tratti di un orientamento esplicito alla gratuità. L’adozione non sarebbe più quindi solo da intendere come la risposta al bisogno ineludibile di una coppia che non riesce ad avere figli propri, ma potrebbe essere ricondotta, almeno in parte, al desiderio di impegnarsi per il futuro in un progetto di crescita ed educazione di un minore che proviene da una realtà spesso molto diversa. I genitori adottivi potrebbero rappresentare (ma questo va mostrato) un gruppo di adulti che, all’interno della società civile, attivano relazioni di scambio secondo un codice simbolico che ha più a che fare con il dono che con il desiderio, pur legittimo, di una discendenza.

Bramanti, D., Il significato socioculturale, <<Adozioni internazionali sul territorio e nei servizi>>, 2003; 2003 (Aprile): 33-52 [http://hdl.handle.net/10807/65317]

Il significato socioculturale

Bramanti, Donatella
2003

Abstract

L’interrogativo cruciale è relativo alla comprensione di un fenomeno che presenta alcuni tratti di novità, sia per il suo notevole incremento, sia perché non riguarda solamente le coppie che non possono avere figli propri, ma appare essere diffuso anche tra le coppie che hanno già avuto l’esperienza della maternità e della paternità naturale. Da questo punto di vista è possibile ipotizzare che l’adozione di un minore di un’altra etnia possa essere annoverata tra le azioni razionali orientate al valore (Weber, 1974) che presentano i tratti di un orientamento esplicito alla gratuità. L’adozione non sarebbe più quindi solo da intendere come la risposta al bisogno ineludibile di una coppia che non riesce ad avere figli propri, ma potrebbe essere ricondotta, almeno in parte, al desiderio di impegnarsi per il futuro in un progetto di crescita ed educazione di un minore che proviene da una realtà spesso molto diversa. I genitori adottivi potrebbero rappresentare (ma questo va mostrato) un gruppo di adulti che, all’interno della società civile, attivano relazioni di scambio secondo un codice simbolico che ha più a che fare con il dono che con il desiderio, pur legittimo, di una discendenza.
Italiano
Adozioni internazionali sul territorio e nei servizi
Bramanti, D., Il significato socioculturale, <<Adozioni internazionali sul territorio e nei servizi>>, 2003; 2003 (Aprile): 33-52 [http://hdl.handle.net/10807/65317]
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