Il saggio trae le mosse dalla pronuncia della Corte di Cassazione n. 16379/2014 con la quale le Sezioni Unite, chiamate a pronunciarsi sulla delibabilità delle sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio concordatario pronunciate a seguito di protratta convivenza tra i coniugi, hanno sciolto il contrasto aderendo all’indirizzo che nega la delibazione per contrarietà con un principio dell’ordine pubblico italiano, purché si tratti di convivenza consolidatasi per almeno tre anni. Per quanto l’opposta soluzione (già sancita dalle S.U. nel 1988) si lasciasse preferire perché più aderente sia al sistema del diritto matrimoniale italiano che al principio concordatario, la pronuncia n. 16379/2014 costituisce l’occasione per affrontare il problema di più larga portata sotteso alla questione decisa, cioè l’insufficiente tutela del coniuge economicamente più debole in caso di invalidità che segua ad una durevole comunione di vita, suggerendone una soluzione nell’equiparazione degli effetti dell’invalidità intervenuta a distanza d’anni a quelli del divorzio.

Renda, A., Nullità del matrimonio e prolungata convivenza, in Garofoli, R., Treu, T. (ed.), Il Libro dell'anno del Diritto 2015, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma 2015: 28- 31 [http://hdl.handle.net/10807/65246]

Nullità del matrimonio e prolungata convivenza

Renda, Andrea
2015

Abstract

Il saggio trae le mosse dalla pronuncia della Corte di Cassazione n. 16379/2014 con la quale le Sezioni Unite, chiamate a pronunciarsi sulla delibabilità delle sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio concordatario pronunciate a seguito di protratta convivenza tra i coniugi, hanno sciolto il contrasto aderendo all’indirizzo che nega la delibazione per contrarietà con un principio dell’ordine pubblico italiano, purché si tratti di convivenza consolidatasi per almeno tre anni. Per quanto l’opposta soluzione (già sancita dalle S.U. nel 1988) si lasciasse preferire perché più aderente sia al sistema del diritto matrimoniale italiano che al principio concordatario, la pronuncia n. 16379/2014 costituisce l’occasione per affrontare il problema di più larga portata sotteso alla questione decisa, cioè l’insufficiente tutela del coniuge economicamente più debole in caso di invalidità che segua ad una durevole comunione di vita, suggerendone una soluzione nell’equiparazione degli effetti dell’invalidità intervenuta a distanza d’anni a quelli del divorzio.
Italiano
Il Libro dell'anno del Diritto 2015
9788812005284
Renda, A., Nullità del matrimonio e prolungata convivenza, in Garofoli, R., Treu, T. (ed.), Il Libro dell'anno del Diritto 2015, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma 2015: 28- 31 [http://hdl.handle.net/10807/65246]
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