Se il rallentamento nella crescita della PPB zootecnica che aveva caratterizzato il 2012 era stato visto come un segnale degno di attenzione, la brusca caduta del 2013 conferma lo stato di estrema difficoltà che il sistema zootecnico regionale sta attraversando. I due comparti carnei maggiori (per peso degli animali, anche se ormai non per importanza nel panorama zootecnico regionale) sono appunto accomunati da un regresso quantitativo che non è certo nuovo, ripetendosi dal 2011 per i bovini e dal 2012 per i suini, appena mitigato da una dinamica dei prezzi quasi nulla nel caso dei bovini da carne, e in grado di compensare circa un quarto della perdita quantitativa nel caso dei suini. Il comparto avicolo è stato interessato anch’esso da un calo produttivo per le carni e ben superiore per le uova, mentre i prezzi sono progrediti in misura abbastanza consistente. Nel complesso la quantità vendibile di latte prodotto in Emilia-Romagna ha mostrato un modesto ripiegamento nel 2013, ma che fa seguito ad una tendenza decisamente espansiva che ha caratterizzato il 2011 e il 2012. Negli anni recenti poi, la destinazione a Parmigiano Reggiano, che assorbe l’85% del latte regionale, è cresciuta più del totale così che la quantità di formaggio in cinque anni ha segnato il +14,9%.

Lanciotti, C., Rama, D., Le produzioni zootecniche. 2014, in Robeto, F., Pieri, R. (ed.), Il sistema agro-alimentare dell’Emilia-Romagna. Rapporto 2013, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna 2014: 91- 115 [http://hdl.handle.net/10807/63651]

Le produzioni zootecniche. 2014

Lanciotti, Claudia;Rama, Daniele
2014

Abstract

Se il rallentamento nella crescita della PPB zootecnica che aveva caratterizzato il 2012 era stato visto come un segnale degno di attenzione, la brusca caduta del 2013 conferma lo stato di estrema difficoltà che il sistema zootecnico regionale sta attraversando. I due comparti carnei maggiori (per peso degli animali, anche se ormai non per importanza nel panorama zootecnico regionale) sono appunto accomunati da un regresso quantitativo che non è certo nuovo, ripetendosi dal 2011 per i bovini e dal 2012 per i suini, appena mitigato da una dinamica dei prezzi quasi nulla nel caso dei bovini da carne, e in grado di compensare circa un quarto della perdita quantitativa nel caso dei suini. Il comparto avicolo è stato interessato anch’esso da un calo produttivo per le carni e ben superiore per le uova, mentre i prezzi sono progrediti in misura abbastanza consistente. Nel complesso la quantità vendibile di latte prodotto in Emilia-Romagna ha mostrato un modesto ripiegamento nel 2013, ma che fa seguito ad una tendenza decisamente espansiva che ha caratterizzato il 2011 e il 2012. Negli anni recenti poi, la destinazione a Parmigiano Reggiano, che assorbe l’85% del latte regionale, è cresciuta più del totale così che la quantità di formaggio in cinque anni ha segnato il +14,9%.
Italiano
Il sistema agro-alimentare dell’Emilia-Romagna. Rapporto 2013
978-88-916-0473-6
Lanciotti, C., Rama, D., Le produzioni zootecniche. 2014, in Robeto, F., Pieri, R. (ed.), Il sistema agro-alimentare dell’Emilia-Romagna. Rapporto 2013, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna 2014: 91- 115 [http://hdl.handle.net/10807/63651]
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