Il contributo presenta un modello di ricerca-azione volta a promuovere l’acquisizione della consapevolezza interlinguistica in apprendenti di lingue affini aventi l’italiano, lo spagnolo e il francese come L1, L2 o L3. Il quadro teorico di riferimento rimanda da un lato alle attuali direzioni di ricerca sull’interlingua come sistema variabile, dinamico e individuale che può essere studiato in modo trasversale da punti di vista disciplinari diversi, dalla sociolinguistica, alla psicolinguistica, alla glottodidattica e, dall’altro, al recente quadro di riferimento per gli approcci plurali alle lingue e alle culture (Carap). Tra gli approcci plurali ci focalizziamo in particolare sulle potenzialità, in termini glottodidattici e metacognitivi, dell’intercomprensione tra lingue affini e della didattica integrata di lingue e culture. Riteniamo infatti fondamentale sottolineare l’importanza di promuovere, nella didassi quotidiana, la riflessione metalinguistica come strumento di attivazione di processi orientati allo sviluppo della competenza plurilingue e interculturale. In questa prospettiva l’interlingua può essere intesa come un fertile terreno di studio da sfruttare per promuovere nell’apprendente di lingue affini una maggiore consapevolezza linguistica e, pertanto, una maggiore capacità di riutilizzare in modo strategico le conoscenze della L1 e delle altre lingue facenti parte del repertorio linguistico individuale. Facendo leva sulla centralità dell’apprendente e sulla sua partecipazione attiva nella gestione del proprio processo di apprendimento, consideriamo l’interlingua, intesa come prodotto oltre che come processo acquisizionale, il punto di partenza per tracciare un profilo d’apprendente che fornisca informazioni utili alla elaborazione di un input di insegnamento adeguato alle sue necessità. Tale input, conforme ai singoli profili, deve inoltre costituire un'occasione, per l'apprendente, per potenziare e valorizzare la propria competenza comunicativa plurilingue. A tale scopo, a partire da alcuni descrittori del Carap proponiamo specifiche attività di potenziamento interlinguistico e interculturale.

Bailini, S. L., Bosisio, C., Dall’interlingua alla competenza plurilingue in apprendenti di lingue affini, in Landolfi, L., Crossroads: Languages in (E)motion, Photo City Edizioni - University Press, Napoli 2014: 63-84 [http://hdl.handle.net/10807/63528]

Dall’interlingua alla competenza plurilingue in apprendenti di lingue affini

Bailini, Sonia Lucia;Bosisio, Cristina
2014

Abstract

Il contributo presenta un modello di ricerca-azione volta a promuovere l’acquisizione della consapevolezza interlinguistica in apprendenti di lingue affini aventi l’italiano, lo spagnolo e il francese come L1, L2 o L3. Il quadro teorico di riferimento rimanda da un lato alle attuali direzioni di ricerca sull’interlingua come sistema variabile, dinamico e individuale che può essere studiato in modo trasversale da punti di vista disciplinari diversi, dalla sociolinguistica, alla psicolinguistica, alla glottodidattica e, dall’altro, al recente quadro di riferimento per gli approcci plurali alle lingue e alle culture (Carap). Tra gli approcci plurali ci focalizziamo in particolare sulle potenzialità, in termini glottodidattici e metacognitivi, dell’intercomprensione tra lingue affini e della didattica integrata di lingue e culture. Riteniamo infatti fondamentale sottolineare l’importanza di promuovere, nella didassi quotidiana, la riflessione metalinguistica come strumento di attivazione di processi orientati allo sviluppo della competenza plurilingue e interculturale. In questa prospettiva l’interlingua può essere intesa come un fertile terreno di studio da sfruttare per promuovere nell’apprendente di lingue affini una maggiore consapevolezza linguistica e, pertanto, una maggiore capacità di riutilizzare in modo strategico le conoscenze della L1 e delle altre lingue facenti parte del repertorio linguistico individuale. Facendo leva sulla centralità dell’apprendente e sulla sua partecipazione attiva nella gestione del proprio processo di apprendimento, consideriamo l’interlingua, intesa come prodotto oltre che come processo acquisizionale, il punto di partenza per tracciare un profilo d’apprendente che fornisca informazioni utili alla elaborazione di un input di insegnamento adeguato alle sue necessità. Tale input, conforme ai singoli profili, deve inoltre costituire un'occasione, per l'apprendente, per potenziare e valorizzare la propria competenza comunicativa plurilingue. A tale scopo, a partire da alcuni descrittori del Carap proponiamo specifiche attività di potenziamento interlinguistico e interculturale.
ita
978-88-6682-644-6
Bailini, S. L., Bosisio, C., Dall’interlingua alla competenza plurilingue in apprendenti di lingue affini, in Landolfi, L., Crossroads: Languages in (E)motion, Photo City Edizioni - University Press, Napoli 2014: 63-84 [http://hdl.handle.net/10807/63528]
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