Il lavoro è dedicato a una riflessione critica sui rapporti tra efficienza e libertà, quali fondamento normativo dell'antitrust. La complessa costruzione teorica che, inglobando in una coerente visione multidisciplinare una prospettiva politica, una prospettiva morale e una prospettiva economica, ha gettato le basi per costruire il ‘fondamento normativo’ dell’antitrust nella stretta connessione tra libertà individuale ed efficienza economica è innanzi tutto rivisitata in un quadro di storia del pensiero economico. Questa costruzione ha trovato la sua espressione più coerente nel cosiddetto Strutturalismo antitrust, ma è stata sottoposta a critica dalla sintesi post-Chicago che è all’origine della domanda a favore di un approccio “più economico”. Sono quindi richiamate le posizioni del dibattito economico contemporaneo (rimaste in ampia misura circoscritte alla letteratura tedesca) che, ricercando il fondamento normativo della politica della concorrenza in un principio di libertà economica, sono spesso contrapposte ai sostenitori di un approccio “più economico”. La sintesi post-Chicago è quindi rivisitata seguendo un percorso differente da quello consueto, per fare emergere possibili condizioni alle quali recuperare una intrinseca connessione tra la finalità di libertà e la finalità di efficienza economica in modo coerente con gli sviluppi della moderna teoria dell’Organizzazione industriale.
Grillo, M., Il mercato tra efficienza e libertà: una riflessione su sintesi post-Chicago e finalità dell'antitrust, in Aa.Vv, A. (ed.), Scritti in onore di Giuseppe Tesauro, Editoriale Scientifica srl, Napoli 2014: 1837- 1857 [http://hdl.handle.net/10807/63440]
Il mercato tra efficienza e libertà: una riflessione su sintesi post-Chicago e finalità dell'antitrust
Grillo, Michele
2014
Abstract
Il lavoro è dedicato a una riflessione critica sui rapporti tra efficienza e libertà, quali fondamento normativo dell'antitrust. La complessa costruzione teorica che, inglobando in una coerente visione multidisciplinare una prospettiva politica, una prospettiva morale e una prospettiva economica, ha gettato le basi per costruire il ‘fondamento normativo’ dell’antitrust nella stretta connessione tra libertà individuale ed efficienza economica è innanzi tutto rivisitata in un quadro di storia del pensiero economico. Questa costruzione ha trovato la sua espressione più coerente nel cosiddetto Strutturalismo antitrust, ma è stata sottoposta a critica dalla sintesi post-Chicago che è all’origine della domanda a favore di un approccio “più economico”. Sono quindi richiamate le posizioni del dibattito economico contemporaneo (rimaste in ampia misura circoscritte alla letteratura tedesca) che, ricercando il fondamento normativo della politica della concorrenza in un principio di libertà economica, sono spesso contrapposte ai sostenitori di un approccio “più economico”. La sintesi post-Chicago è quindi rivisitata seguendo un percorso differente da quello consueto, per fare emergere possibili condizioni alle quali recuperare una intrinseca connessione tra la finalità di libertà e la finalità di efficienza economica in modo coerente con gli sviluppi della moderna teoria dell’Organizzazione industriale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.