Spettacolo proposto con una nuova originale traduzione corredata di intermezzi (autrici di questi ultimi Giulia Quercioli e Chiara Arrigoni sotto la guida drammaturgcia di E. Matelli) per spiegare al pubblico moderno, dvertendolo, alcuni antefatti del mito. diprotagonisti sono eroi della mitologia greca: Anfitrione (figlio di Alceo, re di Trezene in Argolide) e la sua sposa Alcmena (figlia di Elettrione, re di Micene). La coppia, dopo varie peripezie, ha trovato rifugio a Tebe, ma Anfitrione è presto costretto a partire per una difficilissima guerra contro il re dei Teleboi, Pterela. Questi gli antefatti. La tragicommedia ha inizio con Giove e suo figlio Mercurio che s'insinuano nelle vicende di questa coppia: infatti il sommo degli dèi si è innamorato della bellissima Alcmena e per unirsi a lei, fedelissima al marito da cui attende un figlio, si traveste da Anfitrione, dando invece a Mercurio le sembianze del servo di Anfitrione, Sosia. Giove ferma a lungo la notte per prolungare a piacimento il suo connubio, ma a un certo punto decide che è giunto il momento di tornare in cielo, abbandonando con scuse Alcmena che è sorprendentemente già al termine della gravidanza di due figli (uno generato da Anfitrione, Ificle, l'altro da Giove, l'eroe Ercole). L'A. ha curato oltre alla traduzione anche la direzione drammaturgica e scientifica dello spettacolo.

Matelli, E., Poggioni, C., Anfitrione di Plauto, 2013 [software] [http://hdl.handle.net/10807/61993]

Anfitrione di Plauto

Matelli, Elisabetta;Poggioni, Christian
2013

Abstract

Spettacolo proposto con una nuova originale traduzione corredata di intermezzi (autrici di questi ultimi Giulia Quercioli e Chiara Arrigoni sotto la guida drammaturgcia di E. Matelli) per spiegare al pubblico moderno, dvertendolo, alcuni antefatti del mito. diprotagonisti sono eroi della mitologia greca: Anfitrione (figlio di Alceo, re di Trezene in Argolide) e la sua sposa Alcmena (figlia di Elettrione, re di Micene). La coppia, dopo varie peripezie, ha trovato rifugio a Tebe, ma Anfitrione è presto costretto a partire per una difficilissima guerra contro il re dei Teleboi, Pterela. Questi gli antefatti. La tragicommedia ha inizio con Giove e suo figlio Mercurio che s'insinuano nelle vicende di questa coppia: infatti il sommo degli dèi si è innamorato della bellissima Alcmena e per unirsi a lei, fedelissima al marito da cui attende un figlio, si traveste da Anfitrione, dando invece a Mercurio le sembianze del servo di Anfitrione, Sosia. Giove ferma a lungo la notte per prolungare a piacimento il suo connubio, ma a un certo punto decide che è giunto il momento di tornare in cielo, abbandonando con scuse Alcmena che è sorprendentemente già al termine della gravidanza di due figli (uno generato da Anfitrione, Ificle, l'altro da Giove, l'eroe Ercole). L'A. ha curato oltre alla traduzione anche la direzione drammaturgica e scientifica dello spettacolo.
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Matelli, E., Poggioni, C., Anfitrione di Plauto, 2013 [software] [http://hdl.handle.net/10807/61993]
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