Dall'Antigone di Sofocle agli studi sul totalitarismo di Hannah Arendt, attraverso i contributi di Jacques Deridda e di Carl Schmitt, il testo offre un percorso filosofico dedicato al tema dell'inimicizia, come relazione interpersonale e come "luogo" teorico della politica e della cittadinanza. Un itinerario in cui, attraverso un dialogo e un confronto con molte voci del pensiero classico e della contemporaneità, si profila, con accenti innovativi, la questione antropologica come domanda sull'identità dell'uomo, cioè come discorso che interpella ognuno di noi in quanto artefice e preda delle dinamiche dell'ostilità, del conflitto, della guerra. Da Antigone che, per seppellire il cadavere di suo fratello, in nome della pietas, viola la legge della città, diventando così nemica del potere, fino alle dinamiche della distruzione fisica del nemico che nelle logiche totalitarie istituisce il terribile segreto su cui fondare l'identità della politica, il volume introduce una fenomenologia della vittima e del carnefice quale spaccato della condizione umana. Di fronte a un "altro" che diventa segno di una minaccia reale o fittizia alla nostra identità, la vera sfida è quella di impedire che ogni forma di inimicizia degeneri in una violenza totalitaria che ci impedisca di cogliere il valore dell'umano come terreno su cui fondare un mondo comune e una polis accogliente. In fondo, in ogni nemico c'è, al contempo, un altro e noi stessi.

Papa, A., Tu sei il mio nemico. Per una filosofia dell'inimicizia., Vita e Pensiero, Milano 2013:<<Università/Filosofia/Ricerche>>, 208 [http://hdl.handle.net/10807/61273]

Tu sei il mio nemico. Per una filosofia dell'inimicizia.

Papa, Alessandra
2013

Abstract

Dall'Antigone di Sofocle agli studi sul totalitarismo di Hannah Arendt, attraverso i contributi di Jacques Deridda e di Carl Schmitt, il testo offre un percorso filosofico dedicato al tema dell'inimicizia, come relazione interpersonale e come "luogo" teorico della politica e della cittadinanza. Un itinerario in cui, attraverso un dialogo e un confronto con molte voci del pensiero classico e della contemporaneità, si profila, con accenti innovativi, la questione antropologica come domanda sull'identità dell'uomo, cioè come discorso che interpella ognuno di noi in quanto artefice e preda delle dinamiche dell'ostilità, del conflitto, della guerra. Da Antigone che, per seppellire il cadavere di suo fratello, in nome della pietas, viola la legge della città, diventando così nemica del potere, fino alle dinamiche della distruzione fisica del nemico che nelle logiche totalitarie istituisce il terribile segreto su cui fondare l'identità della politica, il volume introduce una fenomenologia della vittima e del carnefice quale spaccato della condizione umana. Di fronte a un "altro" che diventa segno di una minaccia reale o fittizia alla nostra identità, la vera sfida è quella di impedire che ogni forma di inimicizia degeneri in una violenza totalitaria che ci impedisca di cogliere il valore dell'umano come terreno su cui fondare un mondo comune e una polis accogliente. In fondo, in ogni nemico c'è, al contempo, un altro e noi stessi.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Vita e Pensiero
Papa, A., Tu sei il mio nemico. Per una filosofia dell'inimicizia., Vita e Pensiero, Milano 2013:<<Università/Filosofia/Ricerche>>, 208 [http://hdl.handle.net/10807/61273]
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