La consapevolezza della necessità di affiancare al diritto penale il sapere empirico, che rimanda all'idea lisztiana di scienza penale integrata o integrale, si ripropone con particolare evidenza nella società attuale, caratterizzata da crescente complessità. Il tema assume speciale significato quando è in discussione la responsabilità dell'imputato nella sua condizione di soggetto capace di intendere e di volere, e l'esigenza di comprendere il delitto emerge emblematicamente quando la sua spiegazione sembra affondare le radici in un disturbo psichico di colui che lo ha commesso. Alla luce degli studi sviluppati sul tema dell'imputabilità penale, lo scritto indaga l'apporto delle più recenti tecniche diagnostiche, come quelle neuroscientifiche, e la loro idoneità ad offrire un concreto ausilio all'accertamento giudiziale della responsabilità penale. Aperto è l'interrogativo sul ruolo che effettivamente le neuroscienze possono svolgere nel processo di accertamento del vizio di mente, e aperta rimane anche la correlativa questione sul ruolo che compete al giudice, chiamato a confrontarsi con tale sapere esperto.
Bertolino, M., Imputabilità: scienze, neuroscienze e diritto penale, in Palazzani, L., Zannotti, R. (ed.), Il diritto nelle neuroscienze. Non "siamo" i nostri cervelli, Giappichelli Editore, Torino 2013: 143- 164 [http://hdl.handle.net/10807/56577]
Imputabilità: scienze, neuroscienze e diritto penale
Bertolino, Marta
2013
Abstract
La consapevolezza della necessità di affiancare al diritto penale il sapere empirico, che rimanda all'idea lisztiana di scienza penale integrata o integrale, si ripropone con particolare evidenza nella società attuale, caratterizzata da crescente complessità. Il tema assume speciale significato quando è in discussione la responsabilità dell'imputato nella sua condizione di soggetto capace di intendere e di volere, e l'esigenza di comprendere il delitto emerge emblematicamente quando la sua spiegazione sembra affondare le radici in un disturbo psichico di colui che lo ha commesso. Alla luce degli studi sviluppati sul tema dell'imputabilità penale, lo scritto indaga l'apporto delle più recenti tecniche diagnostiche, come quelle neuroscientifiche, e la loro idoneità ad offrire un concreto ausilio all'accertamento giudiziale della responsabilità penale. Aperto è l'interrogativo sul ruolo che effettivamente le neuroscienze possono svolgere nel processo di accertamento del vizio di mente, e aperta rimane anche la correlativa questione sul ruolo che compete al giudice, chiamato a confrontarsi con tale sapere esperto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.